Prof.ssa

PELA' Giovanna Maria

Ricercatore
Via Gramsci, 14 43126 PARMA
Settore scientifico disciplinare:
MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOVASCOLARE (MED/11)
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Docente di Malattie Cardiovascolari e di Medicina dello Sport

Nata a Parma il 1 novembre 1958.
Maturità classica nel 1977.
Iscritta alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Parma nell’anno accademico 1977-1978.
Allievo interno presso l’Istituto di Patologia Speciale Medica dal 1980 al 1983.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Parma il 7 novembre 1983 con la votazione di 110/110 e lode e dignità di stampa.
Abilitata all’esercizio della professione medico-chirurgica nella 2^ sessione dell’anno 1983 con la votazione di 90/90.
Medico interno presso la Cattedra di Cardiologia della Clinica Medica dell’Università degli Studi di Parma dal novembre 1983 al maggio 1987.
Specializzazione in Cardiologia con voti 50/50 e lode conseguita presso l’Università degli Studi di Parma il 3 luglio 1987.
Dal maggio 1987 al mese di agosto 1997 presso la Cattedra di Cardiologia dell’Università degli Studi di Brescia, c/o gli Spedali Civili di Brescia.
20.06.1989, Vincitrice di borsa di studio del Ministero della Sanità per ricerche in tema di malattie sociali (G.U. n° 189 del 14.8.87).
1994, Gennaio Vincitrice di borsa di studio regionale finalizzato alla realizzazione del programma “lotta alle malattie cardiovascolari” svolto presso la Divisione di Cardiologia degli Spedali Civili di Brescia
Titolo di Dottore di Ricerca in Medicina Sperimentale e Applicata conseguito presso l’Università degli Studi di Brescia il 13/7/93 con la dissertazione di una tesi dal titolo: “La contrattilità miocardica in condizioni normali e patologiche e risposte farmacologiche agli agenti inotropi”.
Dal 1986 partecipa a progetti finalizzati svolti con contratti e contributi di ricerca CNR.
Specializzazione in Medicina Interna con voti 50/50 conseguita presso l’Università degli Studi di Parma il 18/10/1993.
Vincitrice di Concorso per un posto da Funzionario Tecnico VIII° qualifica, area funzionale tecnico scientifica e socio sanitaria, presso l’Università degli Studi di Brescia; dal 01/11/94 ha preso servizio presso la Divisione-Cattedra di Cardiologia dell’Università degli Studi di Brescia c/o Spedali Civili di Brescia.
Trasferita presso il Dipartimento di Clinica Medica, Nefrologia e Scienze della Prevenzione dell’Università degli Studi di Parma dal 1 settembre 1997 in qualità di Funzionario Tecnico, fino al 08.08.2000. Dal 09.08.2000 Cat.D2- Area Sociosanitaria incarico ricoperto fino al 1/10/2001
Ricercatore Confermato nel S.S.D. MED/09 presso il Dipartimento di Clinica Medica, Nefrologia e Scienze della Prevenzione dell'Università degli Studi di Parma dal 1 ottobre 2001 al 8 marzo 2011. Dal 9 marzo 2011 Ricercatore confermato del S.S.D. MED/11
Professore Aggregato dall’AA 2005/2006
Incarico di “Case Manager Esperto” c/o l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma dal 01/10/2006, dapprima presso l’Unità Operativa – Clinica e Immunologia Medica Dipartimento di Medicina 1, successivamente, dal 07/11/2008 presso l’Unità Operativa di Clinica e Semeiotica Medica del Dipartimento Cardio-Polmonare ora divenuto Dipartimento di Emergenza-urgenza ed Area Medica Generale e Specialistica.
Specializzazione in Medicina dello Sport con voti 50/50 conseguita presso l’Università degli Studi di Brescia il 7/11/2005

Società Scientifiche
Socio della Società Italiana di Cardiologia dal 1988.
Socio della Società di Cardiologia Sperimentale
Membro del gruppo di studio “Cuore ed Ipertensione” della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa.
Membro del “Working group on Cardiac Rehabilitation & Exercise Physiology” della Società Europea di Cardiologia.

ATTIVITA’ SCIENTIFICA
Negli anni 1980-1983 ha frequentato come studente interno il Laboratorio dell’Istituto di Patologia Speciale Medica dell’Università degli Studi di Parma e si è occupata di “enzimologia” studianto la TdT e le DNA Polimerasi in tessuti fetali e leucemici.
Il lavoro della sua tesi di laurea “Studio e caratterizzazione delle attività DNA polimerasiche nel tessuto epatico fetale umano durante il periodo di massima differenziazione eritropoietica” ha ottenuto la dignità di stampa.
Negli anni 1983-1987 ha svolto una intensa attività di ricerca presso il Laboratorio di Cardiologia Sperimentale annesso all’Istituto di Clinica Medica e Terapia Medica dell’Università degli Studi di Parma. Ha collaborato all’attuazione di programmi di ricerca che riguardavano argomenti di farmacologia e di fisiopatologia nell’ambito cardiovascolare ed ha acquisito metodiche orientate allo studio del metabolismo cardiaco. Ha stabilito rapporti di collaborazione scientifica con l’Istituto di Farmacologia, di Chimica Biologica e Chirurgia del Cuore e dei Grossi Vasi dell’Università degli Studi di Parma. Ha inoltre contribuito alla realizzazione e alla stesura di numerose tesi di laurea a carattere sperimentale per gli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Parma.
Nel 1987 ha iniziato a frequentare la Divisione-Cattedra di Cardiologia dell’Università degli Studi di Brescia , c/o gli Spedali Civili di Brescia. Nel Laboratorio di Cardiologia Sperimentale ha proseguito gli studi di farmacologia cardiovascolare sui modelli del “Cuore Isolato e Perfuso” e su “Preparati di Segmenti Vascolari di Aorta”. Sono stati studiati in particolare gli effetti cardiovascolari dei differenti calcio-antagonisti, degli ace-inibitori , dei nitrati e degli ormoni sessuali. Inoltre è stata caratterizzata la reattività vascolare dell’arteria mammaria interna ampiamente utilizzata nella terapia chirurgica della rivascolarizzazione miocardica.
Nel 1988, essendo risultata vincitrice di un concorso per l’ammissione al Dottorato di Ricerca in Medicina Sperimentale ed Applicata, ha intrapreso lo svolgimento di un programma di ricerca per lo studio dei meccanismi fisiopatologici dell’insufficienza cardiaca. Ha effettuato una serie di esperimenti atti alla messa a punto di un modello sperimentale di scompenso cardiaco nel ratto trattato con monocrotalina; questo composto attraverso lo sviluppo di una ipertensione polmonare è in grado di indurre una ipertrofia ventricolare destra che evolve in scompenso cardiaco destro. Allo scopo di valutare il sistema beta-adrenergico miocardico in questo modello ha stabilito una collaborazione con l’Istituto di Farmacologia dell’Università degli Studi di Brescia ove ha allestito metodiche per la caratterizzazione dei beta-recettori miocardici, l’autoradiografia e il binding su membrana, e metodiche per la valutazione della funzionalità del sistema beta-recettori-adenilico ciclasi. Sono stati studiati gli adattamenti recettoriali e post-recettoriali nel ratto con ipertrofia ventricolare destra isolata o associata a insufficienza cardiaca. I risultati di questi studi sono stati pubblicati su una rivista internazionale.
Negli anni 1991-1997 ha lavorato presso il laboratorio di Ecocardiografia della Divisione-Cattedra di Cardiologia dell’Università degli Studi di Brescia compiendo studi inerenti l’impiego dell’Ecocardiografia nelle valvulopatie aortiche ed in particolare rivolti ad approfondire i criteri di severità della stenosi aortica e a valutare il rimodellamento cardiaco dopo intervento di sostituzione valvolare aortica nei pazienti con stenosi aortica severa e associata disfunzione ventricolare sinistra.
Parallelamente ad un’attività scientifico-assistenziale nel laboratorio di Ecocardiografia ha proseguito l’attività di ricerca sperimentale interessandosi in particolare della valutazione degli effetti su preparati cardiovascolari di alcuni ormoni (estrogeni, CGRP) e farmaci.
Nel settembre 1997 è stata trasferita presso il Dipartimento di Clinica Medica, Nefrologia e Scienze della Prevenzione dell’Università degli Studi di Parma e ha iniziato studi clinici presso il Laboratorio di Fisiologia Clinica del Dipartimento riguardanti l’impiego dell’Ecocardiografia Doppler tissutale (EDT), in diverse condizioni fisio-patologiche. In particolare sono stati condotti studi sulle modificazioni funzionali cardiache in atleti sottoposti a diversi tipi di allenamento sia in condizioni basali che durante esercizio fisico. La valutazione ecocardiografica mediante Doppler tissutale è stata applicata inoltre allo studio di differenti condizioni patologiche quali la malattia ipertensiva, la cardiopatia ischemica, le cardiomiopatie dilatative e ipertrofiche e alcune malattie internistiche quali l’amiloidosi e le vasculiti.
Nei pazienti affetti da ipertensione arteriosa l’EDT risulta superiore alla tecnica convenzionale sia nella valutazione della funzione diastolica che sistolica. Tale tecnica è stata applicata anche nella valutazione dei soggetti con predisposizione genetica all’ipertensione arteriosa. L’utilità dell’EDT è stata dimostrata anche nell’ambito della cardiopatia ischemica sia nella valutazione del recupero contrattile regionale dopo riperfusione con angioplastica coronarica sia nella valutazione degli effetti di trattamenti farmacologici. Sono stati compiuti studi su alcune malattie internistiche ed in particolare alcune vasculiti quali la malattia di Churg Strauss e la sindrome di Wegener. Da alcuni anni, inoltre, viene proposto l’indice TEI (myocardial performance index), sia nella fisiologia che nella patologia cardiaca, quale indice combinato di funzione sistolica e diastolica.
Il suo principale interesse scientifico, in questi ultimi anni, è rivolto allo studio del rimodellamento cardiaco dell’atleta adolescente cercando di contribuire alla definizione delle caratteristiche legate alla razza, al sesso, alla familiarità ipertensiva nelle diverse fasce d’età dell’adolescenza (età prepubere, pubere e postpubere).
Da queste ricerche emerge che, già in età adolescenziale, gli atleti africano dimostrano, rispetto agli atleti caucasici, una maggior risposta ipertrofica del ventricolo sinistro all’attività fisica che si accompagna, anche negli sport isotonici, ad una geometria concentrica. Tali studi sembrano suggerire la necessità di nuovi parametri di riferimento per la definizione di cuore d’atleta nell’etnia africana. Inoltre anche il sesso condiziona le caratteristiche cardiache, presentando le ragazze minori dimensioni del ventricolo sinistro pur con la stessa geometria. Questi studi dimostrano che bisogna stabilire parametri cardiaci specifici per il sesso femminile, necessari per definire il cut off di normalità per spessori, diametri e volumi del ventricolo sinistro. Nel corso degli ultimi anni i risultati di questi studi sono stati presentati a congressi nazionali ed internazionali e recentemente pubblicati su riviste internazionali ad alto Impact Factor (Scand J Med Sci Sports e Eur J Prev Cardiology) . Tale filone di ricerca sul cuore d’atleta adolescente si sta ora sviluppando verso una caratterizzazione delle differenze funzionali cardiache legate al sesso e alla razza mediante l’impiego della tecnica ecocardiografica Doppler tissutale.
Inoltre un nuovo progetto cerca di chiarire se le differenze strutturali cardiache, legate al sesso e all’etnia, siano secondarie ad una diversa risposta emodinamica all’esercizio fisico. A questo scopo la performance cardiovascolare dei giovani atleti viene studiata anche con un test da sforzo effettuato mediante un moderno cicloergometro con integrato un sistema di monitoraggio automatico della pressione arteriosa. La valutazione della prestazione degli atleti viene effettuata non solo in termini di carico di lavoro raggiunto ma anche come risposta pressoria all’esercizio fisico considerando anche le variazioni di alcuni parametri ECG quali la durata del QT, la dispersione del QT e il tempo fra l’onda Q e il picco dell’onda T (QT peak). Questi parametri ECG sembrano essere utili nella stratificazione del rischio aritmico, nello screening per l’idoneità sportiva.
Dal 2016 fa parte del gruppo di donne medico specialiste in Cardiologia denominato “CAR.DO” cardiologhe per le donne, nell’ambito dell’associazione italiana donne medico (AIDM). Tale gruppo intende diffondere le problematiche cardiovascolari nelle donne e studiare e caratterizzare le patologie cardiache nelle donne anche dal punto di vista scientifico e non solo divulgativo. La sottoscritta ha particolare interesse allo studio dello scompenso cardiaco nel genere femminile. Da recenti studi emergono due modelli di scompenso cardiaco, uno classico caratterizzato da ventricolo sinistro dilatato con disfunzione sistolica e uno, di recente identificazione caratterizzato da ventricolo piccolo e ipertrofico con preservata funzione sistolica ma con disfunzione diastolica. Quest’ultimo modello predilige proprio il sesso femminile, compare in tarda età in pazienti obese, ipertese e spesso distiroidee. Conoscere la fisiopatologia e i fattori scatenanti questo tipo di scompenso consentirebbe di prevenire le ospedalizzazioni delle pazienti migliorandone la qualità di vita e la loro prognosi. In questo contesto, un ruolo importante lo riveste l’esame ecocardiografico, unico accertamento diagnostico in grado di definire il modello di insufficienza cardiaca (da disfunzione sistolica o da disfunzione diastolica). Per sviluppare questa problematica emergente, la sottoscritta auspica l’apertura di una risorsa ambulatoriale “Ambulatorio cardiologico delle donne per le donne” in cui si potrebbe personalizzare un iter diagnostico e terapeutico per tutte le patologie cardiologiche al femminile, ambulatorio che sarebbe un modello non solo di assistenza personalizzata al genere ma fonte di ricerca della nuova branca della medicina “La Medicina di Genere”
Da alcuni anni è presente una stretta collaborazione con i pneumologi per un progetto che è mirato allo studio del cuore nei pazienti affetti da BPCO. Partendo dal dato epidemiologico dell’elevato rischio cardiovascolare dei BPCO, risulta di grande interesse clinico valutare le eventuali modificazioni cardiache in questi pazienti e la loro relazione con le alterazioni funzionali e strutturali respiratorie. Dai risultati di questi studi è stata dimostrata una forte correlazione fra dimensioni e/o geometria del ventricolo sinistro e i parametri spirometrici e lo score di enfisema valutato con la TAC. In particolare la geometria del ventricolo sinistro appare l’unico parametro strutturale cardiaco che, ad un’analisi multivariata, risulta indipendentemente correlato alla condizione di BPCO con un potenziale ruolo prognostico sui ricoveri e la mortalità di questi pazienti. La valutazione ecocardiografica dei pazienti con BPCO potrebbe quindi aiutare ad identificare quelli a maggio rischio di mortalità attuando strategie terapeutiche più aggressive. Questo studio è stato pubblicato nella primavera del 2016 sulla rivista “International Journal of COPD”
Da alcuni anni partecipa come collaboratrice ad un progetto promosso dalla U.O. Cardiologia e finanziato dalla Regione Emilia Romagna (referente Dr.ssa G. Paoli), per la prevenzione secondaria dei pazienti post-infartuati (ALLiance for sEcondary PREvention after an acute coronary syndrome. The ALLEPRE trial: a fully nurse-led intensive intervention programme). Questo studio prevede di confrontare la prognosi dei pazienti ricoverati per SCA sottoposti o meno a stretto follow-up infermieristico. Nell’ambito di questo progetto esegue visite specialistiche nei pazienti infartuati affetti da ipertensione arteriosa scarsamente controllata dalla terapia. Il protocollo di questo studio è stato inviato alla rivista “American Heart Journal” per pubblicazione.

ATTIVITA’ ASSISTENZIALE
Negli anni 1983-1987 ha svolto attività assistenziale, come specializzando-medico interno della Scuola di Specializzazione in Cardiologia, nella Sezione di Cardiologia dell’Istituto di Clinica Media, e Terapia Medica, dedicandosi anche a studi clinici riguardanti la cardiopatia ischemica e l’aritmologia
Dal 1987 al 1997 ha lavorato presso la Divisione-Cattedra di Cardiologia dell’Università degli Studi di Brescia , c/o gli Spedali Civili di Brescia nel ruolo dapprima di borsista, poi di dottorando ed infine di Funzionario Tecnico, svolgendo dapprima un’attività clinica presso la sezione di “Terapia Intensiva” della Divisione di Cardiologia e dal 1991 presso la sezione di Ecocardiografia transtoracica e trans esofagea della Divisione-Cattedra di Cardiologia di Brescia svolgendo attività diagnostica ecocardiografica sia su pazienti ricoverati che su pazienti ambulatoriali.
Dal 1988-1993 ha svolto attività specialista ambulatoriale negli ambulatori di Cardiologia delle USL di Brescia e di Parma
Nel settembre 1997 è stata trasferita presso il Dipartimento di Clinica Medica, Nefrologia e Scienze della Prevenzione dell’Università degli Studi di Parma nel ruolo di Funzionario Tecnico. Dal 1 ottobre 2001 ad oggi è inquadrata nel ruolo di Ricercatore Universitario confermato. La sua attività assistenziale si è svolta fino al 7 novembre 2008 presso l’Unità Operativa – Clinica e Immunologia Medica Dipartimento di Medicina 1, lavorando sia in degenza che nei ambulatori del “Centro dell’Ipertensione Arteriosa” del Dipartimento stesso. Presso il Laboratorio di Fisiologia Clinica del Dipartimento ha svolto attività diagnostica cardiologica (visite, ECG, Ecocardiografia, ECG da sforzo ed ECG dinamico secondo Holter).
Dal novembre 2008 all’ottobre 2016 ha lavorato nell’Unità di Clinica e Semeiotica Medica sia come responsabile di alcuni letti di degenza sia come consulente cardiologo dei pazienti ricoverati in questa Unità. All’attività di reparto affiancava anche un’attività diagnostica strumentale ecocardiografica nei pazienti degenti in questa Unità e in alcune occasioni anche su malati di altri reparti (UO Oncologia e UO Diabetologia). Contestualmente svolgeva attività ambulatoriale per pazienti esterni sia presso l’ambulatorio “Medicina Interna ed Ipertensione Arteriosa”.
Dal 2006 esegue attività diagnostica ecocardiografica nel processo di screening per idoneità sportiva nei giovani atleti collaborando con l’UO Medicina dello sport e dell’esercizio fisico dell’AUSL di Parma.
Dal novembre 2016 ad oggi svolge la sua attività assistenziale presso l’AUSL, UO Medicina dello sport e dell’esercizio fisico, secondo un progetto di collaborazione fra Università, Azienda Ospedaliera e Azienda USL di Parma portando le sue competenze scientifico-assistenziali nel settore della cardiologia dello sport. Inoltre dal partecipa al Progetto Europeo Sprintt, come supervisor medico durante il trattamento di attività fisica dei soggetti coinvolti nel Progetto.

ATTIVITA’ DIDATTICA
Presso l’Università di Brescia
- Didattica integrativa dei Corsi di Semeiotica Cardiovascolare dal 1987 al 1990 e di Cardiologia dal 1990 al 1997 presso la Cattedra di Cardiologia dell’Università degli Studi di Brescia.
- Lezioni integrative ed esercitazioni per gli studenti del IV° anno di corso di laurea in Medicina e Chirurgia e per gli specializzandi della Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell’Università degli Studi di Brescia negli anni 1987-1997.
- Lezioni interdisciplinari organizzate dalla Cattedra di Cardiologia e da quella di Semeiotica Cardiovascolare dell’Università degli Studi di Brescia negli anni 1987-1997.
- Ha partecipato al Comitato Organizzativo e Scientifico del Corso Monotematico di Aggiornamento Cardiologico tenuto dalla Cattedra di Cardiologia di Brescia sui seguenti argomenti:
1989: Attualità in tema di cardiopatia ischemica
1990: Attualità in tema di insufficienza cardiaca. Sperimentazione dei farmaci cardiovascolari: problemi metodologici ed etici
1991: Attualità in tema di infarto miocardico
1992: Aspetti cardiovascolari dell’ipertensione arteriosa
1993: Attualità in tema di valvulopatie
1995: Attualità in tema di cardiomiopatie
1996: Attualità in farmacologia cardiovascolare

Presso l’Università di Parma

Scuole di Specializzazione
Dal AA 1997/1998, 1998/1999, 1999/2000 al 2000/2001 Docente a Contratto, insegnamento di “Indagine diagnostiche non invasive III” Scuola di Specializzazione in Cardiologia, Università di Parma
Dal 2001 ad oggi docente Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare , Università di Parma
Dall’ AA2002/2003 docente Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro , Università di Parma
Dal AA2008/2009 Incarico di insegnamento “Medicina Interna” Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica , Università di Parma
Docente nella Scuola di specializzazione di Ortopedia, Malattie Infettive, Emergenze-urgenze, Endocrinologia e Pediatria

Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, Università di Parma
AA2002/2003, 2003/2004, 2005/2006, 2006/2007, 2007/2008 Attività Didattica Integrativa “Medicina Interna” nel C.I: Semeiotica e Metodologia Clinica
AA2009/2010 e AA 2010/2011 Tirocinio “Semeiotica e Metodologia Clinica 2” nel C.I: Semeiotica e Metodologia Clinica
AA 2011/2012 e AA 20012/2013 Tirocinio “Malattie dell’Apparato cardiovascolare” nel C.I: Malattie respiratorie e cardiovascolari
2001-2002 affidamento Modulo didattico “Inquadramento clinico delle cardiopatie”nel C.I. di Clinica Medica e Geriatria
AA 2002/2003, 2003/2004, 2004/2005 affidamento Modulo didattico “Aspetti semeiologici e metodologici nel paziente cardiopatico”nel C.I. di Semeiotica e Metodologia Clinica
AA 2005/2006, 2006/2007, 2007/2008, 2008-2009 affidamento Modulo didattico con qualifica di professore aggregato “Aspetti semeiologici e metodologici nel paziente cardiopatico”nel C.I. di Semeiotica e Metodologia Clinica
Dal AA2008/2009 al 2011 Insegnamento di “Medicina Interna”nel C.I: Semeiotica e Metodologia Clinica
Dall’AA 2010/ 2011 ad oggi Insegnamento di Malattie dell’apparato cardiovascolare nel C.I. Malattie Respiratorie e Cardiovascolari

Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie, Università di Parma
Dal AA 2004/2005, 2005/2006, 2006/2007 al 2007/2008 Incarico di insegnamento “Medicina Interna” nel C.I. Teoria e Metodologia del movimento umano postura e biomeccanica corporea
AA 2004/2005, 2005/2006, 2006/2007, 2007/2008 Incarico di insegnamento “Medicina Interna” nel C.I. Teoria e tecnica delle attività sportive e metodologia dell’allenamento
AA 2008/2009 Incarico di insegnamento “Medicina Interna” nel C.I. Teoria e metodologia del Movimento umano postura e biomeccanica
AA 2008/2009 e AA 2009/2010 Incarico di insegnamento “Medicina Interna” nel C.I. Teoria e tecnica delle attività sportive e metodologia dell’allenamento

Corso di Laurea in Scienze Motorie, Sport e Salute, Università di Parma
AA 2010/2011 e AA 2011/2012 Incarico di insegnamento “Allenamento e patologia” nel C.I. Teoria, Tecnica e Didattica degli sport individuali
AA 2010/2011 Incarico di insegnamento “Malattie dell’Apparato cardiovascolare” nel C.I. Medicina dello Sport

Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie preventive ed adattate, Università di Parma
AA 2009/2010 e AA 2010/2011 Incarico di insegnamento “Semeiotica Applicata” nel C.I. Anatomia Umana e valutazione della composizione corporea
AA 2010/2011 e AA 2011/2012 Incarico di insegnamento “Fisiopatologia cardiovascolare applicata” nel C.I. Anatomia Umana e valutazione della composizione corporea
Dal AA 2010/2011 al 2015/2016 Incarico di insegnamento “Sport e patologia cardiologica” nel C.I. Sport-terapia e doping
Dall’AA 2016/2017 coordinatore del C.I. Sport terapia e Doping

Attività Didattica Integrativa (ADE):

1. corso di “Elettrocardiografia” nel C.I. di Clinica Medica e Geriatria (dall’AA 2006/2007 all’AA 2010/211)
2. corso di Elettrocardiografia nel C.I. di Malattie dell’Apparato Respiratorio e Cardiovascolare dall’AA 2011/2012 ad oggi
3. corso di “Principi di ecocardiografia: Applicazione clinica nelle principali cardiopatie” nel C.I. di Malattie dell’Apparato Respiratorio e Cardiovascolare dall’AA 2011/2012 ad oggi
4. Corso “Manifestazioni atipiche della malattia da reflusso gastro-esofageo: dolore precordiale e aritmie" dall’AA 2016/2017
5. Corso “Medicina di genere: un nuovo approccio alla salute" dall’AA 2016/2017
6. Seminario “ Il cuore d’atleta” dall’AA 2016/2017

Tesi di Laurea
Partecipazione allo svolgimento e alla elaborazione di numerose tesi di laurea per gli studenti del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e della Scuola di Specializzazione in Cardiologia/Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università degli Studi di Parma.

Riconoscimenti
- 20.06.1989, Vincitrice di borsa di studio del Ministero della Sanità per ricerche in tema di malattie sociali (G.U. n° 189 del 14.8.87).
-1994, Gennaio Vincitrice di borsa di studio regionale finalizzato alla realizzazione del programma “lotta alle malattie cardiovascolari” svolto presso la Divisione di Cardiologia degli Spedali Civili di Brescia
-Partecipazione alla valutazione comparativa per titoli ed esame a n.1 posto di professore associato S.S.D. MED/11 2008 Università di Padova con giudizio di “eccellenza “ nella lezione orale e con giudizio “ottimo” nella valutazione finale

Si riceve su richiesta inviata via e mail o contatto telefonico

Docente del Corso di Laurea a ciclo unico  in Medicina e Chirurgia

Docente del Corso di Laurea Masgistrale in Scienze e Tecniche delle  Attività motorie preventive e adattate

Anno accademico di espletamento: 2019/2020

Anno accademico di espletamento: 2018/2019

Anno accademico di espletamento: 2017/2018

Anno accademico di espletamento: 2016/2017

Anno accademico di espletamento: 2015/2016

Anno accademico di espletamento: 2014/2015

Anno accademico di espletamento: 2013/2014

Docente tutor

Docente di riferimento

Altri Incarichi

PhD

Incarico di collaborazione con la UO Promozione dell'esercizio fisico e Medicina dello Sport dell'AUSL di Parma

Linee di ricerca

Cardiologia dello Sport, le cardiomiopatie, Effetti dell'esercizio fisico nelle malattie cronico-degenerative. La cardiologia di genere

Ultime pubblicazioni:

Orcid

0000-0001-7676-7281

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033192
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Ubicazione dell'ufficio

Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Padiglione n.27, Via Gramsci n.14, Parma