Adele Valeria Messina è Ricercatrice a tempo determinato (ai sensi dell’art. 24, comma 3, lettera a) della Legge n. 240/2010) di Storia e Istituzioni dell'Asia (settore scientifico-disciplinare GSPS-04/D, ex SPS/14) presso il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (DUSIC) dell’Università degli Studi di Parma, a seguito di chiamata diretta riservata ai titolari di Seal of Excellence. La posizione è finanziata nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) attraverso i fondi del Ministero dell'Università e della Ricerca (Avviso Young Researchers 2024, nell’ambito del PNRR - Missione 4 “Istruzione e Ricerca”), a riconoscimento dell'eccellente valutazione scientifica ottenuta nel bando europeo Marie Skłodowska-Curie Actions Postdoctoral Fellowships (HORIZON-MSCA-2023-PF-01).
Presso l'ateneo di Parma è Principal Investigator del progetto di ricerca intitolato Theological Reactions to the Collapse of the Ottoman Empire after the Conquest of Jerusalem in 1917. Ha inoltre ricevuto un secondo Seal of Excellence dalla Commissione Europea (programma Horizon Europe) per il progetto denominato HOPE (HORIZON-MSCA-2024-PF-01).
Insegna Istituzioni e comunicazione interculturale ed è docente per la piattaforma EduNext dell'insegnamento Interculture and Institutional Pluralism (Unit 1 and Unit 2).
Si occupa prevalentemente di antisemitismo, dialogo interculturale e interreligioso, ebraismo, Israele e Palestina, Digital Humanities e storia della sociologia dell'Olocausto. In merito a questo ultimo filone, ha pubblicato nel 2017 la monografia American Sociology and Holocaust Studies: The Alleged Silence and the Creation of the Sociological Delay per la casa editrice Academic Studies Press di Boston, opera disponibile in Open Access dal 2021. Ha inoltre curato, assieme a Magdalena Dziaczkowska, il volume collettaneo Jews in Dialogue: Jewish Responses to the Challenges of Multicultural Contemporaneity (Brill, 2020) e pubblicato numerosi saggi incentrati sull'ideologia razziale, sulla dicotomia tra modernità e a-modernità dell'Olocausto, e sui processi di peacemaking nel secondo dopoguerra in Medio Oriente e in Asia meridionale.
Ha collaborato in qualità di consulente esperta per l'UNESCO al progetto “Preserving Iraqi Heritage” a Baghdad. Ha fatto parte del Comitato scientifico della prestigiosa Conferenza internazionale “Towards the Future: Re-thinking ‘Nostra Aetate’ Today” (ottobre 2025), organizzata a Roma dal Centro Studi Interreligiosi della Gregoriana e dal Centro "Cardinal Bea" per gli Studi Giudaici. Siede inoltre nel Comitato direttivo accademico del Women in the Holocaust International Study Centre (WHISC) in Israele.
Sul fronte della ricerca e della mobilità internazionale, è stata anche EHRI Fellow presso la Wiener Library di Londra (2018) e ReIReS Fellow (TNA, Horizon 2020) presso la KU Leuven in Belgio (2021). Ha inoltre partecipato come guest lecturer presso istituzioni quali l'Università di Macerata e la Augustana-Hochschule di Neuendettelsau, e come relatrice a numerosi convegni nazionali e internazionali, tra cui lo Yad Vashem di Gerusalemme, la Charles University di Praga, la School of Advanced Study di Londra.