Associate professor
Psychological and Social Studies Unit
SSD: Demoethnoanthropological Sciences (SDEA-01/A)

Curriculum Vitae


Martina Giuffrè is Associate Professor of Cultural Anthropology at the University of Parma,  Department of Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali. She has taught Cultural Anthropology at several Italian universities: the University of Sassari, the Oriental University of Naples, the University La Sapienza of Rome and the University of Florence, where she carried out her research on oral sources and migration issues. She obtained her PhD in Ethno-anthropological Sciences at the University of Rome "La Sapienza" with a research on the women of Cape Verde, where she lived for three years. She has conducted numerous fieldwork in Cape Verde, Australia, the Aeolian Islands, Tuscany, Belgium, Spain and Romania. For years she has been dealing with migration issues (Italian emigration abroad and foreign immigration in Italy), gender identity and female migratory movements and more recently she began to deal with Roma issues. She has organized and coordinated various cultural initiatives, participated as a speaker at various national and international conferences and coordinated several European and international projects. Since 2010 she is Director of the Editorial series "Migration" by CISU. She is also a member of the Scientific Committee for the series “Working Paper Series” (European Science Foundation) Network of Transnational Lives, Mobility and Gender ICS (Institute of Social Sciences, University of Lisbon) (February 2012), member of the editorial board of LARES  (Italian anthropological journal -A level for the National Evaluation agency ANVUR), and of the Scientific Committee of the Museum Guatelli of Ozzano Taro (Pr) as well as member of the Social Research Centre of University of Parma (CIRS -Centro Interdipartimentale di Ricerca Sociale).  She has organised a number of cultural events (conferences, field research, partnerships, etc.) as well as participated and convened national and international conferences. She is member of professional organisations European Association of Social Anthropologist (EASA), Italian Society for Applied Anthropology (SIAA), Italian Society for Cultural Anthropologist (SIAC) as well as founder and member of the Advisory Board of Italian Professional Anthropology Association (ANPIA). She is the author of two books, editor of five volumes and has published numerous articles in journals and edited volumes (in Italian, English, Spanish and Portuguese). Volumes related to the CRP are related to migration, experimental fieldwork methodologies, gender issue and reconfigured ideas of home. Among the most recent publications: Essere madri oggi tra biologia e cultura. Etnografie della maternità nell'Italia contemporanea, Pacini, 2018; Uguali, diversi, normali. Castelvecchi. 2014; Vite (il)legali. Immigrati africani in Italia e in Portogallo, Seid, Firenze, 2013;  L’Arcipelago Migrante. Eoliani d’Australia, CISU, Roma, 2010; Oltre il testo, oltre l’intervista. Sguardi etnografici, in “Vive voci. L’intervista come fonte di documentazione”, a cura di Massimo Pistacchi, Donzelli, Roma, 2010; Mondi in cammino: migrazioni transnazionali, cittadinanza e intercultura in Italia, numero monografico di LARES, n.3, 2009; Donne di Capo Verde. Esperienze di Antropologia dialogica a Ponta do Sol, CISU, Roma, 2007; Quando l’osservato osserva l’osservatore. Un esperimento durante una ricerca sul campo a Capo Verde, in Satta G., Gallini C. (a cura di) “Incontri Etnografici”, Meltemi, Roma, 2007; Mulheres que ficam e mulheres que migram: dinâmicas duma relação complexa na ilha de Santo Antão (Cabo Verde), in M. Grassi, I.Evora (a cura di),“Género e Migração”, ICS, Lisbona, 2007.

Teachings

Research

Research areas

Key research interests and specialism: ethnographic methodologies, peer research, oral sources, gender and migration, transnational home and families, Roma communities, new forms of parenting in contemporary society. She has extensive fieldwork experience in Cape Verde, Romania, Spain, Australia, Aeolian Islands, Italy and Belgium.

Publications

Research projects

  • Supporting climate change youth mental health in educational settings: an Italy-Canada cross-cultural study.

    Manager: Giuffre' Martina

Public Engagement Initiatives

  • “Liberdadi! Capo Verde a 50 anni dall’indipendenza, tra passato, presente e futuro”

    L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il 50° anniversario dell’indipendenza di Capo Verde, Paese con cui il CUCI – Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale collabora da tempo, ed è collegato a WIDE - Widening International Didactics & Education, progetto congiunto tra l’Università di Parma e la Universidade Lusófona de Cabo Verde (ULCV) nato per indagare l’interconnessione tra sostenibilità ambientale, sviluppo socioeconomico e tutela delle risorse naturali, con particolare attenzione al contesto di Capo Verde e che ha portato, lo scorso mese di maggio a Mindelo (isola di São Vicente), alla Conferenza Internazionale su Cambiamenti Climatici ed Educazione Ambientale, aperta dal Presidente della Repubblica di Capo Verde José Maria Pereira Neves.

  • "Cosa dicono oggi gli antropologi e le antropologhe. Dialoghi sul contemporaneo" VIII edizione dal titolo “I poteri sul corpo. Il potere del corpo”.

    L'edizione 2025, che ha come titolo “I poteri sul corpo. Il potere del corpo” e vede la collaborazione con il Comune di Parma ed altre realtà territoriali, ha lo scopo di esplorare le forme del corpo umano percepite, rappresentate e reinterpretate nella cultura, nell'arte, nella tecnologia e nelle pratiche sociali. Questa edizione vuole aprire uno spazio in cui riflettere sulle pratiche del potere (assoggettare, ricondurre, legare, sottomettere, controllare, sorvegliare, ecc.) e le forze e le esperienze di "liberazione" e “resistenza” del corpo. Il corpo, infatti, è, al contempo, un oggetto di controllo e una frontiera di resistenza, un terreno in cui si scontrano norme sociali e desiderio di autonomia.

  • Stop al genocidio. Voci dalla Palestina: Maratona di letture.

    L’obbiettivo di questa iniziativa è di coinvolgere gli studenti universitari, in collaborazione con docenti e associazioni della città, per aprire uno spazio di contronarrazione su quanto sta avvenendo in Palestina, a Gaza e in Cisgiordania. Per aprire uno spazio pubblico di pensabilità e dicibilità del genocidio al quale stiamo assistendo, vogliamo trovarci tutti i giorni in piazza per leggere diari di persone che lo stanno vivendo. Con continuità, aprire uno spazio per la narrazione della loro vita, della loro causa, la causa del popolo palestinese. A partire da libri come il “Diario da Gaza” di Wi’am Qudaih (Tamu edizioni), “30 seconds from Gaza” di Mohammad Sabaaneh (Mesogea), “Con il vento nei capelli” di Salwa Salem (Giunti) e altri diari, leggeremo in diverse piazze della città dalle 18 alle 20, cercando di trovarsi sempre e con regolarità, nei giorni dall’1 al 4 e dal 7 all’11 luglio.

  • Parma e l’Altrove. Le Vie Antiche oggi

    Il progetto - finanziato con i Fondi di Ateneo per il Public Engagement (FAPE) - propone di (ri)connettere luoghi, persone, memoria e quotidianità nella Parma di oggi, attraverso le antiche vie delle spezie e delle sete, la dimensione del viaggio e della produzione, trasformazione e uso delle merci. L’obiettivo è riflettere sul rapporto tra il passato e il presente urbano, interrogandosi su due questioni centrali: da un lato, cosa conosciamo dei Paesi attraversati da queste vie, oggi coinvolti in migrazioni, guerre e crisi climatiche; dall’altro, come il confronto con questi "Altrove" possa arricchire la nostra percezione della quotidianità. Attraverso pratiche sensibili ed esperienze urbane condivise, i cittadini saranno coinvolti in un percorso poetico e partecipativo che favorisce un dialogo autentico con la diversità, senza stereotipi. Il progetto esplora le connessioni storiche e contemporanee tra Parma e questi altrove, valorizzando l’intreccio tra saperi locali e lontani.

  • Stop al genocidio. Voci dalla Palestina

    Iniziativa del gruppo ParTeR Participatory Teaching and Research e in particolare dell'Osservatorio Paritetico Studenti Docenti contro la Normalizzazione della Guerra, un gruppo di lavoro di ParTeR. Lo scopo è stato di sensibilizzare studenti e cittadini al vissuto quotidiano delle persone che vivono a Gaza attraverso il reading del libro di Wi’am Qudaih, "Diario da Gaza", grazie alla presenza di una attrice e di un gruppo di musicisti, Bose e SexyMonks, in collaborazione con la Comunità Palestinese di Parma.

  • “Denormalizzare la guerra dentro l’Università”. Presentazione di libri con Michele Lancione e concerto-reading con Gabriella Ghermandi.

    un gruppo di docenti e studenti hanno dato vita ad un Osservatorio paritetico contro la normalizzazione della guerra e per la pace dentro ad un più vasto progetto sulla ricerca e la didattica partecipative (ParTeR). Qui proponiamo le prime iniziative a cui sono invitate\i tutti\e gli studenti\esse e cittadini\e interessati\e, per alzare insieme la voce contro la violenza con cui si sta massacrando il popolo palestinese e più in generale per allargare lo spazio pubblico della protesta contro il riarmo e la normalizzazione della guerra a cui stiamo assistendo (anche) in Europa. Quale ruolo ha l’Università in tutto questo? Quali sono le sue responsabilità rispetto alla guerra? Cosa ci sta accadendo? Ne abbiamo parlato con Michele Lancione, Marco Mascia, Gabriella Ghermandi, con modalità differenti, dal reading al dibattito, dalla performance teatrale alla musica.

  • Progetto Wide Capo Verde

    Progetto congiunto tra l’Università di Parma e la Universidade Lusófona de Cabo Verde, promosso dal Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale. L’iniziativa si propone di indagare l’interconnessione tra sostenibilità ambientale, sviluppo socioeconomico e tutela delle risorse naturali, con particolare attenzione al contesto di Capo Verde, uno Small Island Developing State (SIDS) fortemente esposto alle sfide del cambiamento climatico. Il progetto coinvolge undici studentesse di Economia e Giornalismo dell’Università di Parma, impegnati in un’esperienza formativa e di ricerca nella città di Mindelo, attraverso attività di immersione socioculturale, incontri con ONG (tra cui CERAI), visite a centri culturali e dedicati ai/alle giovani, L’esperienza ha incluso anche la partecipazione alla Conferenza Internazionale su Cambiamenti Climatici ed Educazione Ambientale, che si è tenuta nella sede della Universidade Lusófona a Mindelo.

  • Anziani e Territorio – Analisi e proposte per nuove strategie territoriali

    Dal 24/01/2025 ha presso avvio un lavoro di progettazione con il Comune di Sorbolo per la partecipazione al bando Fondazione Cariparma “Generare conoscenza per crescere insieme”. La proposta progettuale (che ha, poi, vinto il bando) mira alla comprensione approfondita delle caratteristiche della popolazione anziana e di coloro che tra dieci anni entreranno nella terza età, permettendo di sviluppare soluzioni innovative per prevenire o mitigare gli impatti di queste sfide, rivisitando i servizi esistenti per introdurre nuovi modelli di supporto più personalizzati e in linea con le esigenze espresse dagli anziani. Si prevede di coinvolgere i cittadini nel processo di ricerca e nella definizione delle politiche sociali, rafforzando anche il senso di appartenenza e la coesione sociale. Le politiche proposte attraverso i risultati del progetto contribuiranno alla rielaborazione di un sistema di welfare più equilibrato, accessibile e innovativo, con effetti duraturi nel tempo.

  • Ripensare i servizi di welfare nel distretto di Fidenza: un percorso di analisi della programmazione sociale locale

    Dal 14/01/2025 è cominciato un lavoro di progettazione con il Comune di Fidenza (Assessorato ai servizi socio-sanitari) per la partecipazione al bando Fondazione Cariparma – “Generare conoscenza per crescere insieme”. Il progetto (vinto) mira a costruire le basi per una programmazione delle politiche e un’allocazione delle risorse che sia fondata su un’analisi approfondita dell’esistente non solo in termini di servizi ma anche con riferimento ai contesti in quanto, essendo questi in continua trasformazione, pongono all’attenzione domande, problemi (ma anche risorse) che si presentano talvolta in maniera nuova, differente o in discontinuità rispetto a quelli su cui i servizi erano stati progettati. L'approccio adottato vuole, dunque, generare pratiche trasformative che che aprano spazi di sperimentazione per nuove forme di interazione tra istituzioni, professionisti e cittadini, stimolando una riflessione critica sulle prassi istituzionali e promuovendo un rinnovamento delle politiche.

  • Il conflitto “interno” nelle religioni globali

    Un dialogo sugli aspetti psico-sociali e giudiridi connessi alle relazioni fra le religioni

  • "Cosa dicono oggi gli antropologi. Dialoghi sul contemporaneo" VII edizione dal titolo “Confini, conflitti, mobilità”

    La Rassegna, giunta alla settima edizione, ha lo scopo di presentare al vasto pubblico lo sguardo dell'antropologia sulla vita e cultura contemporanea. Attraverso conferenze, affidate ad antropologi e ricercatori impegnati nei temi di pertinenza della rassegna, e iniziative di spettacolo, presentazione di libri, performance. L'edizione 2024, che avrà come titolo “Confini, conflitti, mobilità” e vedrà la collaborazione con il Comune di Parma, La Fondazione Museo Ettore Guatelli ed altre realtà territoriali, avrà lo scopo di offrire occasioni di conoscenza e riflessione dell’antropologia contemporanea sulle questioni relative alla costruzione sociale, simbolica, culturale e politica dei confini e dei conflitti, con una particolare attenzione alle mobilità.

  • Laboratorio sui cambiamenti climatici

    Fuori Tema. Laboratorio di Antropologia dei Cambiamenti Climatici Liceo delle Scienze Umane “Sanvitale”, Parma — a.s. 2024/2025 Il laboratorio è stato un percorso sperimentale di educazione e ricerca partecipata condotto con una classe quarta del Liceo delle Scienze Umane “Sanvitale” di Parma. Parte di un progetto di ricerca post-dottorale in antropologia presso l’Università di Parma, il laboratorio ha indagato il modo in cui le giovani generazioni percepiscono e vivono emotivamente la crisi climatica, esplorando fenomeni come l’ecoansia, la perdita ecologica e le forme di immaginazione di futuro sostenibile. Attraverso un approccio interdisciplinare e partecipativo, il laboratorio ha combinato momenti in aula, attività all’aperto e sessioni virtuali, alternando lezioni dialogiche, esercizi di osservazione etnografica, scrittura riflessiva, produzione visuale e discussione collettiva.

  • Organizzazione e Collaborazione con Liceo delle Scienze Umane Albertina San Vitale per attività su genere e diritti

    Il progetto “Cosa dicono oggi le ragazze e i ragazzi agli antropologi” nasce con l’idea di ascoltare le impressioni e le esperienze di tutti gli allievi delle classi quinte del Liceo all’interno dell’evento “Cosa dicono oggi gli antropologi-Dialoghi sul contemporaneo” 2023. Attraverso conferenze, affidate ad antropologi e ricercatori impegnati nei temi di pertinenza della rassegna, iniziative di spettacolo, presentazione di libri, performance, l’edizione 2023, dal titolo “GENERE & DIRITTI”, ha avuto lo scopo di offrire occasioni di conoscenza e riflessioni sulle questioni relative alla costruzione sociale, culturale e politica del genere – inteso in senso plurale (LGBTQ+) – strettamente interrelate ai temi dei diritti, della cittadinanza e della sostenibilità. In particolare alcuni alunni hanno prodotto dei lavori di restituzione in grado di coinvolgere sia le classi quinte (circa 200 studenti) sia gli studenti universitari in un ipotetico ponte tra scuola e università.

  • Rassegna “Cosa dicono oggi gli antropologi” con conferenze ed eventi aperti alla cittadinanza. “Genere & diritti”.

    Cosa dicono oggi gli antropologi", quest'anno dedicata al tema "Genere & Diritti" è un appuntamento che si rinnova ogni anno allo scopo di presentare ad un vasto pubblico, che comprende studiosi, studenti, cittadini e professionisti di vari campi, lo sguardo dell'antropologia sulla vita e cultura contemporanea. Caratterizzati da un approccio interdisciplinare e intersezionale, e dalla diversità dei format (conferenze, tavole rotonde, performance), gli incontri si terranno sia a Borgo Carissimi che in un locale pubblico del centro storico di Parma, Borgo Santa Brigida. Quest'anno gli oincontri prevedono la partecipazione di 200 studenti del Liceo delle Scienze Umane Albertina San Vitale.

  • “Migrando col cinema”, ciclo di film in carcere

    Progetti in carcere: co-organizzatrice dal 27 marzo fino al 22 maggio negli Istituti penitenziari del ciclo “Migrando col cinema”, la rassegna cinematografica sulle migrazioni organizzata dall’Università di Parma con gli Istituti Penitenziari di Parma, Ciac Onlus, il Festival del Cinema Africano di Verona e ZaLab. Il ciclo vuole promuovere una riflessione sul tema delle migrazioni, attraverso la lente del cinema. Il ciclo comprenderà un primo incontro introduttivo sulle migrazioni internazionali, per ragionare sulla stratificazione dei diritti e della libertà di movimento, sul tema della frontiera, con riferimento ai regimi migratori ma anche ai confini sociali, sulle traiettorie dei migranti e delle seconde generazioni, delle migrazioni come processi spazio-temporali tra paesi di origine e destinazione, identità, reti, esperienze che viaggiano insieme alle persone. Seguiranno 3 proiezioni: due lungometraggi e un cortometraggio. Giuria composta anche dai detenuti.

  • Ocean Viking non è un traghetto! Storie di soccorsi lungo la rotta più mortale al mondo. Incontro con SOS Mediterranee

    Si parla dei soccorsi sulle rotte dei migranti nel Mediterraneo lunedì 27 febbraio all’Università di Parma. Nel Plesso D’Azeglio (Aula B) alle 14.30 è in programma l’incontro Ocean Viking non è un traghetto! Storie di soccorsi lungo la rotta più mortale al mondo, promosso dagli insegnamenti di Antropologia dell’ambiente e di Antropologia della contemporaneità e rappresentazioni dell’alterità. Protagonista dell’appuntamento sarà Stefano Bertoldi di SOS MEDITERRANEE, che dialogherà con Chiara Marchetti di Ciac Onlus. Introdurranno l’incontro le docenti Martina Giuffre' (Antropologia della contemporaneità e rappresentazioni dell’alterità) e Sabrina Tosi Cambini (Antropologia dell’ambiente).

  • Presentazione di un progetto di ricerca sulla relazione fra credenze eteronormative/cisgenderiste e processi di giustificazione della disuguaglianza e della violenza tra i generi

    Presentazione di un progetto di ricerca sulla relazione fra credenze eteronormative/cisgenderiste e processi di giustificazione della disuguaglianza e della violenza tra i generi nei gruppi di maggioranza e minoranza

  • International Winter School/Escuela International de Invierno “Genere, diritti dell’infanzia e delle donne e intersezionalità nel post-pandemia"

    La Winter School ha l’obiettivo di presentare, riflettere e dialogare, con approccio olistico e transdisciplinare, in merito ai risultati e alle problematiche attualmente in gioco, riguardo a genere, diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, diritti delle donne e sviluppo sostenibile, nel quadro degli standard giuridici internazionali per i diritti umani e degli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

  • Rassegna “Cosa dicono oggi gli antropologi” con conferenze ed eventi aperti alla cittadinanza

    La quinta edizione della rassegna dal titolo "Vite ineguali" ha come filo conduttore il tema delle "Vite ineguali" e si focalizza in particolar modo - ma non esclusivamente - verso la produzione di nuove disuguaglianze e/o l'inasprimento di condizioni di ineguaglianza nel periodo della pandemia e post-pandemia.

  • Pensare la discontinuità. Le scienze umanistiche e sociali di fronte al riscaldamento globale e alla crisi ecologica

    Convegno interdisciplinare di due giornate (17-18 ottobre 2022) con partecipazione di oltre 70 relatori/relatrici di diverse discipline.

  • Serie di incontri e seminari “interni” con il Centro Studi Val Ceno, Comune di Bardi, Comune di Compiano, Ass. Compiano Arte e Storia, Arandora Star, Fondazione Guatelli, Ass. Amici di Ettore Guatelli

    Serie di incontri e seminari “interni” con il Centro Studi Val Ceno, Comune di Bardi, Comune di Compiano, Ass. Compiano Arte e Storia, Comitato Arandora Star, Fondazione Guatelli, Ass. Amici di Ettore Guatelli e del Museo, sul tema delle migrazioni dagli Appennini, compresi “girovaghi” e “orsanti”. La rete, con capofila DUSIC Unipr e coinvolgendo altre realtà territoriali, nel 2023 ha anche presentato il progetto “Montagne di culture: le migrazioni dell’appennino parmense dalla prospettiva del ‘contemporaneo’ ”, valutato positivamente ma non finanziato per mancanza di fondi. Inoltre, col Comune di Bardi si sono tenuti due incontri per la valutazione di una possibile realizzazione del museo del contemporaneo sul fenomeno migratorio.

  • “Soccorritori e naufraghi, due storie a confronto”

    Soccorritori di naufraghi venuti dal sud del mondo e naufraghi salvati da volontari venuti da tutto il resto del mondo: due culture che si incontrano per parlare di quei drammatici viaggi e di quelle rotte nel Mediterraneo, in cerca della salvezza. Protagonisti dell’incontro, condotto dalla prof.ssa Giuffrè, saranno Soumaila Diawara, intellettuale, poeta, scrittore e mediatore culturale, e Stefano Bertoldi, sociologo e socio di SOS Mediterranée.

  • “La crisi in Ucraina 2022: spunti per un dibattito”.

    Dialogo con Giovanni Savino, docente di Storia all’Università Ranepa (Accademia Presidenziale Russa dell'Economia Nazionale e della Pubblica Amministrazione) di Mosca fino a poco prima dello svolgimento dell'iniziativa, quando con l’aggravarsi della situazione ha deciso di lasciare la Russia riuscendo a tornare in Italia dopo un lungo viaggio. Con Savino hanno discusso i e le docenti dell’Università di Parma Marco Deriu (Sociologia dei processi culturali e comunicativi), Giancarlo Anello (Law, Economics, and Culture), Nicoletta Cabassi (Lingua e traduzione - Lingua russa), Paolo Ferrandi (Giornalismo in rete e nuovi media, docente a contratto), Maria Candida Ghidini (Letteratura russa) e Martina Giuffrè (Antropologia culturale).

  • Rassegna “Cosa dicono oggi gli antropologi” con conferenze ed eventi aperti alla cittadinanza

    L’edizione 2021 “Oltre natura e cultura” , che inizia il giorno 12 novembre presso il Centro Giovani Federale alle ore 18, vede la collaborazione con il Centro Interdipartimentale per la Ricerca Sociale (CIRS), il Comune di Parma, la Fondazione Museo Ettore Guatelli, Il Centro Giovani Federale, il Centro Studi Movimenti e ha lo scopo di offrire occasioni di conoscenza e riflessione dell’antropologia contemporanea sulle categorie di Natura e Cultura e sulle questioni ambientali. Coordinata da Martina Giuffrè, Mario Turci e Sabrina Tosi Cambini, organizzata dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali-DUSIC dell’Università di Parma e patrocinata dal Comune di Parma nell’ambito degli eventi di Parma Capitale della Cultura 2021. La rassegna, giunta alla quarta edizione, ha lo scopo di presentare al vasto pubblico lo sguardo dell’antropologia sulla vita e cultura contemporanea attraverso conferenze, affidate ad antropologi e studiosi.

  • “Mani aperte VS Porti chiusi – Testimonianze e racconti dei soccorsi di SOS MEDITERRANEE”

    Discussione sulle esperienze della nave Aquarius nel soccorso dei migranti e sulla molteplicità di problematiche dell'attuale momento storico, che coinvolgono l'Africa, l'Europa e il Medio Oriente. L’incontro rientra nella rassegna "Facciamo conoscenza: l'Università per Parma 2020”.

  • Giornate della conoscenza

    Seminario “Mani aperte VS Porti chiusi – Testimonianze e racconti dei soccorsi di SOS MEDITERRANEE” con Stefano Bertoldi, sociologo, attivista e soccorritore di SOS MEDITERRANEE. Il suo intervento verterà sulla sua esperienza di sei settimane a bordo della nave Aquarius e sulla molteplicità di problematiche dell'attuale momento storico, che coinvolgono l'Africa, l'Europa e il Medio Oriente. Il seminario, aperto alla cittadinanza, è proposto come lezione comune degli insegnamenti di "Antropologia culturale e metodologia della ricerca etnografica" (prof.ssa Martina Giuffrè) e di "Psicologia sociale applicata ai contesti reali e virtuali" (prof.ssa Tiziana Mancini) del corso di laurea magistrale in "Psicologia dell'Intervento clinico e sociale". L’incontro rientra nella rassegna "Facciamo conoscenza: l'Università per Parma 2020”.

  • Cosa dicono oggi gli antropologi? Traiettorie dello spazio

    È dedicata a Le traiettorie dello spazio la seconda edizione di Cosa dicono oggi gli antropologi, rassegna nata per presentare al pubblico lo sguardo dell’antropologia sulla vita e cultura contemporanea in dialogo con le altre discipline. Sette gli appuntamenti dal 2 maggio al 5 giugno per questa seconda edizione, promossa da Università di Parma, la Fondazione Museo Ettore Guatelli e Comune di Parma, con la collaborazione del Centro Interdipartimentale per la Ricerca Sociale (CIRS) dell’Ateneo, del Centro Studi Movimenti e del Teatro delle Briciole. La rassegna, ideata e coordinata da Martina Giuffrè, docente di Antropologia Culturale all’Università di Parma, e da Mario Turci, direttore del Museo “Ettore Guatelli”, ha proposto conferenze, affidate ad antropologi e ricercatori, e iniziative di spettacolo, presentazioni di libri, performance.

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