Stefano Caselli è professore ordinario del settore "Sistemi di Elaborazione delle Informazioni" presso l'Università di Parma. Attualmente tiene insegnamenti di sistemi operativi e in tempo reale, progettazione digitale, biostatistica e bioinformatica presso i Dipartimenti di Ingegneria e Architettura e di Scienze Medico-Veterinarie (a cui afferisce dal 2011). Afferisce inoltre al Centro Interdipartimentale per l'Energia e l'Ambiente (CIDEA) e al Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale (CUCI).
Nel tempo, ha svolto numerosi ruoli e incarichi accademici, tra cui: Presidente dei Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica, Ingegneria Informatica e Ingegneria delle Telecomunicazioni (2000-2003), Presidente dei Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica (2003-2006), Direttore della Scuola di Dottorato in Ingegneria e Architettura dell'Ateneo (2015-2021), membro del Senato Accademico (2025), docente presso la Scuola di Dottorato della IMT School for Advanced Studies di Lucca, membro designato dall'ateneo per il tavolo dell'Agenda Digitale della Regione Emilia-Romagna promosso dagli assessori Peri e Bianchi. Attualmente è membro del Consiglio Direttivo del Clust-ER MECH, un'associazione pubblico-privata promossa dalla Regione Emilia-Romagna per favorire innovazione e trasferimento tecnologico tra centri di ricerca della regione e aziende dei settori industriali avanzati.
Stefano Caselli ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica nel 1982 presso l'Università di Bologna e il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica ed Informatica nel 1987. Nel 1989-90 è risultato vincitore di una borsa di studio CNR/NATO Advanced Fellowship e visiting scholar presso il Machine Intelligence Laboratory della University of Florida. Stefano Caselli è stato responsabile o coordinatore di unità di ricerca in progetti regionali, nazionali ed europei, e ha fatto parte di comitati scientifici ed organizzatori di conferenze scientifiche nazionali ed internazionali, in particolare in ambito robotico, tra cui edizioni delle conferenze IEEE ICRA e IROS. E' membro delle associazioni scientifiche IEEE (life member) e ACM.
Gli interessi di ricerca di Stefano Caselli hanno riguardano nel tempo i sistemi robotici autonomi, le tecniche di programmazione avanzate per tali sistemi, le tecniche evolute di interazione uomo-macchina e uomo-robot, le architetture di elaborazione in tempo reale, distribuite e parallele. E' stato relatore di un centinaio o più di tesi di laurea (quinquennale, triennale, magistrale) e supervisore della ricerca per una decina di dottorandi. Ha coordinato le attività didattiche e scientifiche del Laboratorio di Robotica (RIMLab, https://rimlab.ce.unipr.it/Projects.html) presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università di Parma, che ha fondato nel 1992 nell'ambito dell'allora Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione. Il Laboratorio di Robotica RIMLab collabora organicamente con aziende del territorio nel settore dell'automazione industriale e nell'ambito di progetti regionali. Tra i temi emergenti di attività del RIMLab c'è quello delle tecnologie IT di automazione e monitoraggio multisensoriale applicate all'agricoltura e all'ambiente, con impiego di robot, droni, sistemi embedded, dati satellitari e modelli AI. Un progetto in corso presso il Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie e il centro CIDEA prevede l'integrazione di dati satellitari e sensori a terra connessi in rete IoT per raccogliere dati accurati e puntuali sulla necessità irrigua delle colture, un tema essenziale per affrontare la crisi climatica attuale. Le sperimentazioni in corso fanno riferimento a coltivazioni di pomodoro e basilico da industria e al mais, colture caratteristiche del territorio ma fortemente idro-esigenti.
Un ulteriore ambito di interesse di Stefano Caselli è quello della collaborazione accademica con università dell'altra sponda del Mediterraneo per favorire lo scambio di studenti e la condivisione di buone prassi di ricerca. Obiettivo è promuovere attraverso le ordinarie attività universitarie la conoscenza reciproca tra i popoli, la crescita sociale, la pace, la giustizia. A tale riguardo, Stefano Caselli è stato responsabile per l'Università di Parma del progetto Erasmus+ ROMOR (2016-2019), coordinato dalla Islamic University of Gaza. In ROMOR l'Università di Parma ha svolto un ruolo di leadership ricevendo 22 studenti Erasmus palestinesi di diverse università e ospitando numerosi incontri accademici e scuole di formazione per docenti e staff di università palestinesi ed europee. Un successivo progetto di accoglienza di studenti Erasmus+ palestinesi è formalmente in corso ma sospeso per la condizione di violenza in cui vive la Palestina. Nel 2025 ha fatto parte della commissione di ateneo che ha selezionato 2 ricercatori e 9 studenti provenienti da Gaza nell'ambito del progetto IUPALS e con altri fondi di ateneo. Ricercatori e studenti sono stati evacuati con difficoltà da Gaza nei mesi successivi e hanno raggiunto l'Università di Parma.