Full professor
Organizational affiliation: Department of Veterinary Science
SSD: Clinical Veterinary Medicine (MVET-04/B)

Curriculum Vitae

NAME Fausto Quintavalla
DATE OF BIRTH November 11, 1955
PLACE OF BIRTH Sorbolo (Parma), Italy
NATIONALITY Italian
CIVIL STATUS Male, married

BUSINESS ADDRESS prof. Fausto Quintavalla
Sez. Clinica Medica Veterinaria
Dipartimento Salute Animale
Università degli Studi di Parma
via del Taglio 8
43100 Parma - Italy
phone: ++39 (0)521 032691
++39 (0)521 032688 (direct line)
fax: ++39 (0)521 032692
E-mail: fausto.quintavalla@unipr.it



EDUCATION

· November 1975 - October 1980:
Registered for Degree in Veterinary Medicine at the University of Parma in the
academic year 1975-’76 and graduated as Doctor of Veterinary Medicine on 29
October 1980.

· June 1978 - October 1980:
He frequented the Institute of Clinical Veterinary Medicine as an intern student

· November 1980:
He was admitted to the Profession of Veterinarian (Esame di Stato)

· June 1983 - June 1986:
He was granted the position of University Researcher and began this service in June
1983 at the Institute of Clinical Veterinary Medicine of the University of Parma. In
June 1986 he was apointed in a permanent position as Researcher.

· November 1991 - 2000:
On 01 November 1991, he got the chair of Associate Professor in the discipline
of Veterinary Therapeutics at the Faculty of Veterinary Medicine of the University
of Parma.

· February 2001- present:
He is Professor in Internal Medicine at the Faculty of
Veterinary Medicine of the University of Parma, where he still works today.



PROFESSIONAL ACTIVITIES
· November 1980 - present:
From November 1980 till present occupying a position as staff member of the
Sez. Clinica Medica Veterinaria, Dipartment of Animal Health, Faculty of
Veterinary Medicine, University of Parma, Italy

· Activities: clinical work (internal medicine), teaching (veterinary students, interns
and post-graduates) and research with special emphasis on clinical pharmacology.
Currently working on a PhD-research project in “Farmacologia e tossicologia
sperimentali” with the Dipartment of Internal Medicine and Medical Therapy of
Faculty of Medicina and Chirurgia of University of Pavia (Italy) and the Institute
of Pharmacology and Pharmacognosy of Faculty of Pharmacy , Parma University
(Italy)

· 01 June - 31 July 1981:
Work experience in the Clinique Vétérinaire Dott. Auer at Mulhouse (France)

· 09 April 1988 - 17 April 1988:
Postgraduate training at the Klinik für Pferde of Tierärztlichen Hochschule of
Hannover (Germany)

· Academic year 1991-’92 and 1992-‘93:
Since the academic year 1991-’92, he is Professor of Veterinary Chemotherapy

· Academic year 1993-’94, 1994-’95, 1995-’96, 1996-’97 and 1997-‘98:
Since the academic year 1993-’94, he has held the Chair in Pathology of
Companion Animals.

· Academic year 1998-’99:
He helds the Chair in Clinical Medicine and Therapeutics

· Academic year 1992-’93 - present:
He is lectures in the School of Specialization in "Veterinary Public Health" on
Veterinary Urban Hygiene and in the School of Specialization in "Swine
Pathology" at the University of Parma on Antimicrobial Therapy.



HONOURS

· 1988-1993
Consultant of Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Parma

· 6 July 1990
Honorary Member of the SCIVAC (Italian Cultural Society of Companion Animal
Veterinarians)

· January 1997-1999:
He was a Consultant of AIVPAFE (Italian Association of Veterinarians concerned
with Feline Pathology affiliated ESFM European Society Feline Medicine)

· In 1997:
Member of the Iams Company Award Committee 1997 with Prof. D. Bennett
(United Kingdom) and Prof. J.P. Cotard (France)

· October 1999-2005:
He was President of AIVPAFE

· October 2002:
Honorary Member of the AIVPA (Italian Cultural Society of Companion Animal
Veterinarians)


· In 2004 – present:
Director Library of Faculty of Veterinary Medicine, University of
Parma, Italy

· October 2005 - present:
Vice-president of the AIVPA


BIBLIOGRAPHY

Over 170 paper bear testimony to his scientific activity. Many of these papers are speeches delivered at National and International Scientific Congress.


EDITORIAL ACTIVITY
Fausto Quintavalla participates in many editorial activities and he has transalted the 1° (1988), 2° (1994), 3° (1999) and 4° (2006) editions of French text on canine and feline therapeutics: Moraillon R., Legeay Y., Fourrier P., Lapeire C. "Dictionnaire pratique de thérapeutique canine et féline" Masson - Paris, and in the 1997 the book: Case L.P., Carey D.P., Hirakawa D.A. "Canine and Feline Nutrition: a resource for companion animal professionals" Mosby St. Louis, Missouri.
He is the coauthor with Prof. G.C. Signorini of the text "Il Medicinale Veterinario: terapia e legislazione" edited by Monduzzi Editore (Bologna - Italy). He is the author of the text "Prontuario di Terapia degli Animali da Compagnia" edited in 2000 by Cristiano Giraldi Editore (Ozzano Emilia – Italy).

· In 2004 - present:
Member of Editorial Board of S.I.S.Vet. (Society for Veterinary Sciences)

· In 2005 - present:
Scientific Director of Rassegna di Medicina Felina, the official journal of AIVPAFE. Rassegna di Medicina Felina is published quarterly.

Teachings

Research

Publications

Public Engagement Initiatives

  • Anima Animale: prendersi cura di una vita

    Corso organizzato sa Scuola Capitale Sociale. Titolo relazione: Quali sono le circostanze di morte del pet?

  • Le cure palliative nelle patologie oncologiche dei piccoli animali: quando il proprietario si trova a dover decidere

    evento divulgativo organizzato dall'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Rovigo

  • Rumore del Lutto. L'invisibile al mondo: etica, sostenibilità e dinamiche di vita

    Qunado l'invisibile è un carrier di malattia nei nostri animali

  • L'Anno del Gatto: pillole di cultura felina per allevatori e proprietari

    partecipazione in qualità di docente

  • Anima Animale. Prendersi cura di una vita

    Evento organizzato da Scuola Capitale Sociale.

  • Luci ed ombre degli animali in città

    lezione svolta a tutti gli studenti delle scuole superiori dei licei scientifici

  • Convegno "Il rumore del lutto". Relazione "Anche i cani hanno un'anima?"

    CULTURA DELL’ANIMA: ETICA, SOSTENIBILITÀ E DINAMICHE DI VITA

  • MALATTIE INFETTIVE FELINE: QUALE APPROCCIO ?

    tematiche inerenti le principali virosi feline: diagnosi, cura e profilassi

  • Webinar GISPEV "Alfabeto del cucciolo"

    La fitoterapia pediatrica negli animali da compagnia: come, quando e perchè

  • XVI edizione del festival IL RUMORE DEL LUTTO: Curami

    Relatore sul tema: Il rischio over-treatment in Medicina Veterinaria

  • Relatore al webinar GISMVet

    Uso terapeutico delle MSC nelle patologie del fegato

  • Moderatore al Congresso Nazione AIVPAFE (Associazione Italiana Veterinari Patologia Felina) in collaborazione con ANFI (Associazione Nazionale Felina Italiana) e Osservatorio Italiano HCM Felina

    il Congresso Nazionale AIPAFE, che vede per la prima volta insieme la categoria dei Medici Veterinari insieme agli allevatori di gatti, ha come titolo "Il gatto: malattie genetiche, problematiche di allevamento, aspetti legali"

  • Luci ed ombre degli animali in città

    vengono illustrati i vantaggi e gli svantaggi correlati alla presenza degli animali in ambiente urbano con particolare riguarda al rischio zoonosico

  • partecipazione in qualità di relatore al 60° Congresso Nazione AIVPA: Medicina Felina

    Feline Infections Peritonitis: il dilemma terapeutico

  • webinar in lingua spagnola visibile su: https://www.animalshealth.es/empresas/fatro-ofrece-webinar-hepatopatia-cronica-perro

    vengono illustrate le modalità diagnostiche e terapeutiche in corso di epatopatia cronica del cane

  • IL RUMORE DEL LUTTO: visioni, etica, sostenibilità, dinamiche di vita

    IL RUMORE DEL LUTTO: visioni, etica, sostenibilità, dinamiche di vita

  • I miracolosi effetti dei cani sui malati di Alzheimer: così aiutano a prescindere da taglia e razza

    I miracolosi effetti dei cani sui malati di Alzheimer: così aiutano a prescindere da taglia e razza. Basta solo la presenza di un amico a quattro zampe per ridurre l’isolamento sociale e la solitudine delle persone con la malattia di Alzheimer (AD). La presenza di un cane, infatti, stimola i pazienti ad interagire, indipendentemente dalla taglia e dalla razza. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista internazionale Animals e realizzato in Italia. A coadiuvare la ricerca per un gruppo di lavoro multidisciplinare, è Fausto Quintavalla, docente del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma.

  • La presenza di un cane fa bene ai malati di Alzheimer Basta la presenza di un cane, indipendentemente da taglia e razza, per ridurre l’isolamento sociale e la solitudine dei malati di Alzheimer.

    Viene da un gruppo di clinici e comportamentalisti veterinari italiani la dimostrazione che nei malati di Alzheimer la presenza di un amico a 4 zampe può migliorare il benessere generale, così come percepito sul piano cognitivo e mnemonico. Lo studio, liberamente fruibile dalla rivista Animals, e coordinato da Fausto Quintavalla (Università di Parma), ha coinvolto 30 pazienti con malattia di Alzheimer e 3 cani co-terapeuti, Nell’arco di due mesi, i partecipanti hanno frequentato 24 sessioni di “interventi assistiti da animali” e sono stati messi a confronto con un secondo gruppo di persone affette dalla medesima malattia, ma senza la possibilità di entrare in contatto con i cani. Basandosi su diversi test di valutazione, ivi compreso un questionario sul benessere dell’anziano e le sue abilità cognitive, è emerso che “le persone che hanno avuto la possibilità di giovarsi della presenza del cane hanno ottenuto un miglioramento complessivo del proprio stato di benessere....

  • Alzheimer, un cane riduce l’isolamento sociale e combatte la solitudine

    Che il cane sia un grande amico dell’uomo, si è sempre saputo, ma qui ci troviamo di fronte ad una scoperta sensazionale. Indipendentemente dalla taglia e dalla razza, infatti, si è visto che la presenza di cani stimola i pazienti con malattia di Alzheimer (AD) ad interagire riducendo il loro isolamento sociale e la solitudine. Lo dimostra uno studio condotto da un gruppo di lavoro multidisciplinare coordinato da Fausto Quintavalla, docente del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Parma, ed è stato pubblicato sulla rivista internazionale Animals.

  • Un cane aiuta a vivere meglio le persone affette dal morbo di Alzhemeir: lo studio

    Un animale accanto alle persone con la malattia di Alzheimer (AD) li aiuta a uscire dal loro stato di isolamento mentale, diventando per loro uno forte stimolo a interagire. È questo il risultato di uno studio sulla pet therapy applicata all’Alzheimer, realizzato da Fausto Quintavalla, docente del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma e pubblicato sulla rivista internazionale Animals.

  • Alzheimer, la presenza del cane migliora l'interazione

    Nei malati di Alzheimer la presenza del cane può migliorare lo stato complessivo del benessere percepito, anche sul piano cognitivo e mnemonico. La presenza di un cane, indipendentemente dalla taglia e dalla razza, stimola le persone con la malattia di Alzheimer a interagire riducendo il loro isolamento sociale e la solitudine. Lo dice uno studio italiano interdisciplinare, appena pubblicato sulla rivista internazionale Animals. Lo studio porta la firma del prof Fausto Quintavalla, docente del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie di Parma, che ha coordinato il gruppo di lavoro composto dai docenti Giuseppina Basini, Alberto Sabbioni (Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie) e Paolo Caffarra (Dipartimento di Medicina e Chirurgia), dalla psicologa Diana Spinelli e dai medici veterinari esperti in medicina comportamentale e approccio cognitivo zooantropologico Simona Cao e Fiammetta M. Rossi.

  • Alzheimer, Fido aiuta i malati a ridurre l'isolamento sociale

    Ancora una volta i nostri amici a quattro zampe in aiuto di noi umani. Stando a un nuovo studio italiano pubblicato sulla rivista internazionale Animals, infatti, vivere con un cane, indipendentemente dalla taglia e dalla razza, stimolerebbe le persone affette da Alzheimer a interagire contribuendo a ridurre isolamento sociale e solitudine. Secondo quanto riportato da agenpress.it, la ricerca - condotta da un gruppo di lavoro multidisciplinare coadiuvato da Fausto Quintavalla, docente del dipartimento di Scienze medico- veterinarie dell’Università di Parma - ha coinvolto 30 pazienti con questa patologia neurodegenerativa e tre cani coterapeuti, e poi un secondo gruppo composto da 10 persone affette sempre da Alzheimer, che ha effettuato gli stessi test di valutazione dell’altro gruppo ma senza la possibilità di entrare in contatto con i quattro zampe. Ne è emerso che chi ha avuto modo di giovare della presenza di Fido ha mostrato un miglioramento complessivo, anche sul piano cognitivo.

  • Alzheimer, la presenza di un cane può aiutare i malati: lo studio

    La presenza di un cane, al di là dalla taglia e dalla razza, può stimolare le persone che soffrono del morbo di Alzheimer, una patologia neurodegenerativa a decorso cronico e progressivo, ad interagire, riducendo così l’isolamento sociale e la solitudine. A sottolinearlo, un recente studio realizzato da un team di ricercatori coordinato da Fausto Quintavalla, docente del dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell'Università di Parma e pubblicato sulla rivista scientifica “Animals”.

  • Alzheimer: avere un cane aiuta a ridurre l’isolamento sociale dei malati

    L'Università di Parma ha osservato trenta malati in relazione ad alcuni animali: i benefici di questa interazione sono stati molteplici

  • Alzheimer, lo studio dell’ateneo di Parma sui benefici dati dai cani La ricerca dell’Università pubblicata sulla rivista ‘Animals’, rivela che un paziente tende a isolarsi meno e a interagire di più..

    Indipendentemente da razza e taglia, la presenza di un cane stimola una persona con la malattia di Alzheimer a isolarsi meno e a interagire di più con gli altri. Lo rivela uno studio, pubblicato sulla rivista internazionale ‘Animals’, realizzato dal gruppo di lavoro multidisciplinare coadiuvato dal professor Fausto Quintavalla del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma. Lo studio su 30 pazienti Lo studio ha coinvolto 30 pazienti malati di Alzheimer e tre cani co-terapeuti. Del gruppo di ricerca hanno fatto parte i docenti di Scienze Medico-Veterinarie Giuseppina Basini e Alberto Sabbioni, Paola Caffarra del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, la psicologa Diana Spinelli e due specialisti in Medicina comportamentale e approccio cognitivo zooantropologico, Simona Cao e Fiammetta Rossi. Il programma è durato 12 settimane, nel corso delle quali tutti i pazienti hanno partecipato a un totale di 24 sessioni di interventi assistiti da animali...

  • su "La Stampa" vengono riportati gli esiti di una ricerca relativa all'utilizzo dei cani in pazienti affetti da Alzheimer: https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2021/06/11/news/avere-un-c

    su "La Stampa" vengono riportati gli esiti di una ricerca relativa all'utilizzo dei cani in pazienti affetti da Alzheimer:

  • Malattia di Alzheimer, i benefici della presenza di un cane: i risultati in uno studio dell’Università di Parma

    presentazione risultati in uno studio dell’Università di Parma sulla Malattia di Alzheimer

  • Alzheimer, i benefici di avere un cane: lo studio dell'università di Parma

    I cani aiutano chi soffre di Alzheimer. Lo dice uno studio realizzato da un gruppo di lavoro multidisciplinare coadiuvato da Fausto Quintavalla, docente del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell'Università di Parma e pubblicato sulla rivista internazionale Animals. Indipendentemente dalla taglia e dalla razza, stimola le persone con la malattia di Alzheimer a interagire riducendo il loro isolamento sociale e la solitudine. La ricerca, compiuta da un gruppo di docenti dell'Ateneo e da due medici veterinari esperti in medicina comportamentale e approccio cognitivo zooantropologico, ha coinvolto 30 pazienti con Alzheimer e tre cani coterapeuti. Nell'arco di 12 settimane tutte le persone hanno partecipato a un totale di 24 sessioni di interventi assistiti da animali (Aai), utilizzando diversi test di valutazione: Mini‐Mental state examination (Mmse), Questionario sul Benessere e l'invecchiamento (Ben) e Alzheimer's Disease Assessment Scale (Adas).

  • ALZHEIMER, LA COMPAGNIA DI UN CANE RIDUCE L’ISOLAMENTO

    viene illustrata una ricerca pubblicata su una rivista internazionale dove si descrive il ruolo del cane nei pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer. L'articolo è visibile nel sito: https://www.nelcuore.org/?p=54381#:~:text=CANE RIDUCE L’ISOLAMENTO-,ALZHEIMER, LA COMPAGNIA DI UN CANE RIDUCE L’ISOLAMENTO,11 giugno 2021,-86

  • La presenza di un cane, anche di piccola taglia, può ridurre l'isolamento nei malati di Alzheimer Lo studio dell'Università di Parma è stato pubblicato sulla rivista internazionale Animals

    https://www.agi.it/salute/news/2021-06-11/alzheimer-universit-parma-cane-isolamento-12883137/#:~:text=HOME > SALUTE,rivista internazionale Animals

  • LA PRESENZA DI UN CANE, ANCHE DI PICCOLA TAGLIA, PUO' RIDURRE L'ISOLAMENTO NEI MALATI DI ALZHEIMER

    La presenza di un cane, indipendentemente dalla taglia e dalla razza, stimola le persone con la malattia di Alzheimer (AD) a interagire riducendo il loro isolamento sociale e la solitudine. Lo dice uno studio realizzato da un gruppo di lavoro multidisciplinare coadiuvato da Fausto Quintavalla, docente del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma e pubblicato sulla rivista internazionale Animals. La ricerca, compiuta dal gruppo composto dai docenti dell’Ateneo Giuseppina Basini, Alberto Sabbioni (Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie) e Paolo Caffarra (Dipartimento di Medicina e Chirurgia), dalla psicologa Diana Spinelli e dai medici veterinari esperti in medicina comportamentale e approccio cognitivo zooantropologico Simona Cao e Fiammetta M. Rossi, ha coinvolto 30 pazienti con malattia di Alzheimer e 3 cani coterapeuti.

  • Avere un cane aiuta i malati di Alzheimer a ridurre l’isolamento sociale e la solitudine

    AgenPress – Vivere con un cane, indipendentemente dalla taglia e dalla razza, stimola le persone con la malattia di Alzheimer a interagire riducendo il loro isolamento sociale e la solitudine. E’ quello che rileva uno studio realizzato da un gruppo di lavoro multidisciplinare coadiuvato da Fausto Quintavalla, docente del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma e pubblicato sulla rivista internazionale Animals. La ricerca, compiuta da un gruppo di docenti dell’Ateneo e da due medici veterinari esperti in medicina comportamentale e approccio cognitivo zooantropologico, ha coinvolto 30 pazienti con Alzheimer e tre cani coterapeuti.Un secondo gruppo composto da 10 persone con la medesima malattia ha effettuato gli stessi test di valutazione ma senza avere la possibilità di entrare in contatto con i cani. Le persone che hanno avuto la possibilità di giovarsi della presenza del cane hanno ottenuto un miglioramento complessivo del proprio stato di benessere....

  • La presenza di un cane dà benefici alle persone affette da Alzheimer: i risultati di uno studio dell'università di Parma

    La presenza di un cane, indipendentemente dalla taglia e dalla razza, stimola le persone con la malattia di Alzheimer a interagire riducendo il loro isolamento sociale e la solitudine. Lo dice uno studio realizzato da un gruppo di lavoro multidisciplinare coadiuvato da Fausto Quintavalla, docente del dipartimento di Scienze medico-veterinarie dell’università di Parma e pubblicato sulla rivista internazionale Animals.

  • Webinar: Epatopatie croniche nel cane: cosa c'è di nuovo?

    tramite la piattaforma Zoom vengono affrontate le modalità diagnostiche e terapeutiche in corso di epatopatie croniche del cane

  • Attività clinico-assistenziale presso l'Ospedale Veterinario Universitario Didattico (OVUD) del Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie dell'Università di Parma

    viene fornita attività clinico-assistenziale di competenza medica agli animali da compagnia e cavalli di proprietà sottoposti a visita nell'OVUD

  • Congresso Nazionale AIVPA (Associazione Italiana Veterinari Piccoli Animali)

    Dall'acuto al cronico: prevenzione e terapia per una lunga vita

  • Il Rumore del Lutto: Verità

    Il dovere della verità: etica, sostenibilità, dinamiche di vita

  • Antibiotic treatment: a bovine focus

    Presentazione e discussione relativa all'uso di farmaci antimicrobici nel comparto delle bovine da latte

  • IL RUMORE DEL LUTTO- XIII EDIZIONE

    Riflessione multidisciplinare su alcune delle molteplici declinazioni e prospettive nel passaggio tra ambiente, etica, sostenibilità e fine vita

  • Attività clinica-assistenziale presso l'Ospedale Veterinario Universitario Didattico del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie

    Diagnosi e cura di animali riferiti all'Ospedale Veterinario Universitario Didattico da liberi professionisti o direttamente dai proprietari

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