Titoli Accademici
2010: Conseguimento del Dottorato di Ricerca in Biotecnologie in data 18 marzo 2010 presso l’Università degli studi di Parma. Titolo della tesi: “SYM1, l’ortologo di lievito del gene umano MPV17, codifica per una proteina indotta da stress che modula lo stato bioenergetico e morfogenetico del mitocondrio”.
2005: Conseguimento con lode della laurea in Scienze Biologiche con indirizzo bio-molecolare (vecchio ordinamento) in data 09 novembre 2005 presso l’Università degli Studi di Parma. Il titolo della tesi di laurea è: “Studio in Saccharomyces cerevisiae di una mutazione, nel gene ANT1, causa di una patologia mitocondriale nell’uomo” (relatori Prof.ssa I. Ferrero e Prof.ssa T. Lodi). La ricerca oggetto della tesi sperimentale è stata svolta durante un tirocinio di 12 mesi presso il Dipartimento di Genetica, Biologia dei Microrganismi, Antropologia, Evoluzione.
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Abilitazione Scientifica Nazionale
- Abilitazione nel settore concorsuale 05/I1 GENETICA, I FASCIA
- Abilitazione nel settore concorsuale 05/F1 BIOLOGIA APPLICATA, II FASCIA
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Riconoscimenti
2023: vincitrice del premio "Pier Paolo Puglisi senior investigation award: A career prize for a scientist that distinguished herself for frontier studies on the role of yeast as a model for mitochondrial diseases" conferito durante il Congresso internazionale "31th International Conference on Yeast Genetics and Molecular Biology" (Firenze, Italia 20-25 Agosto 2023).
2010: Vincitrice del premio per la migliore Tesi di Dottorato di Contenuto Genetico conferito dall’AGI (Associazione Genetica Italiana) con la seguente motivazione: “La tesi è centrata sulla caratterizzazione funzionale di un gene di lievito codificante per un’ortologo della proteina umana Mpv17, la cui alterazione è associata a patologie dovute a disfunzioni mitocondriali. Il lavoro ha un’ottima impostazione scientifica e utilizza approcci multidisciplinari, che vanno dalla genetica classica alle analisi chimiche, per analizzare nel dettaglio il ruolo della proteina di lievito nel processo respiratorio e nella stabilità del genoma mitocondriale. La tesi è ben scritta. Il curriculum di Cristina Dallabona, che ha acquisito il titolo di dottore di ricerca in Biotecnologie nel marzo 2010 presso l’Università degli Studi di Parma e attualmente usufruisce di una borsa di studio presso il Dipartimento di Genetica, Biologia dei Microrganismi, Antropologia, Evoluzione della stessa Università, appare molto buono. In particolare, i risultati del suo lavoro di ricerca, oltre a essere oggetto di un certo numero di comunicazioni a congressi, sono riportati in una pubblicazione di cui è primo autore su Human Molecular Genetics e in altre 4 pubblicazioni su riviste internazionali, dove figura come coautore.”
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Esperienze professionali e di di laboratorio
Da ottobre 2024: Professore Associato - Settore Scientifico Disciplinare BIOS-14/A - Genetica presso il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università degli Studi di Parma.
Ottobre 2021 - Settembre 2024: Ricercatrice a tempo determinato (RTD-B) Settore Scientifico Disciplinare BIO/18 presso il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università degli Studi di Parma.
Dicembre 2018 Settembre 2021: Ricercatrice a tempo determinato (RTD-A) Settore Scientifico Disciplinare BIO/18 presso il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università degli Studi di Parma.
Giugno 2017 – Novembre 2018 : Borsista di Ricerca presso il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università degli Studi di Parma dal titolo: “Identificazione di molecole a potenziale effetto terapeutico di patologie mitocondriali umane nel lievito modello Saccharomyces cerevisiae”.
Giugno 2011 – Giugno 2017 : Assegnista di Ricerca Post doc (S.S.D.: BIO18/GENETICA) presso il Dipartimento di Bioscienze (in seguito rinominato Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale) dell’Università degli Studi di Parma. Titolo delle ricerche: “Lievito come modello di malattie mitocondriali umane”.
Giugno 2010 – Marzo 2011: Borsista presso il Dipartimento di Genetica, Biologia dei Microrganismi, Antropologia, Evoluzione dell’Università degli Studi di Parma con borsa di studio sul tema “Identificazione di fattori di vulnerabilità genetica”.
Febbraio-Aprile 2010: cicli seminariali per il Master in Scienze Forensi.
Gennaio 2007 - Dicembre 2009: Dottoranda in Biotecnologie presso il Dipartimento di Genetica, Biologia dei Microrganismi, Antropologia, Evoluzione dell’Università degli Studi di Parma.
Maggio - Dicembre 2006: Borsista presso il Dipartimento di Genetica, Biologia dei Microrganismi, Antropologia, Evoluzione dell’Università degli Studi di Parma con borsa di studio sul tema “Ruolo del gene AAC nel mantenimento del genoma mitocondriale in Saccharomyces cerevisiae”.
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Periodi presso laboratori all’estero
Luglio 2013: Ricercatore ospite invitata dal Prof. Massimo Zeviani presso Medical Research Council – Mitochondrial Biology Unit, Cambridge (UK).
Febbraio 2012 – Marzo 2012: Ricercatore ospite invitata dal Prof. Jean-Paul Di Rago presso «Institut de Biochimie et Génétique Cellulaires, Laboratoire de Génétique Moléculaire des Systèmes Mitochondriaux» del CNRS di Bordeaux (Francia).
Marzo 2011 – Aprile 2011: Ricercatore ospite invitata dal Prof. Jean-Paul Di Rago presso «Institut de Biochimie et Génétique Cellulaires, Laboratoire de Génétique Moléculaire des Systèmes Mitochondriaux» del CNRS di Bordeaux (Francia).
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Responsabilità Scientifica di Progetti Competitivi
2023-2025: Principal Investigator del Progetto PRIN-PNRR "YOMP: Yeast model and omics studies to deepen the knowledge about the mitochondrial metallopeptidase PITRM1 in health and disease". 3 unità coinvolte coordinate da Tiziana Alberio (Università Insubria), Daniele Ghezzi (Università Statale di Milano), Cristina Dallabona (Università di Parma).
2023-2025: Coordinatore di Unità del Progetto PRIN "Targeting defects in assembly of the mitochondrial respiratory chain complexes by exploiting human cellular and yeast models". Principal Investigator: Daniele Ghezzi (Università Statale di Milano).
2023-2024: Coordinatore di Unità del Progetto finanziato dal MUR ex D.M.n.1059 del 09/08/2021 al CIB (Consorzio Interuniversitario Biotecnologie). Titolo "L'innovazione delle Biotecnologie nell'Era della Medicina di Precisione, dei Cambiamenti climatici e dell'Economia Circolare".
2019-2021: Responsabile Scientifico del Progetto di ricerca per giovani ricercatori, Bando 2019 - Quota incentivante per il finanziamento di Progetti di ricerca di Ateneo - Tipo B, dal titolo: How drug screening in model organisms can suggest therapies for human mitochondrial disorders. Bando sottoposto a valutazione attraverso la revisione tra pari.
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Partecipazione a Progetti di ricerca
2016-2018: Partecipazione al Progetto Telethon (Grant number GGP15041): MitMed consortium: from the identification and characterization of nuclear genes responsible for human mitochondrial disorders towards potential therapeutic approaches in experimental models. Coordinatore Dott. Daniele Ghezzi.
2012-2014: Partecipazione al Progetto Fondazione CARIPLO-Cariplo 2011 "MITGEN: Definition and carachterization of deseases genes in mitochondrial disorders". Coordinatore Dott. Daniele Ghezzi.
2012-2014: Partecipazione al Progetto Telethon (Grant number GGP11011): MitMed: a multicenter consortium for the identification and characterization of nuclear genes responsible for human mitochondrial disorders. Coordinatore Prof. Massimo Zeviani.
2010-2011: Partecipazione al Progetto Generisk: Valutazione di vulnerabilità genetica. Presidenza del consiglio dei Ministri - Dipartimento Politiche Antidroga. Coordinatore Prof.ssa Claudia Donnini.
2008-2010: Partecipazione al Progetto Telethon (Grant number GGP07019): Identification and characterization of nuclear genes responsible for human mitochondrial disorders. Coordinatore Prof. Massimo Zeviani.
2007-2009: Partecipazione al Progetto PRIN dal titolo "Un approccio integrato alla studio della eziopatogenesi delle mitocondriopatie". Coordinatore Prof. Giacomo Pietro Comi. Titolo specifico del programma svolto dall'Unità di Ricerca: Il lievito come sistema modello per lo studio di patologie mitocondriali umane dovute a mutazioni in geni nucleari i cui difetti alterano la stabilità del mtDNA.
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Attività di ricerca principale
La mia linea di ricerca principale riguarda lo studio nel lievito Saccharomyces cerevisiae delle basi molecolari di malattie mitocondriali causate da mutazioni in geni nucleari coinvolti in maniera diretta o indiretta nella biogenesi mitocondriale.
Il primo obiettivo consiste nella creazione di modelli ad hoc per lo studio di mutazioni potenzialmente patologiche identificate nei pazienti allo scopo di dimostrarne o smentirne la patogenicità. La mutazione equivalente a quella umana viene inserita nel gene ortologo di lievito, oppure, in caso il cDNA umano fosse in grado di complementare, si procede direttamente a mutagenizzare il cDNA. I costrutti così ottenuti vengono poi inseriti nel mutante privo del gene ortologo e si procede con lo studio funzionale. Lo studio in lievito delle mutazioni singolarmente e associate permette di determinare il peso di ognuna. Inoltre, questo sistema modello offre la possibilità di combinare più mutazioni in cis o in trans sì da ricreare l'assetto genetico del paziente. Di particolare interesse è anche la possibilità di studiare la dominanza/recessività della mutazione in quanto per queste malattie non è così semplice tale determinazione nei pazienti.
Il secondo obiettivo consiste nell'indagare il meccanismo molecolare alla base della patologia. La sperimentazione effettuata di volta in volta dipende dal gene preso in esame. In alcuni casi la funzione della proteina è nota, quindi vengono effettuati test specifici per capire dove e come la mutazione ne danneggia la funzione. Qualora invece la funzione della proteina sia sconosciuta o poco chiara il lievito diventa un ottimo strumento al fine di chiarirne il ruolo.
Infine è possibile sfruttare i modelli costruiti allo scopo di cercare molecole che siano in grado di compensare la ridotta funzionalità della proteina mutata con il fine ultimo di identificare molecole potenzialmente terapeutiche. L'approccio utilizzato può essere duplice: da un lato, se si hanno abbastanza informazioni circa i meccanismi molecolari, si possono selezionare razionalmente delle molecole potenzialmente terapeutiche e testare il loro effetto sui modelli di lievito prodotti; dall'altro, si possono effettuare screening di intere librerie di molecole al fine di identificare quelle in grado di migliorare il difetto di crescita di mutanti di interesse.
Dal momento che Il processo di scoperta e sviluppo di un nuovo farmaco (drug discovery), è un processo molto lungo e costoso, per le terapie rare spesso si utilizza un approccio di drug repurposing, che consiste nell’individuare nuovi utilizzi clinici per farmaci già approvati e in commercio. Il lievito S. cerevisiae è stato sfruttato con successo per identificare potenziali molecole benefiche utilizzando il cosiddetto "drug drop test", uno screening ad alto rendimento basato sul fenotipo. Questa metodica, abbinata ad un approccio di drug repurposing grazie all’utilizzo di molecole già approvate dalla Food and Drug Administration, consente l'identificazione di molecole con un elevato potenziale traslazionale in modo economico e rapido.
Negli ultimi anni, anche a seguito del fatto che ho iniziato a tenere un corso di epigenetica, il mio interesse per l'epigenetica è cresciuto anche dal punto di vista della ricerca. Sono Principal Investigator di un progetto finalizzato allo studio del profilo di metilazione del DNA per applicazioni forensi. Inoltre, sono coinvolta in studi volti a indagare se fattori epigenetici (come i microRNA) siano coinvolti nei meccanismi alla base del dolore cronico e dello stress
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Presentazione orale a congressi o convegni
“Yeast model of mitochondrial involvement of Aβ amyloidotic neurodegeneration” Invited speaker al Congresso dell’Associazione Genetica Italiana, 7-9/09/ 2017, Cortona (Arezzo).
“Yeast as a model system to shed light on the role of the human disease protein Mpv17”
C. Dallabona, R.M. Marsano, P. Arzuffi, D. Ghezzi, P. Mancini, M. Zeviani, I. Ferrero and C. Donnini. Poster selezionato per la presentazione orale al congresso “JointMeeting AGI – SIBV – SIGA” presso Cittadella di Assisi, 19-22/09/2011.
“Sym1, the yeast ortholog of the MPV17 human disease protein, is a stress-induced bioenergetic and morphogenetic mitochondrial modulator” C. Dallabona, R.M. Marsano, P. Arzuffi, D. Ghezzi, P. Mancini, M. Zeviani, I. Ferrero and C. Donnini. Poster selezionato per la presentazione orale al congresso internazionale “Yeast: an evergreen model system. Tribute to P. Slonimski”. Roma, 22-25/09/2010.
“The Saccharomyces cerevisiae yeast as a model system to study the human mitochondrial DNA depletion syndromes (MDDS)” C. Dallabona, R.M. Marsano, C. Donnini. Poster selezionato per la presentazione orale al X Convegno FISV, Riva del Garda, 24-27/09/2008.
“The first recessive pathological mutation in the adenine nucleotide translocator: yeast as a model system” C. Dallabona, L. Palmieri, M. Zeviani, I. Ferrero, T. Lodi. Presentazione orale al “Meeting of the italian yeast group – ZYMI”, Firenze, 7-9/06/2007.