Prof.ssa

PINO Olimpia

Professore di II fascia
Settore scientifico disciplinare
Psicologia generale
  • Curriculum Vitae
  • Insegnamenti
  • Incarichi
  • Ricerca

Olimpia Pino è stata assegnista di Psicologia dello sviluppo presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Palermo. È rimasta a Palermo fino a quando si è trasferita all'Università di Parma, dove nel 2000 è stata nominata Professore Associato di Psicologia (M-PSI / 01, E11) e ha ricoperto il ruolo di Presidente del Master in Psicologia delle emergenze e traumatologia nel 2005. Oggi insegna Approcci e tecniche di riabilitazione cognitiva al Corso di Laurea Magistrale in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive al Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Unità di Neuroscienze dove insegna altresì Psicologia Generale nei CS delle Professioni Sanitarie.
La ricerca di Olimpia Pino si è concentrata sugli aspetti sia cognitivi che riabilitativi della memoria umana. Per molti anni ha studiato i modi in cui le persone apprendono e ricordano in laboratorio e nelle attività quotidiane per integrare il fenomeno clinico dell'amnesia alle analisi sperimentali e teoriche della tipica memoria umana. Ha pubblicato più di 100 manoscritti.
Vincitrice del XIII premio del congresso AIAMC (Milano, 2005) per il contributo all'avanzamento della conoscenza e della ricerca nel comportamento verbale. Ha anche ricevuto un altro premio dalla Società Italiana di Psicologia della Salute nel 2006 per la ricerca sull'impatto dei fattori psicosociali sulla qualità della vita nelle persone con Lupus Eritematoso Sistemico.
Nel Laboratorio di Psicologia Cognitiva che dirige, conduce studi anche nell'ambito della Human Robot Interaction (HRI) e delle terapie robot-assistite (RAT) in cui il robot NAO-H25 viene utilizzato come supporto nella riabilitazione della memoria di soggetti con Mild Cognitive Impairment. Collabora con diverse università italiane.
Il programma di ricerca del Laboratorio mira anche a favorire una maggiore accettazione della robotica nella società e nei servizi di assistenza sanitaria. Con il supporto di Fondazione private promuove la stimolazione neuro-cognitiva per la popolazione anziana concentrando sull'uso di robot umanoidi per indagare come gli anziani con MCI si relazionano con loro e li percepiscono.

Anno accademico di erogazione: 2025/2026

Anno accademico di erogazione: 2024/2025

Anno accademico di erogazione: 2023/2024

Anno accademico di erogazione: 2022/2023

Anno accademico di erogazione: 2021/2022

Anno accademico di erogazione: 2020/2021

Anno accademico di erogazione: 2019/2020

Anno accademico di erogazione: 2018/2019

Anno accademico di erogazione: 2017/2018

Anno accademico di erogazione: 2016/2017

Anno accademico di erogazione: 2015/2016

Anno accademico di erogazione: 2014/2015

Anno accademico di erogazione: 2013/2014

Docente di riferimento

Linee di ricerca

Nel Laboratorio di Psicologia Cognitiva che dirige, collabora con un gruppo di ingegneri, informatici, psicologi e medici. Neuro-Upper (NU) è il primo prototipo di Brain Computer Interface che utilizza il "trascinamento" audiovisivo delle onde cerebrali realizzato con una diversa concezione rispetto alle BCI tradizionali ed usato per la autocalibrazione delle onde cerebrali in diversi disturbi psicopatologici e per il potenziamento delle funzioni cognitive. Il gruppo di ricerca è coinvolto in studi sperimentali nei campi della Human Robot Interaction (HRI) e delle terapie robot-assistite (RAT) in cui il robot NAO-H25 viene utilizzato come supporto nella riabilitazione della memoria di soggetti con Mild Cognitive Impairment. Collabora con il Laboratorio di Robotica del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Bologna e con il Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Bari. Un programma di ricerca mira a fornire la prova che l'influenza reciproca tra neuroscienze cognitive e robotica consente una migliore comprensione e una maggiore accettazione della robotica nella società e nei servizi di assistenza sanitaria. Il gruppo ha realizzato nuovi strumenti e tecnologie basati sull'apprendimento automatico e sulla robotica da utilizzare nei training per persone con MCI e demenza. Con il supporto della Fondazione CARIPARMA utilizza il robot NAO h25 di Aldebaran Robotics nel programma di ricerca come strumento per promuovere la stimolazione neuro-cognitiva per la popolazione anziana. Attualmente, ci stiamo concentrando sull'uso di robot umanoidi per indagare come gli anziani con MCI si relazionano con loro e li percepiscono.

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