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Cristina Casero è docente di Storia della Fotografia e di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Parma, dove è professoressa associata. Fa parte del consiglio del CAPAS (Centro per le attività e le professioni delle arti e dello spettacolo) e del comitato scientifico del CSAC (Centro studi e archivio della comunicazione) dell'Università di Parma, dove è anche la presidente del corso di studi di Comunicazione e media contemporanei per le industrie creative. E' membro del collegio docenti del dottorato in Scienze filologico-letterarie, storico-filosofiche e artistiche dell'Università di Parma. Nell'aprile 2019 è stata Visiting Professor alla Université Polytechnique des Hauts-de-France di Valenciennes. È nel comitato editoriale delle riviste “Arabeschi. Rivista di Studi su letteratura e visualità” (classe A), “Critica d'arte” e “Ricerche di S/confine”. È nel comitato scientifico della collana "Postmedia Uni" di PostmediaBooks e nel comitato di redazione di I quaderni di Arabeschi. Atti, studi e testi, collana diretta da Stefania Rimini e Maria Rizzarelli.
I suoi studi si sono dapprima concentrati sulle esperienze della cultura figurativa italiana del secondo dopoguerra (sull'opera di Chighine e Dova e Scanavino in particolare), sull'astrattismo degli anni trenta (Mario Radice) e sulla scultura ottocentesca italiana, indagata con specifico interesse per i legami della produzione visiva con le tensioni civili dell'Italia del tempo. Su questa linea di interesse, che coniuga le esperienze artistiche con le questioni sociali e politiche del contesto in cui si compiono, sono anche le ricerche più recenti, dedicate all'arte, alla fotografia e al loro fertile rapporto, approfondito soprattutto nelle esperienze degli anni Sessanta/Settanta: in questi studi si inseriscono gli interventi sul rapporto tra arte, fotografia e femminismo. Intorno a questi temi, è stata tra i curatori di alcuni volumi (C. Casero, E. Di Raddo (a cura di), Anni ’70: l’arte dell’impegno. I nuovi orizzonti culturali, ideologici e sociali nell’arte italiana, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo 2009, C. Casero, M. Guerra (a cura di), Le immagini tradotte. Usi passaggi trasformazioni, Diabasis, Reggio Emilia 2011; C. Casero, E. Di Raddo ( a cura di), Anni Settanta. La rivoluzione nei linguaggi dell’arte, Postmediabooks, Milano 2015) e di alcune mostre (tra le quali:con Sara Fontana, Arte e Antropologia: opere ed esperienze negli anni Settanta, Galleria Il Chiostro, Saronno, 5 maggio – 16 giugno 2013; con Elena Di Raddo, La parola agli artisti. Arte e impegno a Milano negli anni Settanta, MAC, Lissone, 25 settembre – 27 novembre 2016; con Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta, Figure contro. Fotografia della differenza, CSAC, Parma (nell’ambito dell’edizione 2018 di Fotografia Europea dal titolo RIVOLUZIONI. Ribellioni, cambiamenti, utopie), 21 aprile – 30 settembre 2018; con Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta, Nuove figure in interno, CSAC, Parma (nell’ambito dell’edizione 2019 di Fotografia Europea dal titolo LEGAMI. Intimità, relazioni, nuovi mondi), 13 aprile – 29 maggio 2019; con Elisabetta Longari, Emilio Scanavino. Genesi delle forme, Palazzo Pigorini, Parma 9 novembre – 15 dicembre 2019; Gesti di Rivolta. Arte, fotografia e femminismo a Milano 1975/1980, Galleria Nuova Morone, Milano 9 settembre-30 ottobre 2020).
Ha organizzato e curato alcuni convegni (con E. Di Raddo e F. Gallo, Arte fuori dall’arte. Incontri e scambi fra arti visive e società negli anni Settanta, organizzato da Università Cattolica del Sacro Cuore, Sapienza, Università di Roma e Università degli Studi di Parma e tenutosi in Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano 12/23 ottobre 2016; con Davide Colombo, La scultura nell'epoca della dematerializzazione dell'arte, Università degli Studi di Parma, 8/9 novembre 2018; Rispecchiamento, indagine critica, testimonianza. Fotografia e femminismo nell'Italia degli anni '70, Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo, 3/10/17 giugno 2020). Come relatrice ha partecipato a numerosi convegni, tra i quali nei tempi più recenti: “Laboratorio di comunicazione militante”: il disvelamento della retorica dei media al convegno Poteri della retorica – XI Convegno annuale dell'Associazione di teoria e storia comparata della letteratura, Università degli Studi di Parma, 13 dicembre 2013; Donne allo specchio. La riappropriazione dello sguardo e l'immagine femminile nelle ricerche di artiste e fotografe italiane negli anni Settanta del Novecento. Alcuni casi di studio al convegno L’immaginario politico. Impegno, resistenza, ideologia, XII Convegno annuale – dell'Associazione di teoria e storia comparata della letteratura, Università degli Studi di Bologna, 19 dicembre 2014; La « Casa del Fascio » de Come: la beauté en tant que communication du pouvoir, in Beauté idéologique, la part du beau dans les œuvres de propagande, Journée d’étude, École Normale Supérieure de Lyon, 7 maggio 2015; Il corpo come archivio di identità e differenze. Arte e femminismo nell’Italia degli anni Settanta, in Gli archivi del corpo, Giornate internazionali di studi, Università degli Studi di Parma, 16-17 maggio 2016; Le donne e il sistema dell'arte, in Il corpo delle donne, Giornata di studi, 24 novembre 2016, Università degli Studi di Parma; La fotografia in Italia negli anni Settanta: nuove soluzioni espositive?, in Esposizioni, Convegno internazionale, CSAC, Abbazia di Valserena, Parma 27 – 28 gennaio 2017; Donne, attrici che interpretano se stesse. Fotografia e femminismo nell'Italia degli anni '70, in FASCINA, Forum annuale studiose di cinema e audiovisivi, Università di Sassari, 6-8 ottobre 2017; Art e photographie dans les années 70 en Italie, in Le désordre politique, arts e société, Colloque international, Université de Angers, 17-18 novembre 2017; Il corpo sulla pellicola. Riflessioni sul corpo nella ricerca di artiste e fotografe nell'Italia degli anni Settanta, in FASCINA, Forum annuale studiose di cinema e audiovisivi, Università di Sassari, 11-13 ottobre 2018; Lo sguardo di Carla Cerati. Su “Morire di classe” e altri racconti, in E. Ceratti, S. Paoli (a cura di), Carla Cerati. Il ’68 e ‘Morire di classe’, Castello Sforzesco Sala Conferenze Archivio Fotografico – Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli” , Milano, 22 novembre 2018; L'esperienza di Cindy Sherman su Instagram, in Screen Cultures. Cinque parole chiave per la ricerca del XXI secolo, Sapienza, Università di Roma, 21-22 febbraio 2019; Un nuovo sguardo sulla quotidianità femminile nell'Italia degli anni '70, in Pratiche queer nella storia dell’arte dal 1900, Secondo Congresso del CIRQUE: Performativity: Pasts, Presents, and Futures, Università di Pisa, Pisa, 28 - 30 giugno 2019; I film di Giosetta Fioroni: temi e linguaggi. Una lettura di Solitudine femminile, 1967 in XXV International Conference of Film Studies, Università Roma Tre, Roma, 21-22 novembre 2019; Cindy Sherman, o dell'identità come elemento fluido, in Convegno Internazionale, Sconfinamenti di genere. Donne coraggiose che vivono nei testi e nelle immagini, a cura di Cristina Pepe e Elena Porciani, Università Vanvitelli, S. Maria Capua Vetere (CE), 26-27-28 novembre 2019.

Il ricevimento si terrà su Teams prenotandosi via mail.

Si ricorda comunque di consultare sempre la bacheca degli avvisi dove saranno tempestivamente segnalate eventuali variazioni.

 

 

 

 

 

 

 

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