Docente a contratto
Borsista di ricerca

Presentazione

Andrea Vannini è un ricercatore in Botanica Ambientale e Applicata, specializzato in biomonitoraggio, lichenologia, ecofisiologia vegetale e valutazione degli effetti degli inquinanti atmosferici. La sua attività scientifica si concentra sull’uso di licheni, muschi e materiali bio-based come strumenti per monitorare la qualità dell’aria, l’accumulo di contaminanti, microplastiche e PFAS, oltre che sullo studio di biochar, distillato di legno, ozono e dinamiche del carbonio negli ecosistemi.

Ha maturato esperienza presso le Università di Siena e Parma, dove ha svolto attività di ricerca, didattica e coordinamento scientifico. È abilitato alle funzioni di Professore Universitario di Seconda Fascia nel settore Botanica e insegna in corsi legati a botanica, biomonitoraggio ambientale, biodiversità e tecniche di monitoraggio della vegetazione.

Il suo profilo integra ricerca sperimentale, applicazioni ambientali, collaborazioni nazionali e internazionali, attività editoriale e divulgazione scientifica, con particolare attenzione alla sostenibilità, alla qualità ambientale e alla mitigazione degli impatti legati ai cambiamenti globali.

Insegnamenti

Ricerca

Linee di ricerca

I miei obiettivi di ricerca si concentrano sullo studio di organismi e biomateriali come strumenti per il biomonitoraggio ambientale, la valutazione degli impatti delle deposizioni atmosferiche e lo sviluppo di soluzioni sostenibili per la gestione degli ecosistemi naturali e agricoli.

In particolare, le principali linee di ricerca riguardano:

  • L’impiego di licheni e muschi come bioaccumulatori di particolato atmosferico, elementi potenzialmente tossici e microplastiche derivanti dalle deposizioni atmosferiche.
  • Lo studio della dinamica di accumulo, ritenzione e rilascio degli elementi chimici nei licheni, al fine di comprendere i processi che regolano la loro risposta agli inquinanti ambientali.
  • L’utilizzo di biomateriali come sistemi di accumulo di particolato ed elementi potenzialmente tossici provenienti dalle deposizioni atmosferiche.
  • L’analisi dell’accumulo di azoto atmosferico nei licheni e della loro sensibilità a differenti livelli di deposizione azotata.
  • La determinazione della soglia di vitalità fotosintetica necessaria per garantire la corretta devitalizzazione dei licheni nativi presenti sulle superfici monumentali, con applicazioni nel campo della conservazione dei beni culturali.
  • La valutazione dell’efficacia di soluzioni bio-based per incrementare la produttività delle colture orticole.
  • La valutazione dell’efficacia di soluzioni bio-based per la protezione delle colture dagli stress abiotici.
  • Lo sviluppo e la valutazione di strategie finalizzate all’aumento del sequestro di carbonio nei suoli forestali.

Pubblicazioni