Professoressa di II fascia
Unità di Biotecnologie, ecologia, sostenibilità
SSD: Biologia cellulare e applicata (BIOS-10/A)

Curriculum Vitae

Marina Caldara è una biologa  con una solida esperienza nella ricerca accademica internazionale e nell’ambito delle biotecnologie per la salute, l’ambiente e l’agricoltura sostenibile. Attualmente è Professoressa associata presso il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma, dove svolge attività di ricerca e didattica nel settore “BIOLOGIA GENERALE E CELLULARE” SSD BIO/10-A. Nel corso della sua carriera ha sviluppato una competenza approfondita nell’uso di metodologie avanzate di genomica, proteomica, metabolomica e systems biology, unitamente a tecnologie ricombinanti per lo studio dei microrganismi, dei patogeni opportunisti e dei modelli cellulari. Ha svolto numerosi periodi di ricerca post-dottorato in istituzioni di eccellenza internazionale, tra cui MIT, Harvard University e KU Leuven, lavorando su temi quali le infezioni da Pseudomonas aeruginosa, le interazioni proteina-membrana coinvolte nelle taupatie e la caratterizzazione di biofilm microbici. All’Università di Parma ha guidato e partecipato a numerosi progetti europei e nazionali dedicati all’agricoltura sostenibile, ai microbial consortia, ai soil improvers e agli approcci innovativi per migliorare la resilienza delle colture, ricoprendo ruoli di coordinamento, supervisione di borsisti e responsabilità tecnico-scientifiche. È task leader nel progetto europeo DeliSoil, è stata collaboratrice attiva nei progetti CONNECTFARMS e SIMBA, e coinvolta in iniziative regionali di bioeconomia circolare e innovazione agroalimentare. La sua produzione scientifica include più di 26 articoli indicizzati, con oltre 2605 citazioni, con numerose pubblicazioni come primo o corresponding author, e un brevetto relativo all’inibizione dell’adesione microbica su superfici. Ha inoltre partecipato a una vasta serie di conferenze nazionali e internazionali con presentazioni orali e poster. Tra i riconoscimenti principali, figura la nomina come ASM Top Cited Author e diversi contributi per partecipazioni a congressi internazionali. Le sue attività riflettono un profilo di ricercatrice altamente qualificata, con una visione interdisciplinare e un forte impegno verso l’innovazione scientifica e la sostenibilità.

 

Insegnamenti

Ricerca

Linee di ricerca

ATTIVITA' DI RICERCA: 1:Applicazione di PGPM e ammendanti:Studio di come consorzi microbici appartenenti ai PGPM possano stimolare la crescita di piante di interesse agronomico (pomodoro, mais e frumento) sia con esperimenti in serra che in campo. L’idea è di utilizzare questi mix microbici come alternative a fertilizzanti chimici. A questo si aggiunge l’analisi del suolo rizosferico per valutarne eventuali cambiamenti e l’aggiunta anche di ammendanti come il biochar per vedere se questo può potenziarne l’azione. 2:Salute del suolo: Valutare se la salute del suolo può essere migliorata grazie all’uso di ammendanti di origine agro-alimentare. L’idea è di trasformare materiale che considerato di scarto o comunque destinato ad altri usi per valutare se la sua trasformazione in ammendante può migliorare la salute del suolo. Le filiere prese in considerazione sono quelle del pomodoro, produzione di olio e vino, da cui buccette, sanse, nocciolini e vinacce si trasformano in compost e biochar. Questi ultimi sono prima completamente caratterizzati per poi essere testati sia in vaso che in campo su pomodoro e frumento. Le analisi per valutarne l’efficienza vengono fatte sia valutando indicatori del suolo che le performance della pianta che infine dei suoi frutti. 3: Studio sulla formazione di biofilm e della loro capacità di colonizzazione:Studio della capacità di colonizzazione di nuove superfici ad alto contatto ma rese meno “sporcabili”. Lo studio prevede di valutare se la crescita di biofilm su queste per vedere se è inibita e, se avvenuta quanto possa essere

Pubblicazioni

Iniziative di Public Engagement

Terza missione

  • Workshop dedicato al progetto MEAT-ICO

    Presso l'azienda Agrosistemi si è svolto il secondo Workshop dedicato al progetto MEAT-ICO, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con fondi PR-FESR 2021-2027

  • La vita infinita degli oggetti e dei materiali

    In questa attività sono stati illustrati progetti di ricerca volti al riutilizzo di residui e sottoprodotti biologici attraverso le biotecnologie.

  • Open Day 2025

    Presentazione del Corso di Laurea Triennale in Biotecnologie, presenze al banchetto dedicato al corso di Laurea e visite ai laboratori didattici nell'ambito dei 3 giorni di Open Day organizzati dall'Ateneo

  • Open day 2024

    Attività Istituzionale Orientamento in Ingresso per il Corso di Laurea triennale in Biotecnologie e visita ai laboratori didattici

  • Una settimana STEM: prove tecniche di vita universitaria

    Attività Laboratoriali di tipo chimico, biologico, biotecnologico, di scienze ambientali e scienza dei materiali realizzate congiuntamente dai PLS di biologia/biotecnologie, chimica e scienza della natura e dell'ambiente. Ogni studente partecipante prende parte ad attività che si svolgono nell'arco di una settimana per un totale di 35 ore.

  • Researchers@school: La vita infinita degli oggetti e dei materiali

    Attività nelle scuole con i temi proposti nella Notte della Ricerca 2022

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