Associate professor
Organizational affiliation: Department of Medicine and Surgery
Neuroscience Unit
SSD: General Psychology (PSIC-01/A)

Curriculum Vitae

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Olimpia Pino was fellow in Developmental Psychology (M-PSI/04, E11) at the Faculty of Education, University of Palermo. She remained in Palermo until joining the University of Parma in 1999. In 2000, she was appointed Associate Professor of Psychology (M-PSI/01, E11) at Parma University, and served as Chair of the Master Degree in Emergencies Psychology and Psycho-traumatology in 2005. Currently Associate professor of Rehabilitation Memory and Data Analysis Techniques II for the master's degree course in Psychobiology and Cognitive Neuroscience at the Department of Medicine and Surgery, Neuroscience Unit of the University of Parma, teaching also “General Psychology”, “Communication and anxiety management in dentistry settings” for Dentistry “General Psychology” for CS Midwifery, “Psychology” for Biomedical laboratory techniques master degree coordinating the “Human obstetric and psycho-pedagogical sciences” course for Midwifery and “Safety in the workplace and biological risk management” course for Biomedical laboratory techniques degree.
Olimpia Pino’s research has focused on both cognitive and rehabilitative aspects of human memory. For many years she investigated the ways that people learn and recall in laboratory and everyday tasks. She is particularly interested in memory rehabilitation to integrate the clinical phenomenon of amnesia into the experimental and theoretical analyzes of typical human memory. Currently to gain insight into ways that the human brain changes as a function of experience, treatment or training, her research interests has been moved towards Brain Computer Interface Technologies. She has published over 90 manuscripts.
Winners of the XIII AIAMC congress award (Milano, 2005) for the contribution given to the advancement of knowledge and research in the verbal behavior of Skinner. She has also received a second award for her research, including the VII National SIPSA (Italian Society of Health Psychology) (Cesena, 2006) for her research on the impact of psychosocial factors in the quality of life in people with Systemic Lupus Erythematosus (LES).
In her Cognitive Psychology lab, the researchers were a group of engineers, computer scientists, psychologists, and medical professionals. Neuro-Upper is the first Brain Computer Interface prototype created by the group which used brainwaves audio-visual entrainment in the treatment of anxiety and depressive disorders. The research group is involved in experimental studies in the fields of Human Robot Interaction (HRI) and robot-assisted therapies (RAT) in which the NAO-H25 robot is used as support in the memory rehabilitation of individuals with Mild Cognitive Impairment through a strict cooperation first with the Robotics Laboratory of the Department of Information Engineering from the Bologna University and with the Department of Computer Science, University of Bari. The research program aimed to provide evidence that large mutual influences between cognitive neuroscience and robotics enable a better understanding which leads to an increased acceptance of future robotic in society and health care provision services. New tools and technologies based on machine learning and robotics are successfully applied to the field of psychology and could be used to in memory training program for people with MCI and dementia. With the support of CARIPARMA we used NAO h25 by Aldebaran Robotics in our research program as a tool to promote neuro-cognitive stimulation within the elderly population and Pepper because it is easy to use by the patients with dementia, relatives, and caregivers. The research group had also developed and evaluated a tool aiming at automatic facial expression recognition of users for automatically measuring the quality of human-robot interaction. Currently, we are focusing on humanoid robots and tablets to investigate how seniors with MCI relate with and perceive humanoid robots.
A second research line concerns neuro-feedback and entrainment obtained with Neuro-Upper (NU) a Lab prototype different from usual BCI designed for enabling the auto-calibration of neural oscillations in different psychopathological disorders and for the increasing of cognitive functions.

Teachings

Research

Publications

Public Engagement Initiatives

  • La ricerca del senso nei ricordi. Comprendere, prevenire, trasformare. Arte e scienza si incontrano sui sentieri della memoria.

    La memoria, il suo valore e la sua perdita Inaugurazione della mostra fotografica “La ricerca” di Fiammetta Mamoli Presentazione del libro “I sentieri dei ricordi” di Olimpia Pino Olimpia Pino, professoressa di Psicologia generale all’Università di Parma, è tra le massime esperte di memoria e riabilitazione cognitiva. Fiammetta Mamoli, fotografa e già direttrice del Sistema Bibliotecario dell’Università di Parma, racconta con le sue immagini il legame profondo tra tempo, ricordo e identità. Un pomeriggio speciale per riflettere sul valore della memoria, sulla sua fragilità e sul dolore della sua perdita causata dalle patologie di degenerazione cognitiva. Un tema che tocca da vicino molte famiglie del nostro territorio, che ogni giorno affrontano con coraggio le difficoltà legate a queste malattie, ma anche la sfida di mantenere vivi affetti e identità. L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, vuole essere un’occasione per condividere esperienze, emozioni e consapevolezze, coinvolgendo attivamente le famiglie, i cittadini e le associazioni del territorio.

  • Colorno Photo Life Festival 2025

    All'interno del Colorno Photo Life Festival 2025 partecipazione alle presentazioni editoriali tenutesi allo spazio centrale MUPAC, Colorno dalle ore 15:00 15:30 "I sentieri dei ricordi" di Olimpia Pino, (Università degli studi - Parma)

  • Progetto ACROS. Assistenza Comunitaria per la Robotica Sociale.

    La demenza è una delle sfide del nostro tempo. Oltre 55 milioni di persone in tutto il mondo convivono con la demenza, una cifra che si prevede raggiungerà i 139 milioni entro il 2050 (OMS, 2021). In Italia, circa 1,2 milioni di persone ne sono affette, di cui 900.000 affette da deterioramento cognitivo lieve (MCI), una condizione di fragilità cognitiva che può progredire in malattia di Alzheimer (AD). Queste condizioni impongono un onere sociale ed economico, causando stress cronico, isolamento sociale e burnout nei familiari e nei caregiver professionali. È fondamentale promuovere strategie innovative di supporto e dialogo comunitario. Il progetto mira a promuovere un dialogo aperto tra scienza e società sui Robot Socialmente Assistivi (SAR), con l’obiettivo di superare pregiudizi e barriere alla loro accettazione. Le esperienze sono essenziali per aumentare la consapevolezza, il ragionamento critico e promuovere un cambiamento di atteggiamento nei confronti della tecnologia. L’accettazione e la propensione a adottare la robotica sono influenzate dalla percezione degli utenti e dal contesto relazionale. Il progetto mira a offrire esperienze significative per trasformare l’immagine pubblica, spesso distorta o stereotipata, dei SAR attraverso il coinvolgimento diretto. L’approccio partecipativo è al centro del progetto e consente il coinvolgimento attivo dei principali stakeholder (utenti con fragilità di vario tipo, caregiver e operatori sanitari). Questo favorisce un maggiore coinvolgimento, facilitando esperienze e aspettative positive e superando preoccupazioni o barriere al cambiamento, contribuendo così a soluzioni più inclusive e incentrate sui bisogni. Inoltre, la percezione del robot è fondamentale per esplorarne le potenziali funzioni in contesti socioassistenziali. Con questo progetto si intende agire in modo trasformativo, basandosi sui principi della "Citizen Science" per aumentare la consapevolezza e operare all’interno di una "scienza democratica". Il progetto ha avuto luogo nella Casa di risposo e assistenza Pallavicino, Busseto (PR). Gli incontri hanno coinvolto ospiti, caregiver, operatori e studenti universitari. Sono state realizzate 4 giornate di coinvolgimento con il medesimo programma: • Accoglienza/consenso informato. • Valutazione pre-interazione. • Workshop sui SAR. • Focus group. • Interazione con Nao. • Questionario post-esperienza. A conclusione dell'iniziativa è stato stilato un report distribuito ai partecipanti

  • Strategia innovativa

    L'articolo pubblicato nella versione cartacea e online della rivista Panorama della Sanità, numero del 7 luglio illustra come la Robotica Sociale nell’assistenza agli anziani fragili è destinata a diventare una delle innovazioni tecnologiche più importanti del nostro secolo, ma sono ancora molte le barriere legate alla percezione dei robot.

  • Nao: un robot per la riabilitazione cognitiva. Intervista a Olimpia Pino, docente di Psicologia Generale

    Intervista su invito su parmadaily.it

  • La violenza legata al genere: costruire base di conoscenza per rendere sicure le università

    Ciclo di Seminari organizzati nell'ambito dell'attività Non solo 25 novembre rivolti al personale dipendente universitario e agli studenti allo scopo di produrre solide conoscenze sulla violenza di genere nelle università e nelle organizzazioni di ricerca. L’idea che una carriera di successo nelle Università sia merito del duro lavoro e della motivazione trascura barriere e pregiudizi sottostanti che privilegiano alcuni gruppi di persone rispetto ad altri. Gruppi minoritari come individui di diversa etnia, LGBTQ, persone con disabilità o provenienti da contesti a basso reddito sono ostacolati dallo stigma. La lotta alla violenza legata al genere è un settore chiave della strategia dell’UE per la parità di genere 2020-2025 sostenendo lo sviluppo di piani e politiche inclusivi per la parità di genere (gender equality plans - GEP). Il ciclo di interventi intende tradurre le conoscenze teoriche in strumenti operativi e raccomandazioni per le università.

  • Servizio del TG Leonardo Rai 3 sulle attività di ricerca del Laboratorio di Psicologia Cognitiva nell'ambito della robotica applicata, proposito e obiettivi.

    È stato trasmesso oggi 12 maggio, su Rai 3, il servizio realizzato dal TGR Leonardo sull’uso della robotica assistiva per applicazioni di riabilitazione cognitiva. La troupe Rai ha intervistato Olimpia Pino e Alessandro Dal Palù che collabora con la prof Pino nelle ricerche sul tema insieme ai colleghi del Dipartimento di Ingegneria e Architettura Jacopo Aleotti e Riccardo Monica. Tema del servizio le motivazioni che spingono all’uso della robotica assistiva per applicazioni di riabilitazione cognitiva, in particolare nella popolazione anziana, i risultati delle ricerche svolte all’Università di Parma e le prospettive future. Nel servizio anche alcune dimostrazioni del robot umanoide Nao, una delle piattaforme di ricerca per l'interazione uomo-robot usate dal gruppo. I “robot sociali” possano contribuire al miglioramento di umore, espressività emotiva e legame sociale tra le persone affette da fragilità cognitiva e demenza lieve permettendo loro di vivere autonomamente.

  • Parma, robot «da compagnia» per curare i pazienti con demenza: «Li chiamano per nome»

    Intervista per il Corriere della Sera

  • E se in futuro la badante degli anziani fosse l'intelligenza artificiale?

    Intervista ancora disponibile al link indicato relativa agli studi dell'intervistata sulla robotica applicata alla riabilitazione

  • Who Will Take Care of Italy’s Older People? Maybe Robots.

    I robot che svolgono vari compiti e scopi nei settori sanitario e sociale sono pronti a diventare una delle innovazioni tecnologiche più importanti del nostro secolo. Secondo vari gruppi di ricerca tra i quali quello del Laboratorio di Psicologia Cognitiva coordinato da Olimpia Pino, la robotica potrebbe parzialmente colmare alcune delle lacune individuate nelle attuali disposizioni in materia di assistenza sanitaria e assistenza domiciliare/auto-cura per le promettenti applicazioni in questi campi che prevediamo svolgeranno ruoli rilevanti in futuro. La gamma di applicazioni robotiche disponibili è estremamente vasta, diversa e in continua crescita, dai robot utilizzati nella chirurgia mininvasiva assistita da robot alla riabilitazione cognitiva. L'intervista affronta sfide e implicazioni che la tecnologia deve affrontare per assistere e riabilitare le persone anziane con declino cognitivo per aiutarle a rimanere nel loro ambiente familiare.

  • Intervento dal titolo: La sicurezza sul lavoro e le differenze di genere

    Seminario online promosso da FILCTEM CGIL nazionale e e FILCTEM CGIL Emilia Romagna per la promozione della salute sul lavoro in un'ottica di genere

  • Organizzazione convegno “La mano sul volto. Educare, prevenire e curare la violenza di genere”,

    Il 18 giugno si è svolto nell’Aula dei Filosofi della Sede centrale dell’Ateneo e su piattaforma online Teams il Convegno “La mano sul volto. Educare, prevenire e curare la violenza di genere” e in streaming su https://www.youtube.com/watch?v=PyIR_x9S914. La violenza contro le donne include ogni forma di violenza di tipo fisico, sessuale o emotivo che possa arrecare un danno oggettivo o potenziale alla vittima, privandola della propria libertà. In linea con i principi di uguaglianza, sicurezza, libertà, integrità e dignità l’Obiettivo 5 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU mira a eliminare ogni forma di discriminazione e violenza per tutte le donne, il convegno nasce dalla necessità di condividere le attività del progetto sulla violenza di genere promosso dal Laboratorio di Psicologia Cognitiva e al tempo stesso migliorare la qualità dei servizi offerti e arricchire la rete di specialisti attivi in questo settore.

  • Webinar: “Un istante… Prospettive critiche sulla sfida della pandemia” intervento dal titolo "Impatto psicologico e crescita post-traumatica nei soccorritori in risposta all'emergenza COVID-19"

    Recenti studi sull'impatto del COVID-19 hanno suggerito che genere, età ed altre variabili sociodemografiche predicono il disagio psicologico ma differenze significative emergono nella reazione degli individui alla minaccia legate ai tratti di personalità specifici. Le circostanze potenzialmente traumatiche possono rappresentare opportunità per una crescita post-traumatica e nuove prospettive circa il significato della vita negli individui coinvolti in prima linea come i volontari delle varie Associazioni di primo soccorso. L’Italia è stata una tra le nazioni più colpite. L’obiettivo dello studio è esplorare la presenza di relazioni di influenza tra il costrutto di significato della vita, quello di crescita post-traumatica e il distress psicofisico. I volontari che presentano una più forte spinta altruistica, maggiori doti empatiche e tendenza alla pro-socialità dovrebbero essere più capaci di fronteggiare gli eventi potenzialmente traumatici, mostrando una più veloce risposta adattiva

  • Mild Cognitive Impairment, la sfida da affrontare. Interventi cognitivi e riabilitativi per migliorare il funzionamento cognitivo.

    L'aumento dell’aspettativa di vita è stato seguito da un ampliamento dei cambiamenti e delle patologie associati all’età. Ciò comporta importanti sfide per la società. Una questione centrale riguarda la crescita dell’incidenza del declino cognitivo associato all’età. Man mano che le persone invecchiano, i cambiamenti strutturali e funzionali che si verificano nel loro cervello portano a un generale deterioramento del funzionamento cognitivo, compromettendo potenzialmente la qualità della vita e l’interazione sociale. C’è stata una crescita dell’attenzione verso l’esplorazione di strategie non farmacologiche per prevenire o ritardare l’impatto del decadimento cognitivo lieve. Questo articolo ha l’obiettivo di discutere i diversi approcci all’intervento, in particolare i training di riabilitazione cognitiva valutandone gli effetti per migliorare le funzioni mentali delle persone con Mild Cognitive Impairment.

  • Programma Unijunior lezione "Viaggiare con la mente fra passato, presente e futuro: cucire i nostri ricordi" attività rivolta a bambini e ragazzi di 8-14 ANNI

    Partecipazione agli incontri organizzati da Unijunior

  • Com’è possibile potenziare le funzioni cognitive e migliorare i disturbi del comportamento?

    L'aperitivo ha lo scopo di divulgare alla comunità i risultati delle ricerche scientifiche condotte dal Laboratorio di Psicologia cognitiva nell'ambito della neuromodulazione dei disturbi di memoria e del comportamento

  • Conferenza dal titolo "Memoria, identità e tempo"

    La conferenza è stata organizzata nell'ambito dell'iniziativa denominata Razzolando nel cortile 2019 a Bore

  • 46°evento dell’associazione culturale onlus Das Andere “Fratture: resilienza e rinascita”

    Sabato 16 Febbraio, presso la Bottega del Terzo Settore (Corso Trento e Trieste n.18 – 63100 Ascoli Piceno) è andato in scena il 46°evento dell’associazione culturale onlus Das Andere (il 2°evento della stagione culturale 2019 “Aristosophia”), “Fratture: resilienza e rinascita”, con ospite la dott.ssa Olimpia Pino, Professore Associato di Psicologia Generale al Dipartimento di Medicina e Chirurgia Unità di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Parma.

  • Caffè scientifici - Notte dei ricercatori

    NEURO-UPPER, MUSICA E LUCE - Libreria Feltrinelli - via Farini 17, ore 18:00

  • La fabrica dei corpi. Dall'anatomia alla robotica

    Evento internazionale nell’ambito delle celebrazioni dei 2200 anni di fondazione della città di Parma e delle iniziative scientifico-culturali promosse dall’Università di Parma per l’anno accademico 2017-2018. L’esposizione si sviluppa su entrambi i piani del Palazzo del Governatore per un totale di mq 1200. Sono programmate inoltre tre Giornata di Studio.

  • Caffè scientifico - Notte dei ricercatori- Presentazione del volume "Ricucire i ricordi"

    Lo scopo del Caffè scientifico è quello di presentare e discutere i contenuti del volume "Ricucire i ricordi" edito da Mondadori

  • Centro Documentazione Sisma 2012

    Il centro di documentazione sul terremoto dell’Emilia è nato su impulso del comune di Mirandola e poggia su una triade di finalità generali: 1) Conservare e condividere le narrazioni, le memorie, le esperienze, le pratiche e i saperi relativi al sisma del 2012 per rafforzare il senso di appartenenza e condivisione delle comunità colpite; 2) Promuovere la cultura della sicurezza e della responsabilità in relazione a eventi naturali che si sovrappongono ai processi di antropizzazione del territorio, contribuendo a diffondere la conoscenza organica e integrata tra morfologia geologica e morfologia edilizia, sociale, politica, economica e culturale dei territorio; 3) Realizzare un polo per la conservazione e lo sviluppo identitario del territorio capace di coinvolgere soggetti diversi (istituzioni pubbliche, attività produttive, associazioni, cittadini) e di costruire un framework relazionale con altre esperienze simili (in Italia e all’estero ).

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