Prof.

ARFINI Filippo

Professore di I fascia
Via J. Kennedy, 6 43125 PARMA
Settore scientifico disciplinare:
ECONOMIA ED ESTIMO RURALE (AGR/01)
  • Curriculum Vitae
  • Orario di ricevimento
  • Insegnamenti
  • Incarichi
  • Ricerca
  • Terza Missione

Curriculum dell’attività scientifica e didattica

Dati anagrafici :
Nome Filippo
Cognome Arfini
Luogo e data di nascita : Parma 07/06/1960
Residenza : Via Viotti, 12, 43100 Parma
Telefono 0521 902496
Fax 0521 902498
Email filippo.arfini @unipr.it

Qualifica :
Professore associato presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Parma

1. Titoli di studio e carriera universitaria
- (1987) Laurea in Scienze Agrarie presso l'Univeristà di Bologna
- (1993) Dottorato di ricerca in Economia Montana e Forestale Università di Trento.
- (1992) Ricercatore in Economia Agraria presso la Facoltà di Economia dell’Università di Parma.
- (1993) visiting professor all’università della California (Davis)
- (2001) Professore Associato nell’ambito degli insegnamenti previsti dal SSD AGR/01.

2. Attività didattica

2.1 Attività didattica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Parma

Attualmente ha la titolarità del corso di “Economia delle politiche agricole e Economia dello sviluppo rurale nell’ambito del Corso di laurea in specialistico in Economia dello sviluppo locale.

2.2 Attività didattica presso Corsi Master

Nell’ambito di attività di docenza parallele ai Corsi di laurea attivati dalla Facoltà, docenza presso corsi di master universitari di primo livello, più precisamente:
• Master in Marketing e management (Facoltà di Economia), dove è responsabile del modulo didattico relativo al marketing dei prodotti tipici;
• Dal 2006 ha attivato il Corso di perfezionamento in “Analisi delle politiche agricole mediante approcci quantitativi”.

2.3 Attività didattica in Master internazionali

Nell’ambito di attività di docenza esterne alla Facoltà ha svolto attività di docenza presso corsi di master internazionali presso
- l’Istituto Agronomico del Mediterraneo - Saragozza): Corso in Quality assurance in agro-food marketing e Corso in Marketing strategies for local food producers
- Università di Wageningen (2007): nell’ambito delle attività di divulgazione previste dal progetto di ricerca UE CARERA svolge il modulo on “Modelling agricultural Policies using PMP” nell’ambito del corso di perfezionamento per PhD students: “Intensive course on Modelling Agricultural Policies”.

2.4 Attività di alta formazione

- Nell’ambito delle attività di docenza e formazione dall’a.a.
2000/2001 a tutt’oggi svolge costantemente la funzione di membro del Comitato scientifico del Dottorato in “Economia Agroalimentare”, sviluppando seminari ad hoc e seguendo i Dottorandi nel loro percorso formativo e nell’attività di tesi di Dottorato.
- Allo stesso tempo negli anni accademici 2004/05, 2005/06 e 2006/07 partecipa alla Commissione di valutazione di Dottorato di ricerca in “Economia e statistica agroalimentare”, istituito presso l’Università di Bologna (rispettivamente XVII, XVIII, XIX Ciclo).
- Nel 2006 (settembre) viene invitato presso l’Università di Ghent, Facoltà di Bio-ingegneria, per partecipare - in qualità di discussant - alla tesi di PhD di Jeroen Buysse “Farm-level mathemathical programming tools for agricultural policy support”.

3. Attività di ricerca

L'attività di ricerca ha seguito tre filoni principali: il primo riguarda lo studio e l’applicazione di approcci quantitativi (principalmente basati sull’uso della programmazione matematica) finalizzati alla valutazione dei possibili effetti dell’evoluzione della Politica Agricola Europea; il secondo interessa l’area dei problemi economici legati alla gestione dei prodotti alimentari a qualità specifica, come i prodotti riconosciuti come tipici e i prodotti biologici; il terzo è relativo all’analisi delle tematiche socio economiche che influenzano e/o condizionano il processo di sviluppo rurale.

L’attività di ricerca è stata svolta mediante la partecipazione a progetti sviluppati in ambito nazionale (a seguito di collaborazioni con l’Istituto Nazionale di Economia Agraria), regionale (a seguito di collaborazioni con la Regione Emilia Romagna) ed europeo (attraverso la partecipazione a progetti di ricerca finanziati nell’ambito dei Programmi Quadro di ricerca europea e contratti specifici con la DG-agri). I principali risultati delle ricerche sono stati presentati in occasione di convegni e giornate di studio (nazionali ed internazionali) o pubblicati singolarmente o in lavori collettanei.

3.1. Partecipazione a Progetti di Ricerca Finanziati nell’ambito dei Programmi Quadro di Ricerca Europeo

Svolge attività di ricerca in ambito comunitario vincendo, assieme ad altre Università e Centri di ricerca Europei, bandi promossi della Commissione Europea – DGRicerca e DG AGRI. I più importanti progetti a cui ha partecipato in ordine cronologico, sono:
- DOLPHINS
- GENEDEC,
- WELFARE QUALITY
- MAPSTART
- SINERGI
- CARERA
- FACEPA

3.1.1 Azione Concertata DOLPHINS (2000-2003) sull’analisi dei problemi socio economici e sulle caratteristiche dei prodotti tipici a livello UE con particolare riferimento alla negoziaizione WTO. In questa ricerca è stato parte dello stearing cometee e responsabile di un Working Packaging.

3.1.2 GENEDEC
A quantitative and qualitative assessment of the socio-economic and environmental impacts of decoupling of direct payments on agricultural production, markets and land use in the EU

Nell’ambito del progetto, l’Unità di Parma ha il compito di sviluppare metodologie in grado di comprendere anche da un punto di vista sociologico l’impatto del disaccoppiamento non solo da un punto di vista quantitativo ma anche qualitativo con analisi di tipo socio-economico sulle Unità - azienda-famiglia e sulle filiere che caratterizzano l’agricoltura europea. Il lavoro è stato concluso nel mese di febbraio 2007 mediante la produzione del Deliverable D6 “Quantitative assessment of socio-economic impacts of the Commission proposal of decoupling”, la cui responsabilità scientifica è interamente di Filippo Arfini.

3.1.2 WELFARE QUALITY
Integration of animal welfare in the food quality chain: from public concern to improved welfare and trasparent quality

WELFARE QUALITY è un sull'integrazione del benessere animale nelle filiere agro-alimentari: nato dall'interesse pubblico di incrementare il benessere animale, la trasparenza e la qualità delle catene alimentari.
L'obiettivo del progetto è quello di conciliare le preoccupazioni dei consumatori con le esigenze del mercato, sviluppare un sistema di monitoraggio per i produttori affidabili, investigare ed implementare le metodologie migliori in grado di aumentare il benessere animale a livello aziendale.
Nell’ambito del progetto compito dell’UO di Parma è di verificare e analizzare presso la GDO la presenza di prodotti che richiamano esplicitamente il benessere degli animali e comprendere le strategie che la GDO porta avanti rispetto a questa categoria di beni. Nel complesso sono state analizzate in profondità sette filiere analizzandone le specificità, le strategie i punti di forza e di debolezza.

3.1.3 MAPSTART
Modelling Agricultural Policies: State of the Art and New Challenges
Obiettivo del progetto è organizzare un convegno sul tema della modelizzazione delle politiche agricole, e più specificatamente su come approcci di tipo quantitativo possano supportare i policy maker nel prendere decisioni che riguardano l’evolversi delle politiche agricole europee.

3.1.4 SINER-GI
Strengthening International Research on Geographical Indications: from research foundation to consistent policy
SINER-GI è un progetto di ricerca finanziato dall'Unione Europea, avviato nel 2005, volto a fornire un quadro dei differenti livelli e tipi di protezione giuridica accordati alle indicazioni geografiche (IG) nei differenti Paesi (con riferimento particolare ai Paesi in via di sviluppo) e per differenti prodotti. Inoltre il progetto si propone di identificare le conseguenze probabili (in termini di concorrenza, commercio, crescita economica, distribuzione del reddito sviluppo rurale, ambiente) della protezione di IG a livello mondiale.
Queste ultime infatti rappresentano un elemento fondamentale del modello di agricoltura europea. Esse costituiscono un importante strumento per la tutela degli interessi dei consumatori, per la conservazione del patrimonio culturale di un dato territorio, per lo sviluppo delle aree rurali, così come una leva fondamentale per la promozione delle piccole e medie imprese.
Nell’ambito del progetto ha il compito di coordinatore dell’Unità di Parma ed è membro permanente dello steering comeetee.Nell’ambito dell’attività sviluppata dal progetto ha curato la pubblicazione del Volume FAO Linking People Place e Products pubblicato dalla stessa FAO.

3.1.5 CARERA
The Impact of CAP Reform on the Employment Levels in Rural Areas
L’obiettivo del progetto è di fornire una valutazione quantitativa degli effetti strutturali e sull'impiego generati dalla recente riforma della PAC nelle aree rurali europee. Inoltre, il progetto si propone di analizzare gli effetti sull'occupazione prodotti dai piani di sviluppo rurali già esistenti e attivi nelle varie regioni europee.
Nell’ambito del progetto ha il compito di coordinatore dell’Unità di Parma ed è membro permanente dello steering comeetee.
3.1.6 FACEPA
Farm Accountancy Cost Estimation and Policy Analysis of European Agriculture
Il progetto FACEPA sviluppa strumenti per la stima e l’analisi dei costi di produzioni per le principali derrate agricole europee usando la FADN ( farm Accountacy Data network). L’obbiettivo è di fornire informazioni, conoscenze e modelli economici sulla stima dei costi di produzione e di sviluppare metodologie per la simulazione deglie effetti di misure di politica agraria a livello europeo utilizzando la FADN. Il progetto è sviluppato da un consorzio di 10 Università ed è stato finanziato dal nell’ambito del settimo Programma di ricerca Europeo - FP7/2007-2013- con il contratto N. 212292.

3.2. Partecipazione a Progetti di Ricerca Finanziati dalla DG-AGRI mediante tender

4.2.1 Progetto Valutazione OCM Tabacco
Nel Novembre 2003 riceve l’incarico dalla Commissione Europea (DG-AGRI) di valutare, l’impatto della Riforma dell’OCM Tabacco in Italia e, in particolare, gli effetti legati al passaggio degli aiuti al tabacco da “interamente accoppiati” ad un sistema “disaccoppiato”. L’attività di ricerca è stata condotta coordinando un gruppo di lavoro interno alla Sezione di Economia Agro alimentare e si è conclusa nel giugno del 2004. I risultati della ricerca sono stati oggetto di un Poster presentato al Congresso dell’EAAE nel 2004 (Coopenaghen) e sono stati pubblicati per i tipi del Mulino nel 2006 nel volume Leaves and cigarets: modelling the tabacco industry.

3.2.2 Progetto contratto Coesione
Nel 2005 partecipa e vince un tender promosso dalla Commissione Europea (DG-AGRI) finalizzato ad analizzare l’impatto della Riforma della Politica Agricola Comunitaria, e specificatamente l’introduzione del pagamento unico, sullo stato di Coesione delle Regioni Europee. Il progetto ha visto il coinvolgimento di 5 Università Italiane (Parma, Bologna, Pavia, Verona, Sassari).

3.2.3 Progetto Contratto Food Quality Scheme
Nel Giugno 2006 viene richiesta da parte del JRC di Sivilia una collaborazione per l’analisi della filiera del Parmigiano Reggiano nell’ambito del progetto di ricerca europeo “Food Quality Schemes”. I risultati della ricerca, svolta congiuntamente con il Prof. Corrado Giacomini dell’Università di Parma ed i Proff. Paolo Sckokai, Daniele Moro e Stefano Bocaletti dell’Università Cattolica di Piacenza, sono stati pubblicati sul sito della Commissione Europea (http://foodqualityschemes.jrc.es/en/documents/Casestudies_8-ParmigianoRe...) e presentati a Brusselles nel corso del Convegno “Food Quality Schemes” il 5 e 6 Febbraio 2006 alla presenza del Commissario Marianne Fischler Bohel.
3.2.3 Progetto Contratto Evaluation of the CAP Policy on Protected Designations of Origin (PDO) and Protected Geographical Indications (PGI).
Nel settembre 2007 partecipa al bando promosso dalla DG-Agri e coordinato dalla London Economics per effettuare una ricerca sulle DOP e IGP italiane. Risultato vincitore, la London Economics assegna alla Unità Operativa di Parma il compito di effettuare analisi specifiche mediante interviste su alcune filiere significative delle DOP italiane e suoi competitors. Nell’ambito della ricerca in oggetto ricopre il ruolo di responsabile scientifico, coordinando il gruppo di ricercatori dell’Unità di Parma e provvedendo alla stesura dei rapporti.

Ha organizzato tre Seminar con l’Associazione Europea degli Economisti Agrari e ha pubblicato come Editor i relativi atti:
• 52nd EAAE Seminar “Typical and traditional products, rural effect and agro-industrial problems” (Parma, 1998), Editor with C. Mora,
• 67th EAAE Seminar “The socio-economics of Origin Labelled Products in agro-food supply chains: spatial, institutional and co-ordination aspect”, (Le Mans, 1999), Editor with B. Sylvander and D. Barjolle;
• 89th EAAE Seminar “Modelling agricultural policies: state of the art and new challenges”;

Dal 2008 è membro del Board dell’Associazione Europea degli Economisti Agrari.

Giovedi dalle 14.00 alle 16.00

Venerdi dalle 16.00 alle 18.00

Docente di Economia agro-alimentare L Food System

Docente di Economia della Food Security 

Anno accademico di espletamento: 2019/2020

Anno accademico di espletamento: 2018/2019

Anno accademico di espletamento: 2017/2018

Anno accademico di espletamento: 2016/2017

Anno accademico di espletamento: 2015/2016

Anno accademico di espletamento: 2014/2015

Anno accademico di espletamento: 2013/2014

Linee di ricerca

Dall'anno accademico 1987/88 svolge la propria attività di ricerca presso l'Istituto di Economia Agraria e Forestale della Facoltà di Economia (oggi Sezione di Economia Agroalimentare del Dipartimento di Economia) dell'Università degli Studi di Parma. L’attività di ricerca ha seguito tre filoni principali: il primo riguarda lo studio e l’applicazione di approcci quantitativi (principalmente basati sull’uso della programmazione matematica) finalizzati alla valutazione dell’impatto delle riforme delle politiche agricole sul mercato adei prodotti alimentari e sullo sviluppo rurale; il secondo interessa l’area dell’economia agroalimentare con riferimento allo studio delle caratteristiche e delle problematiche dei prodotti alimentari a qualità specifica riconducibili ai prodotti alimentari riconosciuti come tipici e/o tradizionali; il terzo è relativo all’analisi dei processi di sviluppo rurale. Nel suo complesso l’attività di ricerca è stata svolta mediante la partecipazione a progetti di ricerca sviluppati in ambito: locale e/o regionale (a seguito di collaborazioni con gli Assessorati agricoli delle Amministrazione della Provincia di Parma, della Regione Emilia-Romagna e della Regione Veneto), nazionale (a seguito di collaborazioni con l’Istituto Nazionale di Economia Agraria – INEA (oggi CREA-PB) e Istituto di servizi del mercato agricolo alimentare - ISMEA) ed europeo (attraverso la partecipazione a progetti di ricerca finanziati nell’ambito del Quarto, Quinto, Sesto, Settimo Programma Quadro di ricerca europea e Horizon 2020. Partecipa attivamente a gruppi di lavoro internazionale mobilitati per lo svolgimento di studi specifici promossi dalla Commissione Europea, dal Parlamento Europeo o centri studi ad essi riconducibili). Attualmente svolge il ruolo di Deputy del progetto UE h2020 Strenght2Food focalizzando la sua ricerca sull’impatto delle catene del valore sullo sviluppo rurale. I risultati delle ricerche sono stati presentati in occasione di convegni e giornate di studio (nazionali e internazionali) o pubblicati su libri o articoli di rivista nazionali o internazionali. Il filone relativo allo studio dell’impatto delle politiche agricole che influenzano lo sviluppo rurale si caratterizza con la partecipazione di progetti di ricerca nazionali e internazionali 1990 - Partecipazione ad un gruppo di lavoro INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) per la valutazione dei possibili effetti quantitativi e di localizzazione derivanti dall’introduzione del Set-aside in Emilia-Romagna. 1994 – Nell’ambito della tesi di Dottorato di Ricerca analizza con un modello di Programmazione Lineare "Il problema della compensazione nell'impatto della Politica Agricola Comunitaria nelle aree di montagna". 1995 – In collaborazione con il prof. Quirino Paris dell’Università della California (Davis) inizia a studiare i fondamenti della programmazione quadratica positiva e successivamente della programmazione matematica positiva con le relative applicazioni nel campo della valutazione delle politiche agricole. La metodologia utilizza come fonte statistica le informazioni raccolte nella banca dati RICA (Rete Interaziendale di Contabilità Agraria). 1996 - Svolge una ricerca nell’ambito di un progetto di ricerca INEA sull’impatto delle quote latte nelle aziende agricole situate nel comprensorio del Parmigiano Reggiano mediante un modello di Programmazione Lineare. 1998 – Partecipazione al Progetto di ricerca europeo FAIR “Eurotools” con l’obiettivo di studiare la modellistica utilizzabile per effettuare analisi di politica agraria utilizzando la PMP attraverso la di modelli regionali e/o settoriali applicati alle aziende della banca dati RICA. 2000 – Prime applicazioni del modello di PMP con la funzione di frontiera per l’analisi dell’impatto di Agenda 2000 sulla regione Emilia Romagna. 1999 – Partecipazione al gruppo di lavoro INEA denominato AQUEPAC coordinato dal Prof. G. Anania con l’obiettivo della sistematizzazione bibliografica dei modelli macro e micro economici sviluppati per effettuare analisi di politica agraria e politiche commerciali nelle diverse aree del mondo. 2000 – Partecipazione al progetto UE FP5 (Accompanying Measures Activity Policy Support) The CAP Reform, Set-Aside and the Arable Crops Sector in Italy: an Integrated Evaluation Approach (CAPSET). Nel progetto svolge il ruolo di coordinator del progetto e dell’unità locale. Il progetto si proponeva di effettuare una analisi ex-post sull’introduzione del set-aside in Italia. 2001 – Applicazione dei modelli di PMP a problemi di Politica agraria sulle famiglie agricole multifunzionali, sulle aziende da latte italiane e sulle aziende agricole emiliano romagnole. 2003 – Partecipazione al gruppo di ricerca PRIN (M.I.U.R.) "Il nuovo negoziato agricolo nell'ambito dell'Organizzazione Mondiale del Commercio ed il processo di riforma delle politiche agricole dell'Unione Europea", coordinato dal Prof. G. Anania. La partecipazione al progetto ha portato alla costruzione di un modello di Programmazione Matematica Positiva capace di valutare a livello regionale e nazionale gli effetti delle misure di politica agraria decise dalla PAC partendo dalle informazioni micro-economiche e organizzative nelle due banche dati: RICA e AGEA-seminativi. 2004 - Partecipazione al progetto UE Mapstart - Modelling Agricultural Policies: State of the Art and New Challenges -. Nel progetto svolge il ruolo di coordinatore del progetto e dell’Unità locale. Il progetto si proponeva organizzare un convegno sul tema “Modelling Agricultural Policies: State of the Art and New Challenges”. 2004 – Partecipazione al Progetto EU FP5 Specific targeted research: A quantitative and qualitative assessment of the socio-economic and environmental impacts of decoupling of direct payments on agricultural production, markets and land use in the EU – GENEDEC -. Nel progetto svolge il ruolo di coordinator dell’unità locale. Il progetto ha per obiettivo la stima dell’impatto del disaccoppiamento dei pagamenti agricoli in Europa e su alcune filiere agroalimentari di qualità. 2004 – Per conto della DG-AGRI con un contratto con il Dipartimento di Economia svolge una ricerca sull’impatto del disaccoppiamente nel settore del tabacco da industria in Italia. Nel progetto svolge il ruolo di coordinatore dell’Unità di ricerca locale. 2005 - Per conto della DG-AGRI con un contratto con il Dipartimento di Economia svolge una ricerca sull’impatto del disaccopiamento sulla coesione delle Regioni (NUTS2) europee. Nell’ambito del progetto ricerca (UE-Choesion) svolge il ruolo di coordinatore del progetto e dell’unità di ricerca locale. 2006 – Partecipazione ad un gruppo di lavoro INEA finalizzato a analizzare l’impatto di sussidi accoppiati per promuovere l’agricoltura biologica in Italia (Progetto SABIO). 2006 – Partecipazione al progetto UE FP6 The Impact of CAP Reform on the Employment Levels in Rural Areas (CARERA). Il progetto aveva l’obiettivo di valutare gli aspetti occupazionali in agricoltura della riforma Fischler. In questo ambito il sottoscritto, unitamente a M. Donati, contribuisce a sviluppare il modello di PMP da un punto di vista metodologico e ad effettuare una stima degli effetti del disaccoppiamento sull’occupazione. Il modello sviluppato è testato su cinque Regioni europee. Nel progetto svolge il ruolo di responsabile di unità locale. 2007 - Partecipa ad un gruppo di ricerca INEA (coordinato da G. Petriccione), finalizzato alla valutazione dell’impatto del disaccoppiamento sulla filiera del pomodoro da industria in Italia. 2007 – Partecipa ad un gruppo di lavoro ISMEA finalizzato ad analizzare possibili forme operative nell’individuazione e nella gestione dello “stato di crisi di mercato”. In questo ambito viene sviluppata una metodologia di PMP in una formulazione innovativa capace di considerare nel modello quei processi produttivi non presenti in azienda al momento dell’osservazione. 2008 – Partecipazione al progetto UE FP6 - Farm Accountancy Cost Estimation and Policy Analysis of European Agriculture – FACEPA-. Il progetto si proponeva di sviluppare e validare alcune metodologie idonee alla stima dei costi di produzione delle produzioni agricole per le aziende che entrano a fare parte della Banca Dati RICA. La partecipazione al progetto avviene attraverso la partecipazione ad un gruppo di lavoro INEA coordinato da L. Cesaro. Nell’ambito di questo secondo progetto, in collaborazione con M. Donati viene ulteriormente sviluppata la metodologia della PMP, rendendola capace di stimare i costi variabili di produzione per processo utilizzando i dati contabili registrati nella banca dati RICA Europea. 2012 – Partecipazione al Contratto tra JRC-IPTS e ISAGRI (Spin Off del Dipartimento di Economia) relativo al progetto “Deriving from FADN data quantitative information on mountain agricultural products supply chains in the EU” finalizzato a stimare il differenziale dei costi di produzione tra le produzioni di montagna e pianura di 6 regioni montagnose europee. 2013 – Partecipazione (tuttora in corso) all’Advisory Group della Commissione Europea a supporto del progetto della DG-AGRI “IFM-CAP” il cui scopo è fornire ad IPTS le competenze adeguate per lo sviluppo di modelli PMP di simulazione delle impatto delle riforma delle politiche agricole sulle singole aziende della banca dati RICA basandosi sull’utilizzo della PMP. Il filone relativo allo studio delle tematiche socio-economiche che influenzano lo sviluppo rurale si caratterizza con la partecipazione di progetti di ricerca nazionali e internazionali nonché con attività di consulenza 1994 – Partecipazione al progetto di Ricerca EU ADAPT J100 Rejones finalizzato allo studio dei bisogni formativi del comparto agricolo. 1998 – Avvio delle ricerche sulle caratteristiche del processo di sviluppo rurale in aree ad industrializzazione diffusa in Emilia-Romagna. I temi affrontati hanno riguardato i temi della multifunzionalità, l’organizzazione della famiglia agricola, la generazione di beni pubblici, il rapporto tra produzioni alimentari di qualità e processi di sviluppo locale. I risultati sono stati presentati in convegni e raccolti in pubblicazioni di capitoli di libro e articoli su riviste nazionali e internazionali. 2014 – Partecipa in qualità di esperto ad un gruppo di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento dello Sviluppo Economico, per la Valutazione ex ante dell’Accordo di Partenariato 2014 – 2020 in rispetto all’applicazione dei Regolamenti comunitari in tema di Sviluppo Rurale 2016 - Diventa Vice coordinatore del progetto europeo H2020 Strenght2food e coordinatore di Working Package e di Unità Locale sull'analisidella sostenibilità delle filiere alimentari di qualità.

Ultime pubblicazioni:

Contatti

Telefono
032496