Complessi metallici ad attività antitumorale: Progettazione, sintesi e valutazione dell'attività antitumorale di complessi di rame (II). L'idea sottesa è che l'uso del rame, che è uno ione metallico endogeno, può presentare una ridotta tossicità generale verso le cellule normali essendo allo stesso tempo potenzialmente attivo contro le linee cellulari tumorali. Sia gli studi in vitro che quelli in vivo sono eseguiti su un set variegato di complessi metallici. Agenti chelanti ad attività antivirale: Sviluppo di molecole chelanti come potenziali farmaci antivirali. Le molecole utilizzate sono opportunamente funzionalizzate in modo da ottenere chelazione di cationi di interesse biologico, in particolare Mg (II) e Mn (II), presenti come cofattori metallici in numerosi enzimi virali, come l'integrasi dell'HIV e l'RNasi H, l'endonucleasi dell'influenza e la polimerasi del virus dell'epatite C. La valutazione delle proprietà coordinative delle molecole con attività antivirale può aumentare le informazioni sul loro meccanismo d'azione e sulle caratteristiche chimiche necessarie per l'attività. Applicazioni in ambito zootecnico e agronomico della lignina e suoi derivati: L'idea alla base di questo tema di ricerca, sviluppato in collaborazione con aziende nazionali ed internazionali, è di trasformare un sottoprodotto dell'industria della carta e delle bioraffinerie in un composto ad alto valore, impiegato per le sue proprietà antiossidanti e antimicrobiche naturali. La lignina viene sfruttata, a seguito di opportuna funzionalizzazione con ioni metallici, in sinergia con la specie cristallina contenente il metallo, in modo da ottenere ottimi profili di attività antifungina e antibatterica nei confronti di patogeni ampiamente diffusi e dannosi, per i quali ad oggi l'uso di pesticidi o di antibiotici risulta il modo più comune di intervenire.