Professoressa di I fascia
Unità organizzativa afferente: Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali
SSD: Economia agraria, alimentare ed estimo rurale (AGRI-01/A)
Prorettrice con delega alle Relazioni Internazionali e alla mobilità
Unità organizzativa afferente:

Curriculum Vitae

Dal 2023, è Professoressa ordinaria, Settore scientifico disciplinare “Economia ed Estimo Rurale”, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, Università di Parma e Prorettrice alle Relazioni Internazionali e alla Mobilità per l’Università di Parma.

Dal 2021 al 2023, è Delegata del Rettore alla Mobilità Internazionale degli studenti e dello staff.

Nel marzo 2018, ottiene la abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore di prima fascia nel settore concorsuale 07/A1 (Economia agraria ed Estimo).

Il 01/03/2015 viene nominata Professoressa Associata presso il Dipartimento di Economia, Università degli Studi di Parma.

Nel febbraio 2014, ottiene la abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore di seconda fascia nel settore concorsuale 07/A1 (Economia agraria ed Estimo).

Il 19/01/2005, viene nominata Ricercatrice universitaria presso la Facoltà di Economia, Università degli Studi di Parma; dal  06/06/2008 è confermata in ruolo ai sensi dell'art.31 del DPR 11.07.1980, n.382, fino al 28/02/2015.

Nel gennaio 2004, è titolare di una borsa di studio sul tema "L'applicazione dei sistemi di certificazione della qualità nel settore agroalimentare: costi e benefici", finanziata da Veneto Agricoltura (Azienda Regionale per i settori Agricolo, Forestale e Agro-Alimentare).

Nel settembre 1999, è titolare di un assegno di ricerca quadriennale presso la Sezione di Economia Agroalimentare del Dipartimento di Studi Economici e Quantitativi della Facoltà di Economia, Università degli Studi di Parma.

Nel 1999, consegue il Dottorato di Ricerca in Economia Montana e Forestale, presso il Dipartimento di Economia dell'Università di Trento.

Nel 1996, è nominata Cultore della materia per la disciplina di Economia Agraria.

Incarichi

Prorettrice con delega alle Relazioni Internazionali e alla mobilità
Unità organizzativa afferente:

Altri incarichi

Dal 2018 al 2023, è membro della Commissione di Internazionalizzazione dell’Università degli Studi di Parma.

Dal 2018 al 2023, è coordinatrice del progetto ERASMUS+ per il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell'Università degli Studi di Parma.

Dal 2016, su delega rettorale n.1781/2016, è membro del Comitato Direttivo del Centro di Bioetica dell’Università degli Studi di Parma.

Nel 2016 e 2017, su delega rettorale n.1185/2016, è membro del Comitato Organizzativo di UNIFORCITY dell’Università degli Studi Parma.

E' stata componente del GAV Gruppo per l’accreditamento e la valutazione del Corso di Laurea di Biotecnologie del Dipartimento di Bioscienze.

E' stata membro della Commissione di Internazionalizzazione del Dipartimento di Economia.

Dal 2013 al 2016, è stata Referente EFSA per il Dipartimento di Economia.

Dal 2013, è parte del Gruppo di Lavoro INTRANET APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) in rappresentanza del Dipartimento di Economia.

Dal 1998 al 2018, è stata membro della Commissione SOCRATES/ERASMUS per la valutazione del percorso formativo degli studenti assegnatari di borse di studio nelle università convenzionate.

Nel 2011, ha svolto lezioni di orientamento alla scelta della percorso universitario presso Istituti Tecnici superiori di Parma.

Insegnamenti

Ricerca

Linee di ricerca

Ha sviluppato l’attività scientifica lungo tre direttrici principali: a) le conseguenze socio-economiche della diffusione dei “segni della qualità”, sia a carattere volontario che obbligatorio, sulle filiere produttive agroalimentari; b) gli effetti socio-economici dell’evoluzione dei rapporti tra gli attori della filiera agro-alimentare; c) la percezione e il comportamento del consumatore rispetto ad alcune categorie di prodotti agroalimentari. L’attività scientifica è stata svolta attraverso indagini personali e mediante la partecipazione a progetti di ricerca finanziati dalla Commissione Europea. Con riferimento al punto a) ha esaminato il significato socio-economico di alcuni “segni della qualità”, tra cui: • il rapporto tra lo sviluppo degli standard privati e i nuovi modelli di governance dei sistemi agroalimentari; • le GIs (Geographical Indications). Ha analizzato il ruolo delle GIs come strumento di sviluppo rurale in America Latina ed ha verificato quali siano le condizioni necessarie perché tali segni della qualità contribuiscano allo sviluppo economico delle realtà più arretrate, senza generare meccanismi di esclusione di quest’ultime; • i riconoscimenti europei DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), con riferimento: 1. alle conseguenze organizzative sulle filiere produttive italiane derivanti dalla sovrapposizione della legislazione comunitaria al tessuto normativo nazionale radicato nel territorio e 2. al valore socio-economico assunto da tali segni nelle strategie di sviluppo locale. In tale ambito, ha analizzato il ruolo svolto dalle istituzioni intermedie, in particolare i Consorzi di Tutela, nella valorizzazione dei prodotti che si fregiano di tali riconoscimenti e del territorio. Infine, ha studiato la funzione del segno DOP rispetto al fenomeno dell’asimmetria informativa ed ha analizzato la sostenibilità delle filiere delle produzioni tipiche sotto il profilo socio-economico-ambientale, con particolare riferimento al Prosciutto di Parma; • l’attributo “benessere animale” e i possibili risvolti che tale segno potrebbe assumere nel futuro della comunicazione tra industria/GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e consumatore, soprattutto se disciplinato da un logo comunitario. Ha considerato anche l’attributo “benessere animale” nell’ambito della Politica Agricola Comunitaria come strumento di consolidamento del rapporto di fiducia tra le istituzioni pubbliche e i cittadini in materia di sicurezza alimentare e di ammodernamento delle strutture del settore agro-alimentare; • i marchi d’impresa e i marchi collettivi geografici e di qualità. L’analisi ha inteso verificare le condizioni necessarie perché tali segni possano concretamente assumere il ruolo di strumenti di valorizzazione dei prodotti che se ne fregiano e delle realtà produttive coinvolte; • la certificazione ambientale, ed in particolare l’utilizzo di uno strumento preliminare ad essa, l’eco-bilancio. E’ stato calcolato un eco-bilancio per valutare il carico ambientale con riferimento alla filiera foresta-legno-carta; • gli schemi di certificazione della qualità maggiormente applicati nel settore agroalimentare in Italia e nell’Unione Europea. E’ stata effettuata una review di tali schemi con l’obiettivo di verificare le conseguenze economico-organizzative derivanti dall’implementazione degli stessi nei rapporti tra gli attori della filiera e i vantaggi/costi economici che ne derivano per le imprese coinvolte; • i sistemi di rintracciabilità, volontari ed obbligatori, ed i sistemi di assicurazione qualità considerati sotto il profilo delle opportunità organizzative che offrono alle aziende. Con riferimento al punto b): • ha analizzato l’evoluzione dei modelli di distribuzione e consumo alimentare e le strategie, quantitative e qualitative, adottate dalla GDO per rispondere alle esigenze del nuovo consumatore; • ha considerato gli effetti di mercato derivanti dalla diffusione della marca commerciale e dall’imposizione di standard di certificazione da parte della GDO ai produttori agricoli ed alle aziende agroalimentari che forniscono prodotti a marca commerciale. Con riferimento al punto c): • ha analizzato la percezione del consumatore rispetto ad un novel food, la carne coltivata Ha inoltre studiato: • il ruolo delle short food supply chain nello sviluppo di modelli produttivi e distributivi sostenibili • le tematiche dello sviluppo locale nel contesto della globalizzazione dei sistemi produttivi, utilizzando come modelli teorici sia i distretti agroalimentari sia i sistemi localizzati di produzione, con particolare riferimento alla filiera casearia, dell’ortofrutta e del pomodoro; • le strategie di sviluppo della cooperazione alimentare nella filiera vitivinicola; • la progressiva diffusione dell’e-commerce di prodotti agroalimentari, con l’obiettivo di verificare se tale modalità di commercio sia in grado di ridurre il fenomeno dell’asimmetria informativa tra produttori e consumatori; • l’e-commerce (btob), come strumento di riorganizzazione del mercato, valutato con riferimento ad una produzione tipica, il formaggio Parmigiano Reggiano. Partecipa ed ha partecipato ai seguenti progetti dell’Unione Europea: • SEU Innovations in Socially Engaged Universities; • Strength2food - H2020-SFS-2015 “Sustainable food chains through public policies: the cases of the EU quality policy and of public sector food procurement” è un progetto di 5 anni finalizzato a migliorare la efficienza degli schemi di qualità alimentare (FQS), public sector food procurement (PSFP) and to stimulate Short Food Supply Chains (SFSC) through research, innovation and demonstration activities. • EU Pilot Project "Coordinated European Animal Welfare Network" (Call for proposals SANCO 2012/10293), della durata di 12 mesi (2013), in qualità di Task leader. Il progetto era volto a sviluppare strategie di trasferimento delle conoscenze agli attori che partecipano, direttamente ed indirettamente, alle filiere zootecniche, creando una rete di esperti tecnici e scientifici riconosciuti nel campo. • IPTS Tender "Deriving from FADN data quantitative information on mountain agricultural products supply chains in the EU" - Tender No. IPTS-2011-J05-53-NC, della durata di 8 mesi (nel 2012), finalizzato a stimare i costi di produzione dei processi vegetali e zootecnici di sei regioni montagnose europee. • EU Project "Focus Balkans" - EC Contract No. 212579 7th FP, di tre anni (2008-2010), il cui obiettivo si prefiggeva di aumentare le conoscenze e migliorare la comprensione dei modelli di consumo alimentare nei paesi dei Balcani occidentali. • EU Project "Welfare Quality" - EC Contract No. FOOD-CT-2004-506508, di tre anni (2004-2008), che si focalizzava sulla integrazione del benessere degli animali nella catena della qualità alimentare e sulla valutazione del mercato, attuale e potenziale, dei prodotti animal welfare friendly. • EU Tender "Evaluation of the CAP policy on protected designations of origin (PDO) and protected geographical indications (PGI)" - Tender No. AGRI / 2007-G4-04, di 9 mesi (nel 2008), volto ad esaminare l’efficacia delle misure adottate nella Politica Agricola Comunitaria in materia di DOP e IGP rispetto ai beneficiari di tali riconoscimenti. • EU Project "Siner-GI" - EC Contract No. FP6-2003-SSP-3 – 006522 relativo alle indicazioni geografiche (IG), della durata di 39 mesi a partire da maggio 2005, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza degli effetti dei riconoscimenti delle IG tra i policy-makers, il mondo accademico e gli operatori, e di argomentare la legittimazione delle IG nell’ambito delle negoziazioni WTO. • Concerted Action "Dolphins" - EC Contract No. QLK5-2000-00593, di 3 anni (2005-2007), il cui obiettivo era l’analisi delle caratteristiche e dell’evoluzione dei prodotti tipici e tradizionali nel sistema agroalimentare, studiando i legami e le sinergie tra questi prodotti e i sistemi produttivi e di mercato, locali e globali. • EU Project "Medafor" - EC Contract No. ENV4-CT97-0686, di 3 anni, il cui obiettivo è stato di sviluppare e utilizzare una metodologia in grado di combinare la dimensione socio-economica e fisico-ambientale per la valutazione degli impatti sulla sostenibilità del suolo determinati dal cambiamento delle pratiche di gestione dello stesso per effetto delle politiche europee e degli schemi di aiuto previsti per le aree soggette a desertificazione.

Pubblicazioni

Iniziative di Public Engagement

  • Webinar "Towards the future of food: the cultured meat between food safety, sustainability and public perception"

    Partecipazione in qualità di relatrice al Webinar "Towards the future of food: the cultured meat between food safety, sustainability and public perception" organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza, Studi politici e internazionali, con la collaborazione del Centro CSEIA e della Scuola di Studi Superiori in Alimenti e Nutrizione e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

  • Presentazione dei risultati del progetto Parma, una montagna di qualità.

    Presentazione dei risultati del progetto "Parma, una montagna di qualità" che è stato svolto all'interno del più ampio programma europeo Socially Engaged Universities (SEU), orientato a rafforzare e promuovere le azioni di Terza Missione delle Università che mirano al coinvolgimento della cittadinanza e alla condivisione delle conoscenze con le comunità locali. Parma, una montagna di qualità è un progetto di ricerca condotto dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, in collaborazione con la Fondazione Andrea Borri, finalizzato alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari di montagna, e rappresenta al tempo stesso un programma di didattica innovativa. L’incontro è stato l’occasione per condividere con istituzioni, produttori e consumatori il cammino percorso, avanzando nella costruzione delle strategie future, e per riflettere sul ruolo dell’Università in relazione ai bisogni della comunità nella quale è inserita.

  • Partecipazione al Comitato Scientifico e al Teaching Board dell'International Summer school di Ateneo sul tema "Food Sustainability"

    La Summer school ha previsto una student competition in cui sono stati condivisi i risultati (video e altre informazioni) del progetto "Parma: una montagna di qualità".

  • Podcast "Parma: a mountain of quality" disponibile sul canale you tube del progetto SEU Socially Engaged Universities

    Podcast volto alla disseminazione del progetto: Parma una montagna di qualità

  • Progettazione sito web di connessione tra la realtà produttiva locale e gli studenti di Laurea Magistrale Gestione dei Sistemi alimentari di qualità e della Gastronomia

    Progettazione sito web di connessione tra la realtà produttiva locale e gli studenti di Laurea Magistrale Gestione dei Sistemi alimentari di qualità e della Gastronomia

  • Partecipazione a video "Parma: una montagna di qualità" disponibile sul canale you tube del progetto SEU Socially Engaged Universities

    Partecipazione a video "Parma: una montagna di qualità" di disseminazione dell'attività svolta per promuovere i prodotti della montagna locale attraverso l'uso del marchio.

  • Partecipazione a trasmissione radiofonica con intervista sulla carne coltivata

    Partecipazione a trasmissione radiofonica con intervista sulla carne coltivata

  • Partecipazione al Comitato Scientifico e al Teaching Board dell'International Summer school di Ateneo sul tema "Food Sustainability"

    Partecipazione al Comitato Scientifico e al Teaching Board dell'International Summer school di Ateneo sul tema "Food Sustainability"

  • Collaborazione con la Fondazione Borri con l'obiettivo di sviluppare un progetto di marchio collettivo per i prodotti della montagna parmense.

    La collaborazione con la Fondazione ha previsto la formalizzazione di una convenzione con la Fondazione. Ad oggi, due tirocinanti della laurea magistrale di GESTIONE DEI SISTEMI ALIMENTARI DI QUALITA' E DELLA GASTRONOMIA hanno effettuato la mappatura delle aziende agricole coinvolte. Si sta ora procedendo alla creazione di un sito web per dare visibilità ai prodotti delle aziende.

  • International Conference "The City and University together - building sustainable, mutually beneficial partnerships"

    Disseminazione dei risultati del primo anno del progetto SEU.

  • Corso di Public speaking

    Corso di public speaking per apprendere le tecniche di comunicazione in lingua inglese organizzato dall'Ateneo di Parma

  • Convegno “Gli animali nella ricerca: etica, scienza, società” rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori di Parma

    Convegno “Gli animali nella ricerca: etica, scienza, società” rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori di Parma, organizzato in qualità di coordinatore del gruppo " Sperimentazione e benessere animale" del Centro universitario di Bioetica dell'Università di Parma

  • HYBRID FORUM 2 - Se la città non va dalla montagna, la montagna va dalla città

    Presso il centro Santa Elisabetta a Parma, si è svolto il secondo appuntamento dell’Hybrid Forum, per proporre delle soluzioni contro lo spopolamento nell’area MAB Unesco Appennino Tosco-Emiliano. Questa iniziativa è stata svolta nell'ambito del progetto europeo H2020 Strength2Food

  • Intervista televisiva BBC su “Potential effects of Brexit on international food trade”

    Intervista televisiva su “Potential effects of Brexit on international food trade”

  • Hybrid Forum - Agricoltura e Alimentazione: quali ricetto contro lo spopolamento della Riserva MAB UNESCO Appennino Tosco-Emiliano

    L'hybrid forum è una iniziativa di public engagement che prevede, in una prima fase, la partecipazione di esperti sul tema e di pannellisti e, nella seconda parte, il coinvolgimento del pubblico che partecipa alla definizione di iniziative e strategie volte ad affrontare la tematica di interesse. In questo caso, l'HF aveva l'obiettivo di discutere il tema dello spopolamento delle aree montane (appennino Tosco-Emiliano) promuovendo soluzioni che coinvolgessero il sistema agro-alimentare. L'attività è parte della strategia di comunicazione e divulgazione del progetto Europeo (H2020) Strength2Food.

  • Convegno “Nuovi cibi & nuovi consumatori” organizzato all’interno di CIBUS

    Convegno “Nuovi cibi & nuovi consumatori” organizzato all’interno di CIBUS

  • Focus group con consumatori nell'ambito de progetto "Parco commestibile. Un’azienda agricola multifunzionale per gli ambiti periurbani"

    Il focus group intende conoscere le aspettative dei consumatori locali rispetto al progetto di implementazione di un modello di azienda agricola ad attività diversificata. Alla azienda agricola coinvolta nel progetto si richiede che ricostruisca la naturale ocazione rurale del territorio periurbano ripristinando i filari di alberi tra le colture erbacee e che pratichi un’efficiente gestione di risorse idriche, fertilizzanti e pesticidi. Iniziativa realizzata nell’ambito del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 – Tipo di operazione 16.1.01 - Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione: “ produttività e sostenibilità dell'agricoltura” – Focus Area 2A - Ammodernamento e diversificazione.

  • Intervista alla radio (Radiocircuito24), Rubrica “Dalla parte del consumatore”

    Intervista alla radio (Radiocircuito24), Rubrica “Dalla parte del consumatore”

  • NOTTE DEI RICERCATORI

    PRIEZIONE PELLICOLA "TUTTI I SANTI GIORNI" DI PAOLO VIRZI' E TAVOLA ROTONDA SUL TEMA DELLA FECONDAZIONE ASSISTITA

  • Uniforcity

    Il progetto, è nato con l’intenzione di presentare alla città alcune delle ricerche condotte all’interno dell’Ateneo, con l’obiettivo di rendere sempre più stretti i rapporti tra gli Enti e il tessuto cittadino.

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