Professoressa di II fascia
Unità organizzativa afferente: Dipartimento di Medicina e Chirurgia
Unità di Neuroscienze
SSD: Psicologia generale (PSIC-01/A)

Presentazione

Le mie riflessioni nascono da una domanda semplice, ma fondamentale: come funziona la memoria e come possiamo aiutarla quando viene compromessa? È questa curiosità che mi accompagna fin dagli anni della formazione, tra Padova, Palermo e Parma, e che continua a guidare il mio lavoro attuale.

Nel Laboratorio di Psicologia Cognitiva coordino un gruppo di ricerca multidisciplinare che unisce psicologia, neuroscienze, ingegneria e medicina per sviluppare strumenti capaci di migliorare concretamente la vita delle persone. Studiamo sistemi di interfaccia cervello-computer (BCI) per la neuromodulazione, tecnologie per lo screening precoce, tele-riabilitazione e robotica sociale per contrastare il declino cognitivo negli anziani con Mild Cognitive Impairment (MCI). Allo stesso tempo ci occupiamo di temi che richiedono uno sguardo attento alla persona, come il disturbo da stress post-traumatico nei traumi complessi, la violenza di genere e la memoria nelle sue diverse fasi di sviluppo, fino alla memoria fetale.

Credo che la ricerca abbia valore quando riesce a creare un ponte tra laboratorio e pratica clinica. Per questo il mio obiettivo è trasformare le conoscenze sui meccanismi cognitivi e neurali della memoria in interventi, tecnologie e percorsi riabilitativi realmente utili per pazienti, professionisti e società.

In questi anni ho avuto la fortuna di collaborare con ricercatori di discipline diverse, di pubblicare oltre cento lavori scientifici ricevendo riconoscimenti che considero soprattutto uno stimolo a continuare a esplorare nuove strade. La convinzione che rimane costante è che l'innovazione abbia senso solo quando contribuisce a comprendere meglio la mente umana e a migliorare la qualità della vita delle persone.

Curriculum Vitae

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Olimpia Pino è Professoressa Associata di Psicologia Generale presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università di Parma, dove svolge attività di ricerca e di didattica nell'ambito della psicologia cognitiva, della neuropsicologia e delle neuroscienze cognitive. È responsabile del Laboratorio di Psicologia Cognitiva e Delegata per l'orientamento in uscita del Corso di Laurea Magistrale in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive.

La sua attività di ricerca è rivolta allo studio dei processi cognitivi, della memoria e della riabilitazione cognitiva, con particolare attenzione allo sviluppo e alla valutazione di interventi innovativi basati su tecnologie digitali. Negli ultimi anni si è occupata dell'applicazione di robotica sociale, realtà virtuale, neurofeedback, brain-computer interface e strumenti digitali per la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento del decadimento cognitivo, oltre che di psicologia dell'emergenza, trauma e benessere psicologico. Coordina progetti di ricerca finanziati e collabora con gruppi di ricerca nazionali e internazionali.

È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e di volumi dedicati alla memoria, alla riabilitazione cognitiva e alle neuroscienze applicate. Svolge attività editoriale e di peer review per diverse riviste scientifiche internazionali ed è membro di società scientifiche nazionali e internazionali nel campo della psicologia, della neuropsicologia e della riabilitazione. La sua attività integra ricerca, innovazione tecnologica e trasferimento delle conoscenze, con l'obiettivo di promuovere approcci evidence-based per la salute cognitiva e il miglioramento della qualità della vita

Incarichi

Delegato orientamento in uscita CS Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive
Referente UNIPR Comitato tecnico-scientifico Centro Documentazione Sisma 2012 ER
Responsabile Laboratorio Psicologia Cognitiva Dipartimento di Medicina e Chirurgia
Componente Commissione Dipartimentale Ruoli e Carriere

Insegnamenti

Ricerca

Linee di ricerca

Nel Laboratorio di Psicologia Cognitiva che dirige, collabora con un gruppo di ingegneri, informatici, psicologi e medici. Neuro-Upper (NU) è il primo prototipo di Brain Computer Interface che utilizza il "trascinamento" audiovisivo delle onde cerebrali realizzato con una diversa concezione rispetto alle BCI tradizionali ed usato per la autocalibrazione delle onde cerebrali in diversi disturbi psicopatologici e per il potenziamento delle funzioni cognitive. Il gruppo di ricerca è coinvolto in studi sperimentali nei campi della Human Robot Interaction (HRI) e delle terapie robot-assistite (RAT) in cui il robot NAO-H25 viene utilizzato come supporto nella riabilitazione della memoria di soggetti con Mild Cognitive Impairment. Collabora con il Laboratorio di Robotica del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Bologna e con il Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Bari. Un programma di ricerca mira a fornire la prova che l'influenza reciproca tra neuroscienze cognitive e robotica consente una migliore comprensione e una maggiore accettazione della robotica nella società e nei servizi di assistenza sanitaria. Il gruppo ha realizzato nuovi strumenti e tecnologie basati sull'apprendimento automatico e sulla robotica da utilizzare nei training per persone con MCI e demenza. Con il supporto della Fondazione CARIPARMA utilizza il robot NAO h25 di Aldebaran Robotics nel programma di ricerca come strumento per promuovere la stimolazione neuro-cognitiva per la popolazione anziana. Attualmente, ci stiamo concentrando sull'uso di robot umanoidi per indagare come gli anziani con MCI si relazionano con loro e li percepiscono.

Pubblicazioni

Iniziative di Public Engagement

Credo che la ricerca abbia un valore pieno solo quando esce dai laboratori e diventa occasione di dialogo con le persone. Per questo considero il public engagement una parte integrante del mio lavoro, non un'attività accessoria.

Negli ultimi anni ho promosso iniziative dedicate alla divulgazione delle neuroscienze e della psicologia cognitiva, con l'obiettivo di rendere accessibili temi complessi e favorire un rapporto più consapevole tra cittadini, scienza e innovazione. Tra queste, le giornate dedicate alla robotica sociale, pensate per offrire un'esperienza diretta con i robot e contribuire a superare stereotipi, timori e false credenze sulle nuove tecnologie, mostrando come possano diventare strumenti al servizio del benessere e della salute.

La divulgazione passa anche attraverso la scrittura e l'incontro con il pubblico. La presentazione del mio ultimo libro è stata l'occasione per condividere riflessioni sui temi della memoria, del funzionamento della mente e delle sfide poste dalle nuove tecnologie, creando uno spazio di confronto tra ricerca scientifica ed esperienza quotidiana.

Un'altra iniziativa a cui tengo particolarmente è la distribuzione, ancora sperimentale, di Crono - uno strumento di screening cognitivo pensato per favorire una valutazione semplice e precoce delle funzioni cognitive - nelle farmacie, nata con l'intento di portare la prevenzione cognitiva e la cultura della salute mentale nei luoghi della vita quotidiana. Credo infatti che la sensibilizzazione e la diagnosi precoce debbano essere accessibili, vicine alle persone e parte di una più ampia cultura della prevenzione.

Per me il public engagement significa proprio questo: costruire ponti tra università e società, affinché la conoscenza scientifica possa diventare uno strumento di partecipazione, consapevolezza e benessere collettivo.

  • La ricerca del senso nei ricordi. Comprendere, prevenire, trasformare. Arte e scienza si incontrano sui sentieri della memoria.

    La memoria, il suo valore e la sua perdita Inaugurazione della mostra fotografica “La ricerca” di Fiammetta Mamoli Presentazione del libro “I sentieri dei ricordi” di Olimpia Pino Olimpia Pino, professoressa di Psicologia generale all’Università di Parma, è tra le massime esperte di memoria e riabilitazione cognitiva. Fiammetta Mamoli, fotografa e già direttrice del Sistema Bibliotecario dell’Università di Parma, racconta con le sue immagini il legame profondo tra tempo, ricordo e identità. Un pomeriggio speciale per riflettere sul valore della memoria, sulla sua fragilità e sul dolore della sua perdita causata dalle patologie di degenerazione cognitiva. Un tema che tocca da vicino molte famiglie del nostro territorio, che ogni giorno affrontano con coraggio le difficoltà legate a queste malattie, ma anche la sfida di mantenere vivi affetti e identità. L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, vuole essere un’occasione per condividere esperienze, emozioni e consapevolezze, coinvolgendo attivamente le famiglie, i cittadini e le associazioni del territorio.

  • Colorno Photo Life Festival 2025

    All'interno del Colorno Photo Life Festival 2025 partecipazione alle presentazioni editoriali tenutesi allo spazio centrale MUPAC, Colorno dalle ore 15:00 15:30 "I sentieri dei ricordi" di Olimpia Pino, (Università degli studi - Parma)

  • Progetto ACROS. Assistenza Comunitaria per la Robotica Sociale.

    La demenza è una delle sfide del nostro tempo. Oltre 55 milioni di persone in tutto il mondo convivono con la demenza, una cifra che si prevede raggiungerà i 139 milioni entro il 2050 (OMS, 2021). In Italia, circa 1,2 milioni di persone ne sono affette, di cui 900.000 affette da deterioramento cognitivo lieve (MCI), una condizione di fragilità cognitiva che può progredire in malattia di Alzheimer (AD). Queste condizioni impongono un onere sociale ed economico, causando stress cronico, isolamento sociale e burnout nei familiari e nei caregiver professionali. È fondamentale promuovere strategie innovative di supporto e dialogo comunitario. Il progetto mira a promuovere un dialogo aperto tra scienza e società sui Robot Socialmente Assistivi (SAR), con l’obiettivo di superare pregiudizi e barriere alla loro accettazione. Le esperienze sono essenziali per aumentare la consapevolezza, il ragionamento critico e promuovere un cambiamento di atteggiamento nei confronti della tecnologia. L’accettazione e la propensione a adottare la robotica sono influenzate dalla percezione degli utenti e dal contesto relazionale. Il progetto mira a offrire esperienze significative per trasformare l’immagine pubblica, spesso distorta o stereotipata, dei SAR attraverso il coinvolgimento diretto. L’approccio partecipativo è al centro del progetto e consente il coinvolgimento attivo dei principali stakeholder (utenti con fragilità di vario tipo, caregiver e operatori sanitari). Questo favorisce un maggiore coinvolgimento, facilitando esperienze e aspettative positive e superando preoccupazioni o barriere al cambiamento, contribuendo così a soluzioni più inclusive e incentrate sui bisogni. Inoltre, la percezione del robot è fondamentale per esplorarne le potenziali funzioni in contesti socioassistenziali. Con questo progetto si intende agire in modo trasformativo, basandosi sui principi della "Citizen Science" per aumentare la consapevolezza e operare all’interno di una "scienza democratica". Il progetto ha avuto luogo nella Casa di risposo e assistenza Pallavicino, Busseto (PR). Gli incontri hanno coinvolto ospiti, caregiver, operatori e studenti universitari. Sono state realizzate 4 giornate di coinvolgimento con il medesimo programma: • Accoglienza/consenso informato. • Valutazione pre-interazione. • Workshop sui SAR. • Focus group. • Interazione con Nao. • Questionario post-esperienza. A conclusione dell'iniziativa è stato stilato un report distribuito ai partecipanti

  • Strategia innovativa

    L'articolo pubblicato nella versione cartacea e online della rivista Panorama della Sanità, numero del 7 luglio illustra come la Robotica Sociale nell’assistenza agli anziani fragili è destinata a diventare una delle innovazioni tecnologiche più importanti del nostro secolo, ma sono ancora molte le barriere legate alla percezione dei robot.

  • Nao: un robot per la riabilitazione cognitiva. Intervista a Olimpia Pino, docente di Psicologia Generale

    Intervista su invito su parmadaily.it

  • La violenza legata al genere: costruire base di conoscenza per rendere sicure le università

    Ciclo di Seminari organizzati nell'ambito dell'attività Non solo 25 novembre rivolti al personale dipendente universitario e agli studenti allo scopo di produrre solide conoscenze sulla violenza di genere nelle università e nelle organizzazioni di ricerca. L’idea che una carriera di successo nelle Università sia merito del duro lavoro e della motivazione trascura barriere e pregiudizi sottostanti che privilegiano alcuni gruppi di persone rispetto ad altri. Gruppi minoritari come individui di diversa etnia, LGBTQ, persone con disabilità o provenienti da contesti a basso reddito sono ostacolati dallo stigma. La lotta alla violenza legata al genere è un settore chiave della strategia dell’UE per la parità di genere 2020-2025 sostenendo lo sviluppo di piani e politiche inclusivi per la parità di genere (gender equality plans - GEP). Il ciclo di interventi intende tradurre le conoscenze teoriche in strumenti operativi e raccomandazioni per le università.

  • Servizio del TG Leonardo Rai 3 sulle attività di ricerca del Laboratorio di Psicologia Cognitiva nell'ambito della robotica applicata, proposito e obiettivi.

    È stato trasmesso oggi 12 maggio, su Rai 3, il servizio realizzato dal TGR Leonardo sull’uso della robotica assistiva per applicazioni di riabilitazione cognitiva. La troupe Rai ha intervistato Olimpia Pino e Alessandro Dal Palù che collabora con la prof Pino nelle ricerche sul tema insieme ai colleghi del Dipartimento di Ingegneria e Architettura Jacopo Aleotti e Riccardo Monica. Tema del servizio le motivazioni che spingono all’uso della robotica assistiva per applicazioni di riabilitazione cognitiva, in particolare nella popolazione anziana, i risultati delle ricerche svolte all’Università di Parma e le prospettive future. Nel servizio anche alcune dimostrazioni del robot umanoide Nao, una delle piattaforme di ricerca per l'interazione uomo-robot usate dal gruppo. I “robot sociali” possano contribuire al miglioramento di umore, espressività emotiva e legame sociale tra le persone affette da fragilità cognitiva e demenza lieve permettendo loro di vivere autonomamente.

  • Parma, robot «da compagnia» per curare i pazienti con demenza: «Li chiamano per nome»

    Intervista per il Corriere della Sera

  • E se in futuro la badante degli anziani fosse l'intelligenza artificiale?

    Intervista ancora disponibile al link indicato relativa agli studi dell'intervistata sulla robotica applicata alla riabilitazione

  • Who Will Take Care of Italy’s Older People? Maybe Robots.

    I robot che svolgono vari compiti e scopi nei settori sanitario e sociale sono pronti a diventare una delle innovazioni tecnologiche più importanti del nostro secolo. Secondo vari gruppi di ricerca tra i quali quello del Laboratorio di Psicologia Cognitiva coordinato da Olimpia Pino, la robotica potrebbe parzialmente colmare alcune delle lacune individuate nelle attuali disposizioni in materia di assistenza sanitaria e assistenza domiciliare/auto-cura per le promettenti applicazioni in questi campi che prevediamo svolgeranno ruoli rilevanti in futuro. La gamma di applicazioni robotiche disponibili è estremamente vasta, diversa e in continua crescita, dai robot utilizzati nella chirurgia mininvasiva assistita da robot alla riabilitazione cognitiva. L'intervista affronta sfide e implicazioni che la tecnologia deve affrontare per assistere e riabilitare le persone anziane con declino cognitivo per aiutarle a rimanere nel loro ambiente familiare.

  • Intervento dal titolo: La sicurezza sul lavoro e le differenze di genere

    Seminario online promosso da FILCTEM CGIL nazionale e e FILCTEM CGIL Emilia Romagna per la promozione della salute sul lavoro in un'ottica di genere

  • Organizzazione convegno “La mano sul volto. Educare, prevenire e curare la violenza di genere”,

    Il 18 giugno si è svolto nell’Aula dei Filosofi della Sede centrale dell’Ateneo e su piattaforma online Teams il Convegno “La mano sul volto. Educare, prevenire e curare la violenza di genere” e in streaming su https://www.youtube.com/watch?v=PyIR_x9S914. La violenza contro le donne include ogni forma di violenza di tipo fisico, sessuale o emotivo che possa arrecare un danno oggettivo o potenziale alla vittima, privandola della propria libertà. In linea con i principi di uguaglianza, sicurezza, libertà, integrità e dignità l’Obiettivo 5 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU mira a eliminare ogni forma di discriminazione e violenza per tutte le donne, il convegno nasce dalla necessità di condividere le attività del progetto sulla violenza di genere promosso dal Laboratorio di Psicologia Cognitiva e al tempo stesso migliorare la qualità dei servizi offerti e arricchire la rete di specialisti attivi in questo settore.

  • Webinar: “Un istante… Prospettive critiche sulla sfida della pandemia” intervento dal titolo "Impatto psicologico e crescita post-traumatica nei soccorritori in risposta all'emergenza COVID-19"

    Recenti studi sull'impatto del COVID-19 hanno suggerito che genere, età ed altre variabili sociodemografiche predicono il disagio psicologico ma differenze significative emergono nella reazione degli individui alla minaccia legate ai tratti di personalità specifici. Le circostanze potenzialmente traumatiche possono rappresentare opportunità per una crescita post-traumatica e nuove prospettive circa il significato della vita negli individui coinvolti in prima linea come i volontari delle varie Associazioni di primo soccorso. L’Italia è stata una tra le nazioni più colpite. L’obiettivo dello studio è esplorare la presenza di relazioni di influenza tra il costrutto di significato della vita, quello di crescita post-traumatica e il distress psicofisico. I volontari che presentano una più forte spinta altruistica, maggiori doti empatiche e tendenza alla pro-socialità dovrebbero essere più capaci di fronteggiare gli eventi potenzialmente traumatici, mostrando una più veloce risposta adattiva

  • Mild Cognitive Impairment, la sfida da affrontare. Interventi cognitivi e riabilitativi per migliorare il funzionamento cognitivo.

    L'aumento dell’aspettativa di vita è stato seguito da un ampliamento dei cambiamenti e delle patologie associati all’età. Ciò comporta importanti sfide per la società. Una questione centrale riguarda la crescita dell’incidenza del declino cognitivo associato all’età. Man mano che le persone invecchiano, i cambiamenti strutturali e funzionali che si verificano nel loro cervello portano a un generale deterioramento del funzionamento cognitivo, compromettendo potenzialmente la qualità della vita e l’interazione sociale. C’è stata una crescita dell’attenzione verso l’esplorazione di strategie non farmacologiche per prevenire o ritardare l’impatto del decadimento cognitivo lieve. Questo articolo ha l’obiettivo di discutere i diversi approcci all’intervento, in particolare i training di riabilitazione cognitiva valutandone gli effetti per migliorare le funzioni mentali delle persone con Mild Cognitive Impairment.

  • Programma Unijunior lezione "Viaggiare con la mente fra passato, presente e futuro: cucire i nostri ricordi" attività rivolta a bambini e ragazzi di 8-14 ANNI

    Partecipazione agli incontri organizzati da Unijunior

  • Com’è possibile potenziare le funzioni cognitive e migliorare i disturbi del comportamento?

    L'aperitivo ha lo scopo di divulgare alla comunità i risultati delle ricerche scientifiche condotte dal Laboratorio di Psicologia cognitiva nell'ambito della neuromodulazione dei disturbi di memoria e del comportamento

  • Conferenza dal titolo "Memoria, identità e tempo"

    La conferenza è stata organizzata nell'ambito dell'iniziativa denominata Razzolando nel cortile 2019 a Bore

  • 46°evento dell’associazione culturale onlus Das Andere “Fratture: resilienza e rinascita”

    Sabato 16 Febbraio, presso la Bottega del Terzo Settore (Corso Trento e Trieste n.18 – 63100 Ascoli Piceno) è andato in scena il 46°evento dell’associazione culturale onlus Das Andere (il 2°evento della stagione culturale 2019 “Aristosophia”), “Fratture: resilienza e rinascita”, con ospite la dott.ssa Olimpia Pino, Professore Associato di Psicologia Generale al Dipartimento di Medicina e Chirurgia Unità di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Parma.

  • Caffè scientifici - Notte dei ricercatori

    NEURO-UPPER, MUSICA E LUCE - Libreria Feltrinelli - via Farini 17, ore 18:00

  • La fabrica dei corpi. Dall'anatomia alla robotica

    Evento internazionale nell’ambito delle celebrazioni dei 2200 anni di fondazione della città di Parma e delle iniziative scientifico-culturali promosse dall’Università di Parma per l’anno accademico 2017-2018. L’esposizione si sviluppa su entrambi i piani del Palazzo del Governatore per un totale di mq 1200. Sono programmate inoltre tre Giornata di Studio.

  • Caffè scientifico - Notte dei ricercatori- Presentazione del volume "Ricucire i ricordi"

    Lo scopo del Caffè scientifico è quello di presentare e discutere i contenuti del volume "Ricucire i ricordi" edito da Mondadori

  • Centro Documentazione Sisma 2012

    Il centro di documentazione sul terremoto dell’Emilia è nato su impulso del comune di Mirandola e poggia su una triade di finalità generali: 1) Conservare e condividere le narrazioni, le memorie, le esperienze, le pratiche e i saperi relativi al sisma del 2012 per rafforzare il senso di appartenenza e condivisione delle comunità colpite; 2) Promuovere la cultura della sicurezza e della responsabilità in relazione a eventi naturali che si sovrappongono ai processi di antropizzazione del territorio, contribuendo a diffondere la conoscenza organica e integrata tra morfologia geologica e morfologia edilizia, sociale, politica, economica e culturale dei territorio; 3) Realizzare un polo per la conservazione e lo sviluppo identitario del territorio capace di coinvolgere soggetti diversi (istituzioni pubbliche, attività produttive, associazioni, cittadini) e di costruire un framework relazionale con altre esperienze simili (in Italia e all’estero ).

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