Ricercatore
Unità organizzativa afferente: Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie
SSD: Statistica (STAT-01/A)

Curriculum Vitae

Stefano Biffani è Ricercatore (III livello) presso il CNR–IBBA e, dal 2025, Ricercatore/Joint Chair presso l’Università di Parma. Ha svolto numerosi periodi come Visiting Scientist/Professor presso NC State University (USA) e Federal University of Ceará (Brasile). In precedenza ha ricoperto ruoli di responsabilità nell’Associazione Italiana Allevatori e come genetista e biostatistico in enti zootecnici nazionali. È dottore di ricerca in Scienze Animali (Università di Firenze) con formazione internazionale in zootecnia e miglioramento genetico animale (Brasile). Ha completato corsi avanzati in statistica, machine learning, analisi multivariate, metodi bayesiani e genomica animale in istituzioni quali Stanford (online), Harvard (online), Iowa, Valencia, Interbull e altre. La sua attività scientifica include oltre 84 pubblicazioni indicizzate Scopus, con 1531 citazioni e h-index 21. È relatore in corsi universitari e scuole avanzate su Statistical Learning, Deep Learning e analisi dei dati in R. Partecipa a numerosi progetti nazionali nell’ambito della genomica animale, biodiversità, sostenibilità e miglioramento genetico (SHEEP&GOAT, I-BEEF 2, BIG, SHEEP4CHEESE, Beenomix), con focus su genomica, fenotipizzazione avanzata, benessere animale, sostenibilità ambientale e gestione della variabilità genetica. Possiede una lunga esperienza nella gestione di dati fenotipici e genomici, modelli statistici complessi, stime genetiche, SNP-chip e tecniche di analisi di precisione. Le sue competenze linguistiche comprendono inglese (C1) e spagnolo (intermedio). È vincitore dell’EAAP Best Poster Award (2022) e del premio per la migliore tesi di Master dell’Associazione Zootecnica del Nord-Est del Brasile (1998).

Insegnamenti

Ricerca

Pubblicazioni

Iniziative di Public Engagement

  • AI e Latte: L'Innovazione che Rivoluziona la Filiera

    Interventi con presentazioni riguardanti i suguenti argomenti: I recenti progressi raggiunti nell'ambito dell'hardware, delle infrastrutture di calcolo (es. cloud computing), dello sviluppo di algoritmi avanzati e nella generazione di grandi volumi di dati (dati o immagini in tempo reale) hanno favorito l'adozione dell'Intelligenza Artificiale, in particolare del Deep Learning, con ottimi risultati predittivi. Questo avviene oggi in praticamente tutti i settori produttivi e non solo. Ma cosa significa davvero Intelligenza Artificiale? Come possiamo usarla? Come si integra nel settore agroalimentare e che vantaggi può apportare? La spettroscopia a infrarosso rappresenta uno strumento ormai fondamentale per la predizione economica e in tempo reale di una serie di parametri qualitativi e tecnologici nel mondo lattiero caseario.

  • Pillole di conoscenza - la ricerca universitaria come partner per l'innovazione delle imprese

    Divulgazione dell'attività di ricerca condotta presso il gruppo di ricerca PULSE della sezione di scienze animali. L'attività ha visto il coinvolgimento di numerose aziende e stakeholders operanti nel settore delle produzioni animali e lattiero caseario.

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