Professoressa di II fascia
Unità di Arte musica e spettacolo
SSD: Storia dell'arte contemporanea (ARTE-01/C)
Avviso

Cristina Casero non è attualmente in servizio all'Università di Parma.

Contatti

Sede: Plesso Pilotta
Indirizzo: Piazzale della Pace 7/A, 43121 Parma

 

I prossimi ricevimenti si terranno nelle seguenti date:

17 aprile in mattinata in aula Mulas

23 aprile alle 12 in Pilotta

29 aprile in mattinata in Pilotta

12 maggio in mattinata in Pilotta

 

Si ricorda comunque di consultare sempre la bacheca degli avvisi dove saranno segnalate eventuali variazioni.

 

 

 

 

 

 

 

Curriculum Vitae

Cristina Casero è docente di Storia della Fotografia e di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Parma, dove è professoressa associata. Fa parte del consiglio del CAPAS (Centro per le attività e le professioni delle arti e dello spettacolo) e dal 2022 al 2025 dirige CSAC (Centro studi e archivio della comunicazione) dell'Università di Parma, dove è stata (2017/2023) presidente del corso di studi di Comunicazione e media contemporanei per le industrie creative. Dal 25 gennaio 2022 è abilitata alla I fascia di docenza. E' membro del collegio docenti del dottorato in Scienze filologico-letterarie, storico-filosofiche e artistiche dell'Università di Parma. Nell'aprile 2019 è stata Visiting Professor alla Université Polytechnique des Hauts-de-France di Valenciennes. È nel comitato editoriale delle riviste “Arabeschi. Rivista di Studi su letteratura e visualità” (classe A), “Critica d'arte” e “Ricerche di S/confine”. È nel comitato scientifico della collana "Postmedia Uni" di PostmediaBooks e nel comitato di redazione di I quaderni di Arabeschi. Atti, studi e testi, collana diretta da Stefania Rimini e Maria Rizzarelli.
I suoi studi si sono dapprima concentrati sulle esperienze della cultura figurativa italiana del secondo dopoguerra (sull'opera di Chighine e Dova e Scanavino in particolare), sull'astrattismo degli anni trenta (Mario Radice) e sulla scultura ottocentesca italiana, indagata con specifico interesse per i legami della produzione visiva con le tensioni civili dell'Italia del tempo. Su questa linea di interesse, che coniuga le esperienze artistiche con le questioni sociali e politiche del contesto in cui si compiono, sono anche le ricerche più recenti, dedicate all'arte, alla fotografia e al loro fertile rapporto, approfondito soprattutto nelle esperienze degli anni Sessanta/Settanta: in questi studi si inseriscono gli interventi sul rapporto tra arte, fotografia e femminismo. Intorno a questi temi, è stata tra i curatori di alcuni volumi (C. Casero, E. Di Raddo (a cura di), Anni ’70: l’arte dell’impegno. I nuovi orizzonti culturali, ideologici e sociali nell’arte italiana, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo 2009, C. Casero, M. Guerra (a cura di), Le immagini tradotte. Usi passaggi trasformazioni, Diabasis, Reggio Emilia 2011; C. Casero, E. Di Raddo ( a cura di), Anni Settanta. La rivoluzione nei linguaggi dell’arte, Postmediabooks, Milano 2015) e di alcune mostre (tra le quali:con Sara Fontana, Arte e Antropologia: opere ed esperienze negli anni Settanta, Galleria Il Chiostro, Saronno, 5 maggio – 16 giugno 2013; con Elena Di Raddo, La parola agli artisti. Arte e impegno a Milano negli anni Settanta, MAC, Lissone, 25 settembre – 27 novembre 2016; con Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta, Figure contro. Fotografia della differenza, CSAC, Parma (nell’ambito dell’edizione 2018 di Fotografia Europea dal titolo RIVOLUZIONI. Ribellioni, cambiamenti, utopie), 21 aprile – 30 settembre 2018; con Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta, Nuove figure in interno, CSAC, Parma (nell’ambito dell’edizione 2019 di Fotografia Europea dal titolo LEGAMI. Intimità, relazioni, nuovi mondi), 13 aprile – 29 maggio 2019; con Elisabetta Longari, Emilio Scanavino. Genesi delle forme, Palazzo Pigorini, Parma 9 novembre – 15 dicembre 2019; Gesti di Rivolta. Arte, fotografia e femminismo a Milano 1975/1980, Galleria Nuova Morone, Milano 9 settembre-30 ottobre 2020).
Ha organizzato e curato alcuni convegni (con E. Di Raddo e F. Gallo, Arte fuori dall’arte. Incontri e scambi fra arti visive e società negli anni Settanta, organizzato da Università Cattolica del Sacro Cuore, Sapienza, Università di Roma e Università degli Studi di Parma e tenutosi in Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano 12/23 ottobre 2016; con Davide Colombo, La scultura nell'epoca della dematerializzazione dell'arte, Università degli Studi di Parma, 8/9 novembre 2018; Rispecchiamento, indagine critica, testimonianza. Fotografia e femminismo nell'Italia degli anni '70, Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo, 3/10/17 giugno 2020). Come relatrice ha partecipato a numerosi convegni, tra i quali nei tempi più recenti: “Laboratorio di comunicazione militante”: il disvelamento della retorica dei media al convegno Poteri della retorica – XI Convegno annuale dell'Associazione di teoria e storia comparata della letteratura, Università degli Studi di Parma, 13 dicembre 2013; Donne allo specchio. La riappropriazione dello sguardo e l'immagine femminile nelle ricerche di artiste e fotografe italiane negli anni Settanta del Novecento. Alcuni casi di studio al convegno L’immaginario politico. Impegno, resistenza, ideologia, XII Convegno annuale – dell'Associazione di teoria e storia comparata della letteratura, Università degli Studi di Bologna, 19 dicembre 2014; La « Casa del Fascio » de Come: la beauté en tant que communication du pouvoir, in Beauté idéologique, la part du beau dans les œuvres de propagande, Journée d’étude, École Normale Supérieure de Lyon, 7 maggio 2015; Il corpo come archivio di identità e differenze. Arte e femminismo nell’Italia degli anni Settanta, in Gli archivi del corpo, Giornate internazionali di studi, Università degli Studi di Parma, 16-17 maggio 2016; Le donne e il sistema dell'arte, in Il corpo delle donne, Giornata di studi, 24 novembre 2016, Università degli Studi di Parma; La fotografia in Italia negli anni Settanta: nuove soluzioni espositive?, in Esposizioni, Convegno internazionale, CSAC, Abbazia di Valserena, Parma 27 – 28 gennaio 2017; Donne, attrici che interpretano se stesse. Fotografia e femminismo nell'Italia degli anni '70, in FASCINA, Forum annuale studiose di cinema e audiovisivi, Università di Sassari, 6-8 ottobre 2017; Art e photographie dans les années 70 en Italie, in Le désordre politique, arts e société, Colloque international, Université de Angers, 17-18 novembre 2017; Il corpo sulla pellicola. Riflessioni sul corpo nella ricerca di artiste e fotografe nell'Italia degli anni Settanta, in FASCINA, Forum annuale studiose di cinema e audiovisivi, Università di Sassari, 11-13 ottobre 2018; Lo sguardo di Carla Cerati. Su “Morire di classe” e altri racconti, in E. Ceratti, S. Paoli (a cura di), Carla Cerati. Il ’68 e ‘Morire di classe’, Castello Sforzesco Sala Conferenze Archivio Fotografico – Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli” , Milano, 22 novembre 2018; L'esperienza di Cindy Sherman su Instagram, in Screen Cultures. Cinque parole chiave per la ricerca del XXI secolo, Sapienza, Università di Roma, 21-22 febbraio 2019; Un nuovo sguardo sulla quotidianità femminile nell'Italia degli anni '70, in Pratiche queer nella storia dell’arte dal 1900, Secondo Congresso del CIRQUE: Performativity: Pasts, Presents, and Futures, Università di Pisa, Pisa, 28 - 30 giugno 2019; I film di Giosetta Fioroni: temi e linguaggi. Una lettura di Solitudine femminile, 1967 in XXV International Conference of Film Studies, Università Roma Tre, Roma, 21-22 novembre 2019; Cindy Sherman, o dell'identità come elemento fluido, in Convegno Internazionale, Sconfinamenti di genere. Donne coraggiose che vivono nei testi e nelle immagini, a cura di Cristina Pepe e Elena Porciani, Università Vanvitelli, S. Maria Capua Vetere (CE), 26-27-28 novembre 2019.

Insegnamenti

Ricerca

Pubblicazioni

Progetti di ricerca

  • RADICI – Realizzazione di una infrastruttura di Aggregazione e Digitalizzazione di patrimoni per favorire l’Interazione con il settore delle Industrie culturali e creative.

    Responsabili: Casero Cristina; Martin Sara

  • ITALIAN FEMINIST PHOTOGRAPHY. IDENTITY POLITICS AND GENDER STRATEGIES

    Responsabile: Casero Cristina

Iniziative di Public Engagement

  • Presentazione del libro ART NON ART. GLI ANNI INTORNO AL '68 A PIACENZA

    Presentazione del libro "Art non Art. Gli anni intorno al '68 a Piacenza", di Alessandra Acocella, Cristina Casero e Jennifer Malvezzi, che ricostruisce, sulla scorta di documenti spesso inediti, la vitalità di Piacenza negli anni intorno al ‘68, quando la scena culturale cittadina è animata da alcuni giovani artisti – Maria Grazia Agosti, Germana Arcelli, Roberto Comini, Luigi Gorra, Ugo Locatelli, Alberto Spagnoli (Alberto Esse) e William Xerra – mossi dal desiderio e dalla necessità di aggiornare non soltanto i linguaggi ma anche le intenzionalità dell’atto artistico.

  • Conferenza MATERIALE/IMMATERIALE: LA LUCE NELL'ARTE DEL SECONDO NOVECENTO

    La conferenza, curata da Alessandra Acocella e Cristina Casero e volta ad approfondire l'uso sperimentale del medium della luce nell'arte del Novecento, fa parte di una serie di eventi di divulgazione che accompagnano la mostra "Vedere l'invisibile. Dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande". La mostra è stata organizzata dal Sistema Museale di Ateneo dell'Università di Parma e svoltasi presso l'APE Parma Museo dal 28 ottobre 2022 - febbraio 2023.

  • Convegno MOSTRE FOTOGRAFICHE IN ITALIA NEGLI ANNI SETTANTA: SPAZI, DIALOGHI, NARRAZIONI

    L’evento, in continuità con gli interessi di ricerca che da decenni caratterizzano gli studi e le attività dell’Università di Parma e del suo CSAC-Centro Studi e Archivio della Comunicazione, intende approfondire e analizzare i diversi luoghi e progetti espositivi che hanno segnato la cultura fotografica e artistica contemporanea in Italia negli anni Settanta del Novecento.

  • Incontro pubblico GIACOMO ZAGANELLI: L'ARTISTA PER LA COLLETTIVITÀ. LABORATORIO NEGLI SPAZI DEL CAPAS

    Il Corso di Comunicazione e media contemporanei per le industrie creative, su iniziativa di Alessandra Acocella e Cristina Casero e del gruppo di ricerca R.A.A.N. (Ricerca Arte Ambiente Natura), ha organizzato il laboratorio con l’artista, curatore e manager culturale Giacomo Zaganelli in collaborazione con CAPAS.

  • Alfredo Chighine. Le origini

    Mostra alla Casa Museo Boschi Di Stefano

  • Convegno Internazionale, Sconfinamenti di genere. Donne coraggiose che vivono nei testi e nelle immagini

    Intervento dal titolo Cindy Sherman, o dell'identità come elemento fluido

  • XXV International Conference of Film Studies

    Intervento dal titolo I film di Giosetta Fioroni: temi e linguaggi. Una lettura di Solitudine femminile, 1967

  • Mostra Emilio Scanavino. Genesi delle forme

    Mostra di Emilio Scanavino dal titolo Genesi delle forme

  • Tavola rotonda dal titolo Donne in primo piano

    Tavola rotonda sulla condizione delle donne che praticano professionalmemte la fotogarfia

  • Pratiche queer nella storia dell’arte dal 1900, Secondo Congresso del CIRQUE: Performativity: Pasts, Presents, and Futures

    Intervento dal titolo Un nuovo sguardo sulla quotidianità femminile nell'Italia degli anni '70

  • Presentazione volume Cindy Sherman

    Presentazione volume sul lavoro di Cindy Sherman

  • Presentazione del volume "La radicalità dell'avanguardia" di Stefano Taccone.

    Presentazione volume

  • Le forme del conflitto. Immagine, parola, politica nell'arte italiana dagli anni Sessanta

    Intervento dal titolo Pablo Echaurren su “Lotta Continua”. La politica con le immagini

  • Mostra Nuove figure in interno, nell’ambito dell’edizione 2019 di Fotografia Europea dal titolo LEGAMI. Intimità, relazioni, nuovi

    Curatela, con Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta, della mostra Nuove figure in interno

  • Screen Cultures. Cinque parole chiave per la ricerca del XXI secolo

    L'esperienza di Cindy Sherman su Instagram

  • Pilotta Young Digital Lab

    Progetto finalizzato ad avvicinare cittadini e turisti al Complesso ma soprattutto i giovani. Questo tramite un coinvolgimento attivo dei ragazzi, che partecipando a laboratori permanenti scoprono di più sul Palazzo e sui nuovi strumenti di valorizzazione e comunicazione digitale dei beni culturali. Strumenti differenti tra loro e che necessitano di competenze diverse. Per questo il progetto propone una collaborazione tra docenti e studenti del Liceo classico Romagnosi, l’ Istituto Tecnico Leonardo Da Vinci e l’Università di Parma volta a realizzare un’applicazione mobile, una rete virtuale che faccia da “redazione diffusa” di contenuti, una campagna di comunicazione social (gestita dagli studenti ed esito di un laboratorio curato dall’associazione Parma Illustrata) ed il sito web, già consultabile e su cui i ragazzi hanno già apportato il loro intervento: digitalpilotta.it

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