Prof.

PELOSI Giorgio

Professore di I fascia
Settore scientifico disciplinare
CHIMICA GENERALE E INORGANICA (CHIM/03)
  • Curriculum Vitae
  • Orario di ricevimento
  • Insegnamenti
  • Incarichi
  • Ricerca

Il prof. G.Pelosi si laurea con lode nel 1987 presso l'Università di Parma e presso lo stesso Ateneo consegue il titolo di Dottore di Ricerca sotto la supervisione del prof. M. Nardelli. La sua carriera accademica inizia nel 1991 con la nomina a ricercatore presso la Facoltà di Scienze MMFFNN dell'Università di Parma. Nel 1998 diventa Professore Associato e poi nel 2023 Professore Ordinario di Chimica Generale e Inorganica presso il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dello stesso Ateneo. 

Attività didattica
Dalla nomina a ricercatore fino al 1999 svolge esercitazioni di stechiometria relative agli argomenti trattati nel corso di “Chimica Generale ed Inorganica” per gli studenti del Corso di Laurea in Scienze Biologiche. 
Con la nomina a professore associato, nel 1998, gli viene assegnato il corso di “Laboratorio di Chimica” per il corso di laurea in Scienze Biologiche che tiene fino al 2002. Dal 1997 gli viene assegnato per supplenza l'insegnamento di “Chimica Bioinorganica” per il Corso di Laurea in Chimica e Chimica Industriale. Dal 1999 gli viene assegnato inoltre l'insegnamento di “Chimica Generale ed Inorganica” per il Corso di Laurea in Biotecnologie, che diventa il suo incarico didattico principale. Dal 2004 gli viene asssegnato l'insegnamento di "Chimica Bioinorganica" per la laurea magistrale in Chimica e il corso di "Chimica Bioinorganica e Biocristallografia" per la laurea magistrale in Biologia Molecolare. 
Attualmente è professore ordinario e insegna "Chimica Generale ed Inorganica" agli studenti del Corso di Studio in Biotecnologie e "Bioinorganic Chemistry" (in inglese) agli studenti della Laurea Magistrale in Chimica. 

Attività di ricerca
La sua attività scientifica inizia con studi sistematici della chimica di coordinazione del bismuto con leganti polidentati rigidi, argomento sul quale aveva sviluppato la tesi di laurea. La sua ricerca si orienta poi alla chimica inorganica dei materiali con proprietà ottiche e magnetiche partendo da derivati di bismuto e antimonio per arrivare a clorocadmati e iodocuprati.  In questo ambito lavora alla chimica di sistemi donatore-accettore bismuto e antimonio-pigreco-areni e in particolare alla caratterizzazione strutturale di composti charge-transfer tra alogenuri di bismuto e antimonio con paraciclofani e dibenzosuberani. 
Nel corso del dottorato il suo interesse per la cristallografia lo porta in contatto con il mondo della chimica bioinorganica e si occupa di cristallografia di metalloproteine. E’ in questo periodo che ha modo di acquisire esperienza nella raccolta dati al sincrotrone e alla risoluzione di strutture di proteine da cristallo singolo. Questa esperienza lo porta in seguito ad un anno di postdoc al Laboratory of Molecular Biophysics di Oxford (Regno Unito) dove si occupa della caratterizzazione strutturale dell’enzima ferro-dipendente isopenicillina-N sintasi. Da questo momento in poi il suo interesse si è mantenuto nell’ambito della bioinorganica. 
Con l’inizio della attività di ricercatore il prof Pelosi si è inserito nel filone di ricerca dei tiosemicarbazonati metallici come sostanze ad attività biologica. Il progresso della sua ricerca in questo campo è confermato dal grande numero di pubblicazioni (160) prodotte su riviste internazionali di notevole impatto (H-index= 42) sia chimico che medico-biologico. 
Nel 1998 diventa Professore Associato presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell'Università degli Studi di Parma e, raggiunto un maggiore grado di autonomia, inizia a sviluppare il suo interesse nel campo della chimica bioinorganica ed in particolare per l'attività biologica di composti di coordinazione. In questo ambito sviluppa collaborazioni con colleghi dell'Area Biologica del proprio Dipartimento, in particolare con il gruppo delle proff Buschini, Lodi(Genetica), Ricci (Fisiologia vegetale) e prof Visioli (Biologia applicata), e con colleghi del Dipartimento di Medicina e Chirurgia (prof. Mutti, dott. Pinelli, dott. Alinovi, dott. Albertini), con il Dipartimento di Alimenti e Farmaco (prof. Casiraghi, prof. Zanardi e prof. Curti), e più recentemente con il Dipartimento di Scienze Veterinarie (prof. Bacci e prof. Kramer).
Ha inoltre collaborazioni con gruppi di ricerca italiani come quelli del prof Dell'Amico e delle prof Marzano e Gandin (Università di Padova), del prof Osella e del prof Ravera (Università del Piemonte Orientale) e numerose collaborazioni con gruppi di ricerca esteri in particolare con la prof C. Policar (École Normale Superieure, Parigi, Francia), la prof Maria Carmen Rodriguez Arguelles  (Università di Vigo, Spagna), il prof Peter J. Sadler (Università di Warwick, UK), il prof S.M.Cohen (Università della California, USA), il prof Zoran Matovic (Università di Kagujevac, Serbia), il prof Juraj Cernak (Università di Kosice, Slovacchia).
Attualmente il suo interesse è focalizzato sulla comprensione dei meccanismi con i quali i tiosemicarbazonati metallici agiscono sulle cellule.  La maggior parte dei tiosemicarbazoni studiati fino ad ora ha mostrato una propensione a inibire la proliferazione cellulare in linee tumorali agendo attraverso svariati meccanismi. La maggior parte agisce inducendo l'apoptosi, ma alcuni di essi inducono anche effetti paraptotici e necrotici. Il fenomeno attraverso il quale operano non è ancora chiaro ma è sicuramente una combinazione di effetti come evidenziato da un lavoro di profilazione chemogenomica integrata condotto in collaborazione coi genetisti del Dipartimento.  Più recentemente l’interesse del prof Pelosi si è esteso anche alle proprietà antimicotiche della stessa famiglia di composti. Grazie al sostegno economico di Fondazione Cariplo che ha finanziato un progetto triennale a questo scopo (progetto Aflatox), si è esplorato il possibile utilizzo di tiosemicarbazoni ottenuti a partire da aldeidi e chetoni naturali contenuti nelle spezie e che sono già noti per le loro proprietà inibitrici dello sviluppo di muffe, come leganti per ioni metallici, altrettanto noti per le loro proprietà antifungine, come il rame. Nel corso del triennio del finanziamento sono stati preparati, caratterizzati e testati più di cento derivati, con l'obiettivo di identificare quelli che presentano le migliori proprietà inibitorie sulla produzione di aflatossine da parte di Aspergilli aflatossigenici. L’individuazione di una o più sostanze di origine naturale con cui trattare i cereali che prevenga la formazione di aflatossine cancerogene senza uccidere il fungo permetterebbe di risolvere sia un problema sanitario (le aflatossine sono cancerogene) sia economico (ogni anno oltre il 50% della produzione di mais in Pianura Padana deve essere eliminato per contaminazione da aflatossine) senza interferire con l’ecosistema ambientale. Tutti i dati, chimici e biologici, ottenuti nel corso di questo progetto sono stati registrati in un database pubblico che può essere trovato su https://aflatox.unibs.it/it/database/. 
Negli ultimi anni il suo interesse si è esteso anche alla ricerca di molecole volte a rimuovere l’antibiotico-resistenza mostrata da un numero sempre maggiore di specie batteriche e che costituisce una delle maggiori minacce sanitarie del nostro tempo. In particolare si cercano molecule da utilizzare come inibitori dei metalloenzimi (ad es. le metallolattamasi) che i batteri antibiotico-resistenti hanno sviluppato per neutralizzare l’effetto degli antibiotici tradizionali. L’inibizione può avvenire per semplice sequestro dello zinco contenuto nell’enzima o per una doppia azione di sequestro dello zinco e sostituzione con un metallo che, occupando il sito attivo, ne impedisca la riattivazione in presenza di zinco libero nell’ambiente. 

IMPATTO DELL’ATTIVITÀ DI RICERCA SCIENTIFICA
Alla data del 04/09/2022, il prof. G. Pelosi è autore di 160 articoli pubblicati nel periodo 1989-2022. È inoltre autore di 59 comunicazioni, delle quali 27 presentate personalmente, a convegni nazionali e internazionali.
Gli indicatori bibliometrici relativi all’intera carriera del prof Pelosi sono:
h-index = 41 (Web of Science) con 4987 citazioni, 41 (Scopus) con 5194 citazioni,  45
in Google Scholar con 6070 citazioni (dati al 04/09/2022)

IF totale degli ultimi 10 anni (2013-2022) = 274.657 con IF medio = 4.904
Supera abbondantemente i valori soglia richiesti per la funzione di commissario ASN per il settore 03B1 per la prima fascia [32 pubblicazioni, 782 citazioni e h-index 17] avendo:
53 pubblicazioni negli ultimi 10 anni,
1726 citazioni negli ultimi 15 anni,
H-index=25 negli ultimi 15 anni

Partecipazione a progetti finanziati
•    1998 PRIN (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale) prot. 9803021072_007 “Sintesi, caratterizzazione strutturale ed attività biologica di complessi metallici con leganti polifunzionali”
•    2001 Finanziamenti del Progetto Giovani Ricercatori e Ricercatori Singoli dell'Università di Parma
•    2001 PRIN prot. 2001053898_007 “Preparazione di complessi metallici non cisplatino simili e coinvolti tra struttura ed attività antiproliferativa e/o apoptotica su linee cellulari leucemiche”
•    2004 PRIN prot. 2004059078_004 “Sviluppo di potenziali farmaci a base metallica e approfondimento dei meccanismi d'azione su specifiche linee tumorali” *
•    PRIN 2007 prot. 20078EWK9B_003 “Progettazione di complessi tiosemicarbazonici e triazolici di rame(II) e valutazione del meccanismo alla base dell'effetto citotossico apoptotico e non apoptotico”
•    2010 Finanziamenti Fondazione Cariparma “Sintesi ed identificazione dei bersagli cellulari di nuove molecole ad azione antitumorale” (il Prof. Pelosi è stato PI dell'Unità Chimica)
•    2014-2018 Progetto AFLATOX- Cariplo “Un approccio biotecnologico per lo sviluppo di nuovi fitofarmaci antifungini per la tutela dell'ambiente e della salute umana” (il prof Pelosi è stato PI dell'Unità Chimica e Biologica)
•    Vincitore del finanziamento FFABR 2017 
•    2019 FIL Incentivante “Un approccio sostenibile per arginare la contaminazione degli alimenti da aflatossine” (PI)
Nel 2022 ha presentato, come PI, il progetto 2020 PRIN protocollo 2022L2WM3A “Novel theranostic copper complexes for a multi-modal anticancer approach”, che coinvolge le Università di Parma, Padova e Camerino.

Responsabilità, affiliazioni a società scientifiche e altri titoli
•    Direttore dell’Unità di Parma e Membro del Consiglio Direttivo nel Consorzio Interuniversitario di Ricerca in Chimica dei Metalli nei Sistemi Biologici dal 2012 al 2022.
•    Membro del Consiglio Scientifico del Consorzio Interuniversitario di Ricerca in Chimica dei Metalli nei Sistemi Biologici dal 2012 al 2022
•    Membro della Società Chimica Italiana dal 1994
•    Membro della Royal Society of Chemistry dal 2014
•    Consulente valutatore per la Wissenschaftsfonds FWF (Fonds zur Förderung der wissenschaftlichen Forschung). La Austrian Science Fund (FWF) è l’ente nazionale austriaco per il finanziamento della ricerca di base. 

Attività editoriale
2018 ad oggi è Editor della sezione Biochemistry della rivista “International Journal of Molecular Sciences” (IF 5.923)
2021 ad oggi è Editor della rivista “Compounds”

Prof Pelosi ha svolto lavoro di revisione per importanti riviste di ambito chimico quali Dalton Trans, Inorganic Chemistry, Coordination Chemistry Reviews,  Journal of Inorganic Biochemistry, etc.

Brevetti internazionali
2019    Pelosi G., Bisceglie F.,   Bacci C.    “Edible Film and Related Uses” Publication Number WO/2019/130227

Terza Missione
Dal 2005 al 2018 GP ha partecipato attivamente alle edizioni annuali della Notte Europea dei Ricercatori (European Researchers' Night).
Nel contesto dell’International Year of Crystallography ha collaborato alla ideazione e alla organizzazione della mostra “CRISTALLI!” nel 2014. L’evento ha avuto un’ampia risonanza locale registrando più di 12000 visitatori in poco meno di due mesi e, fra di essi, 4400 studenti da istituti scolastici delle province di Parma, Reggio Emilia, Mantova, Piacenza, Bergamo, Ravenna, La Spezia, Padova e Cremona.
Come membro della Comitato Direttivo della SCI Sezione Emilia Romagna il prof Pelosi nel periodo del suo mandato (2015/2020) ha coordinato annualmente le selezioni regionali delle Olimpiadi della Chimica e nello stesso contesto ha organizzato le Giornate della Chimica rivolte ai dottorandi della regione.
Nel 2020, 2021 e 2022, come attività di reachout, il prof Pelosi ha organizzato e coordinato la “International Summer School on Food Sustainability”, come parte di un progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna, destinata a imprenditori e professionisti, oltre che a studenti dei livelli superiori, per sensibilizzarli sul loro ruolo nel raggiungimento degli obiettivi per uno sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Fra gli speaker, il prof Pelosi è riuscito a raccogliere rappresentati di istituzioni internazionali (come FAO, OCSE, EFSA, etc), del mondo delle imprese (Barilla, Mutti, Ferrero etc), e docenti da autorevoli università europee e americane nel settore (Wageningen, Ghent, Boston College, Pitzer College, etc. ). Alla Summer School, che si è svolta per tre anni consecutivi, hanno partecipato complessivamente oltre 90 studenti, i due terzi dei quali stranieri (da Portogallo, Brasile, Marocco, India, Slovenia, Germania, Messico, Russia, Corea del Sud, Spagna, Uruguay, Austria, Bangladesh, Costa Rica, Francia, Germania, Canada, Madagascar, Polonia, Serbia, Sudan) e da una sessantina di imprenditori, personale amministrativo e professionisti, sia italiani sia stranieri (da Paesi Bassi, Serbia, USA, Grecia, UK, Kazakstan, Messico, Estonia, Ghana, Argentina, Romania, Spagna, Svizzera, Egitto, Albania, Giappone, Georgia e Austria).
Grazie a questa esperienza, il prof Pelosi nel 2022 ha anche organizzato il primo Blended Intensive Programme (Erasmus+2021-27) intitolato “Food sustainability and Climate Change” coinvolgendo quattro Atenei della rete Europea EUGreen: L’Università di Parma, l’Università di Angers (Francia), l’Università di Extremadura (Spagna) e la Università delle Scienze della Vita di Wroclaw (Polonia). All’evento hanno partecipato ben 40 studenti magistrali, dottorali e post-dottorali di varia formazione (scienze ambientali, food sciences, management, giurisprudenza) trenta dei quali stranieri, provenienti dalle università associate.

Attività organizzativa e gestionale
Internazionalizzazione
•    Delegato del Rettore per le Reti Universitarie Europee (DR 361 del 16 febbraio 2021)
In questo ruolo il prof Pelosi, con il supporto della UOInternazionalizzazione (dott A Bernazzoli), è riuscito a creare nell’arco di un anno un consorzio di 9 atenei europei, ciascuno di un diverso Paese. Le università che hanno siglato l’accordo, oltre all’Università di Parma, sono: l’Università di Angers (Francia), l’Università di Èvora (Portogallo), l’Università di Extremadura (Spagna), Università di Gävle (Svezia), l’Institute of Technology Carlow (Irlanda), la Otto von Guericke Universitaet di Magdeburgo (Germania), l’Università di Oradea (Romania) e l’Università delle Scienze della Vita di Wroclaw (Polonia). Il consorzio, in risposta al bando della Commissione Europea “European Universities Initiatives”, il 22 marzo 2022 ha presentato il progetto di una rete universitaria europea denominata “EUGreen Alliance” e questa è una delle quattro nuove reti europee approvate dalla Commissione Europea il 27 luglio 2022 e finanziate per il quadriennio 2022-26.
•    Membro dello Steering Committee della rete universitaria europea EUGreen Alliance (dal 2021)
Lo Steering Committee è l’organo di governo dell’Alleanza EUGreen ed è formato da due membri per ogni ateneo: il Delegato del Rettore e il Delegato del Direttore Amministrativo.
•    Membro del Working Group “Education” della EUGreen Alliance (dal 2022) Oltre ad essere membro dello Steering Committee, il prof Pelosi ha partecipato insieme    alla    Prorettrice    alla    Didattica    ai    lavori    di    progettazione    per l’integrazione della didattica nell’Alleanza EUGreen
•    Membro del Gruppo di Lavoro “Università Europee” della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane)
•    Membro del Gruppo di Lavoro di Ateneo per l’Internazionalizzazione (DR 529 del 1.3.2018)
In questo incarico il prof Pelosi ha partecipato alle riunioni periodiche e ha supportato il Prorettore nell’attività di internazionalizzazione.
•    Delegato dell’Università di Parma al Salone dello Studio in Italia 2019 a Tokyo. L’evento è stato promosso dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla Ambasciata d’Italia a Tokyo
•    Delegato dell’Università di Parma alla Conferenza fra università Italiane e giapponesi (Tokyo, novembre 2019) per opportunità di scambo di docenti e studenti. 
•    Presidente della Commissione Mobilità Internazionale del Dipartimento SCVSA dal 2017 al 2021 (verbale CMI 20/03/2017)
Il prof Pelosi è stato il primo Presidente della Commissione Mobilità Internazionale del Dipartimento di SCVSA e in questo ruolo ha promosso la sottoscrizione di nuovi accordi con importanti Atenei europei.
•    Coordinatore dell’International Summer School on Food Sustainability (tre edizioni 2020-21-22)
Come parte delle iniziative di disseminazione della cultura della sostenibilità il prof Pelosi è stato incaricato dal Rettore di creare una Summer School Internazionale destinata a studenti e a professionisti che prevedesse anche momenti di incontro e di discussione fra università e mondo dell’impresa e della politica. Il progetto è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.
•    Coordinatore del Blended Intensive Programme “Food Sustainability and Climate Change” (Università di Parma, Extremadura, Angers e Wroclaw) (2022)
Nel contesto del rafforzamento delle collaborazioni fra università della Alleanza EUGreen, il prof Pelosi ha creato il primo Blended Intensive Programme della Rete dal titolo “Food Sustainability and Climate Change” e che ha trattato diversi aspetti della sostenibilità alimentare nella prospettiva del verificarsi di cambiamenti climatici.
•    Membro della Commissione Mobilità Internazionale del Dipartimento SCVSA dal 2017 ad oggi
•    Referente Erasmus per i corsi di laurea in Chimica dal 2015 ad oggi
Il prof Pelosi è il referente Erasmus per gli studenti dei corsi di studio triennale in Chimica e in Scienze e Tecnologie dei Materiali, magistrali in Chimica e Chimica Industriale e di Dottorato in Scienze Chimiche.

Formazione linguistica
•    Delegato del Direttore di Dipartimento nel Consiglio del Centro Linguistico di Ateneo (DR 1807/2020)
•    Dal 1998 al 2021 è stato referente per la lingua inglese dei Corsi di Studio in Chimica
•    Dal 2021 tiene un insegnamento trasversale destinato agli studenti di Dottorato di "Cinese tecnico-scientifico di base"

Membro commissioni concorsi
•    Membro Commissione Concorso posto da ricercatore universitario presso l’Università degli Studi di Genova SSD CHIM/03 - agosto 2008
•    Membro Commissione Concorso posto da ricercatore universitario a tempo determinato presso l’Università degli Studi di Pisa – giugno-luglio 2020

Società Chimica Italiana
•    Segretario del Consiglio Direttivo della sezione Emilia Romagna della Società Chimica Italiana (2015-2017)
•    Membro del Consiglio Direttivo della sezione Emilia Romagna della Società Chimica Italiana (2015-2020)

Altri incarichi
•    Membro del Comitato Scientifico di Area 103 dal 1995 al 2011
•    Segretario CCdS Biotecnologie 2005-2008
•    Membro Gruppo di Lavoro progetto TECO (Test sulle Competenze) promosso da ANVUR  (DR 2928_2015)

Su appuntamento, inviando una mail all'indirizzo giorgio.pelosi@unipr.it

Anno accademico di erogazione: 2024/2025

Anno accademico di erogazione: 2023/2024

Anno accademico di erogazione: 2022/2023

Anno accademico di erogazione: 2021/2022

Anno accademico di erogazione: 2020/2021

Anno accademico di erogazione: 2019/2020

Anno accademico di erogazione: 2018/2019

Anno accademico di erogazione: 2017/2018

Anno accademico di erogazione: 2016/2017

Anno accademico di erogazione: 2015/2016

Anno accademico di erogazione: 2014/2015

Anno accademico di erogazione: 2013/2014

Docente di riferimento

Docente tutor

Linee di ricerca

Attualmente il suo interesse è focalizzato sulla comprensione dei meccanismi con i quali i tiosemicarbazonati metallici agiscono sulle cellule. La maggior parte dei tiosemicarbazoni studiati fino ad ora ha mostrato una propensione a inibire la proliferazione cellulare in linee tumorali agendo attraverso svariati meccanismi. La maggior parte agisce inducendo l'apoptosi, ma alcuni di essi inducono anche effetti paraptotici e necrotici. Il fenomeno attraverso il quale operano non è ancora chiaro ma è sicuramente una combinazione di effetti come evidenziato da un lavoro di profilazione chemogenomica integrata condotto in collaborazione coi genetisti del Dipartimento. Più recentemente l’interesse del prof Pelosi si è esteso anche alle proprietà antimicotiche della stessa famiglia di composti. Grazie al sostegno economico di Fondazione Cariplo che ha finanziato un progetto triennale a questo scopo (progetto Aflatox), si è esplorato il possibile utilizzo di tiosemicarbazoni ottenuti a partire da aldeidi e chetoni naturali contenuti nelle spezie e che sono già noti per le loro proprietà inibitrici dello sviluppo di muffe, come leganti per ioni metallici, altrettanto noti per le loro proprietà antifungine, come il rame. Nel corso del triennio del finanziamento sono stati preparati, caratterizzati e testati più di cento derivati, con l'obiettivo di identificare quelli che presentano le migliori proprietà inibitorie sulla produzione di aflatossine da parte di Aspergilli aflatossigenici. L’individuazione di una o più sostanze di origine naturale con cui trattare i cereali che prevenga la formazione di aflatossine cancerogene senza uccidere il fungo permetterebbe di risolvere sia un problema sanitario (le aflatossine sono cancerogene) sia economico (ogni anno oltre il 50% della produzione di mais in Pianura Padana deve essere eliminato per contaminazione da aflatossine) senza interferire con l’ecosistema ambientale. Tutti i dati, chimici e biologici, ottenuti nel corso di questo progetto sono stati registrati in un database pubblico che può essere trovato su https://aflatox.unibs.it/it/database/. Negli ultimi anni il suo interesse si è esteso anche alla ricerca di molecole volte a rimuovere l’antibiotico-resistenza mostrata da un numero sempre maggiore di specie batteriche e che costituisce una delle maggiori minacce sanitarie del nostro tempo. In particolare si cercano molecule da utilizzare come inibitori dei metalloenzimi (ad es. le metallolattamasi) che i batteri antibiotico-resistenti hanno sviluppato per neutralizzare l’effetto degli antibiotici tradizionali. L’inibizione può avvenire per semplice sequestro dello zinco contenuto nell’enzima o per una doppia azione di sequestro dello zinco e sostituzione con un metallo che, occupando il sito attivo, ne impedisca la riattivazione in presenza di zinco libero nell’ambiente.

Pubblicazioni

Orcid

https://orcid.org/0000-0002-7946-0602

Contatti

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905420
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Campus Scienze e Tecnologie - Padiglione 01 - Plesso di Chimica
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