Ricercatore
Unità organizzativa afferente: Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali
SSD: Metodi matematici dell'economia e delle scienze attuariali e finanziarie (STAT-04/A)

Contatti

Sede: Polo Kennedy - Plesso Centrale di Economia
Indirizzo: Via John Fitzgerald Kennedy 6, 43125 Parma

L'orario di ricevimento del prof. Gino Favero si svolgerà come segue:

  • nel primo semestre, durante il periodo delle lezioni (nel 2025, dal 15 settembre al 10 dicembre) il martedì, dalle 9.20 alle 10.20 e dalle 12.10 alle 14.10, e il giovedì, dalle 9.20 alle 10.20;
  • al di fuori del periodo delle lezioni del primo semestre, il mercoledì, dalle 10.30 alle 12.30, con possibilità di concordare via mail un incontro anticipato (fino alle 9.15) o posticipato (fino alle 15.30).

Durante le sessioni di esame, o in concomitanza con riunioni degli organi collegiali, i giorni e gli orari di ricevimento subiranno variazioni di date e orari.  Controllare sempre la presenza di eventuali avvisi nelle pagine ufficiali del docente e del Dipartimento.

Presentazione

Gino Favero è ricercatore confermato nel settore “Metodi e modelli matematici per l’Economia e per le scienze attuariali e finanziarie”.

Curriculum Vitae

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Laureato e Dottore di Ricerca in Matematica.  Già borsista post-doc presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Padova e assegnista di ricerca e assistant professor presso l'Università Bocconi.  Ricercatore confermato presso il Dipartimento di Economia dell'Università di Parma.

Titolare e codocente in diversi di corsi universitari per varie Facoltà: oltre a Economia, Scienze (Matematica, Informatica, Chimica, Scienze dei materiali), Ingegneria, Statistica.

Referee per diverse riviste, nazionali e internazionali.  Relatore di diverse tesi di laurea triennale, specialistica e del vecchio ordinamento.  Co-organizzatore di due convegni nazionali e diversi seminari.  Membro del Collegio dei docenti dei dottorati in Economia (XXV e XXVI ciclo) e in Economia e Scienze Sociali (XXVIII ciclo) con sede presso l'Università di Parma

Relatore di diversi seminari, di cui numerosi su invito.

Autore o coautore di più di 20 pubblicazioni referate su riviste nazionali e internazionali, e di molte altre pubblicazioni non referate, di ricerca, didattiche o divulgative.

Incarichi

Incaricato dei rapporti con i docenti in visita dall'Estero nel Dipartimento di Scienze economiche e aziendali.

Insegnamenti

Ricerca

Linee di ricerca

La sua principale attività di ricerca riguarda i due Teoremi fondamentali della Finanza nei modelli di mercato con “attriti proporzionali” (funzionali sublineari di prezzo) o con scarsa liquidità (funzionali “stellati” di prezzo). Altri temi di ricerca più o meno attivi riguardano la Teoria delle decisioni (in particolare la rappresentazione tramite “benchmark”), l’equivalenza tra teoremi di separazione, le analogie tra modelli relativi a discipline diverse (Finanza matematica, Teoria delle decisioni, Fisica), e la caratterizzazione dei modelli in cui l’ottimazione “asimmetrica” e “simmetrica” sono equivalenti.

Pubblicazioni

Iniziative di Public Engagement

  • Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra? Struttura cerebrale e orientamento politico (Aperitivi della Conoscenza)

    Perché sembra che i simpatizzanti di sinistra e di destra non riescano a parlarsi e a capirsi a vicenda? La ragione potrebbe stare nella struttura cerebrale, che si modifica costantemente con le scelte individuali e condiziona il modo di interagire con i simili (e con gli altri). Comprendere quanto diverso sia il funzionamento dei cervelli di innovatori e conservatori permette, se non di risolvere, almeno di esplorare le cause delle reciproche incomunicabilità.

  • La responsabilità del consenso: struttura cerebrale e orientamento politico

    Perché sembra che i simpatizzanti di “sinistra” e di “destra” non riescano a parlarsi e a capirsi a vicenda? La ragione potrebbe stare nella struttura cerebrale, che si modifica costantemente con le scelte individuali e condiziona il modo di interagire con i “simili” (e con gli “altri”). Comprendere quanto diverso sia il "funzionamento" dei cervelli di innovatori e conservatori permette, se non di risolvere, almeno di esplorare le cause delle reciproche incomunicabilità.

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