Ricercatore a tempo determinato
SSD: Storia del pensiero politico (GSPS-03/A)

Presentazione

«Le présent est plein de l’avenir, et chargé du passé».

G. W. Leibniz

Curriculum Vitae

Il profilo scientifico e didattico si è formato all’incrocio tra storia del pensiero politico, filosofia politica, filosofia del diritto, scienza dell'amministrazione e teoria delle istituzioni, con una particolare attenzione alle trasformazioni della modernità politica e ai rapporti tra ordine, conflitto, diritto e potere.

Ha conseguito due titoli di dottore di ricerca: il primo presso la Scuola di Dottorato in Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova, con una tesi dedicata alla politicità dell’agire amministrativo; il secondo presso l’Università degli Studi di Teramo, nell’ambito del dottorato in “Multilevel Governance, analisi critica dell’azione pubblica e delle sue trasformazioni”, con una tesi dedicata ai modi della trasparenza e all’analisi critica di questo concetto.

Ha svolto attività didattica, seminariale e di ricerca presso diversi Atenei, occupandosi di storia delle dottrine politiche, filosofia politica, filosofia del diritto, diritti umani, scienza dell'amministrazione, teorie del negoziato, teoria generale del diritto e teoria delle istituzioni. 

Ha partecipato come relatore a convegni nazionali e internazionali e ha organizzato seminari, giornate di studio e iniziative scientifiche presso istituzioni universitarie e centri di ricerca. Partecipa inoltre ad attività editoriali e scientifiche in riviste e collane accademiche.

Presso l’Università di Parma svolge attività didattica, di orientamento, di public engagement e di coordinamento di iniziative scientifiche rivolte alla comunità accademica, agli studenti, alle scuole e alla cittadinanza.

Insegnamenti

Ricerca

Linee di ricerca

Negli ultimi anni l’attività di ricerca si è concentrata su alcune linee tra loro connesse, accomunate dall’interesse per le forme dell’ordine politico, per la crisi della sovranità moderna e per le modalità attraverso cui il pensiero politico ha cercato di rispondere al conflitto, all’anarchia internazionale e alle diverse forme di esclusione. Un rilievo particolare assume, in questo percorso, il tentativo di rileggere il Leibniz politico, collocando la sua riflessione sul diritto naturale, sull’equilibrio europeo e sull’ordine tra gli Stati all’interno della più ampia storia del pensiero politico internazionale. 

A partire da questo nucleo, la ricerca si è sviluppata lungo tre direttrici principali.

  1. Realismo politico e concetto di equilibrio europeo

La prima linea di ricerca è dedicata allo studio del realismo politico e del concetto di equilibrio europeo, dalla crisi della sovranità tardo-seicentesca fino a Kant e Gentz. In questo ambito, particolare attenzione è rivolta a Leibniz, la cui riflessione sul diritto naturale, sull’ordine tra gli Stati e sulla composizione dei conflitti costituisce un punto di osservazione privilegiato per comprendere il rapporto tra razionalismo giuridico e prassi politica.

L’indagine ricostruisce la genealogia del balance of power come categoria centrale della modernità europea, interrogando le modalità con cui il pensiero dell’equilibrio ha cercato di garantire la coesistenza tra potere e giustizia, pluralità degli Stati e aspirazione a un ordine comune. In questa prospettiva, la tradizione del realismo politico, da Marsilio da Padova a Gentz, viene riletta come una matrice teorica decisiva per comprendere la razionalità politica europea nel suo continuo confronto con la crisi, il conflitto e la ricerca dell’ordine.

  1. Ventotene e la questione dell’anarchia internazionale

La seconda linea di ricerca si concentra sul pensiero politico di Ventotene e sul modo in cui il progetto federalista europeo ha affrontato il problema dell’anarchia internazionale. L’analisi mette in relazione le elaborazioni di Eugenio Colorni, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi con la tradizione razionalista e realista, prestando particolare attenzione all’idea di un ordine politico fondato sull’interdipendenza, sulla mediazione e sulla costruzione istituzionale della pace.

Ventotene viene interpretato come un laboratorio politico e teorico nel quale il federalismo europeo assume il significato di una nuova architettura istituzionale, capace di trasformare la pace da principio morale in progetto politico. Il Manifesto è considerato, in questa prospettiva, come un punto di snodo tra la crisi dell’ordine moderno degli Stati e l’avvio di una riflessione sulla governance europea che conserva ancora oggi una forte attualità teorica e politica.

  1. Etica della cura, povertà, fame e rilettura del contratto sociale

La terza linea di ricerca indaga alcune trasformazioni contemporanee del pensiero politico attraverso le categorie di cura, vulnerabilità, natura e cultura. Il centro dell’analisi è costituito dalla necessità di dare forma politica allo spazio dei senza voce: soggettività escluse, corpi marginali, ambienti devastati, comunità dimenticate, condizioni di povertà e situazioni di fame.

In questa prospettiva, la povertà e la fame vengono considerate come questioni politiche decisive, poiché rendono visibile il rapporto tra accesso alle risorse, dipendenza materiale, giustizia sociale e possibilità effettiva della cittadinanza. La riflessione si concentra così sulle forme di esclusione che attraversano le società contemporanee e sulle categorie teoriche attraverso cui il pensiero politico può rappresentarle.

L’ecofemminismo rappresenta uno dei punti di convergenza di queste genealogie, poiché consente di pensare insieme vulnerabilità, interdipendenza, giustizia ambientale e critica delle forme di dominio. In questa prospettiva, la cura assume il valore di una categoria politica e apre alla possibilità di una rilettura del contratto sociale, fondata sul riconoscimento dell’interdipendenza tra soggetti umani, comunità viventi e mondo naturale.

Pubblicazioni

Iniziative di Public Engagement

Le iniziative di Public Engagement sono orientate alla valorizzazione pubblica della ricerca e alla costruzione di occasioni di confronto tra Università, scuole, istituzioni, associazioni e cittadinanza. Gli incontri proposti affrontano temi centrali del dibattito contemporaneo, con particolare attenzione alla dimensione internazionale dei processi politici, alle trasformazioni della società digitale, alle questioni della sostenibilità, alle politiche del cibo, alla storia del pensiero politico e alle dinamiche del populismo nelle società democratiche. In questa prospettiva, l’attività di Public Engagement intende favorire la circolazione del sapere accademico in contesti non esclusivamente universitari, promuovendo momenti di discussione, approfondimento e partecipazione pubblica.