Prof.ssa

ZIMETTI Francesca

Ricercatore a tempo determinato
Settore scientifico disciplinare:
FARMACOLOGIA (BIO/14)
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  • Ricerca

Martedì e giovedì dalle 10 alle 13 previo accordo telefonico o via mail

Tel: 0521 906172

email: francesca.zimetti@unipr.it

 

Anno accademico di erogazione: 2020/2021

Anno accademico di erogazione: 2019/2020

Anno accademico di erogazione: 2018/2019

Anno accademico di erogazione: 2017/2018

Anno accademico di erogazione: 2016/2017

Anno accademico di erogazione: 2015/2016

Anno accademico di erogazione: 2014/2015

Docente di riferimento

Docente tutor

Altri incarichi

PhD

6 Marzo 2006 Conseguimento del titolo di dottore di ricerca in Farmacologia e Tossicologia Sperimentali (XVIII ciclo), con la discussione di una tesi dal titolo: Interazione dei macrofagi con le lipoproteine e modulazione del contenuto di colesterolo cellulare. Relatore: Prof. F. Bernini

Linee di ricerca

La ricerca eseguita riguarda principalmente l'area del sistema cardiovascolare, comprendendo sia ricerche di base che applicate, rivolte ad un approfondimento della conoscenze dei processi cellulari coinvolti nel metabolismo lipidico cellulare e del suo controllo farmacologico o nutraceutico finalizzato alla prevenzione e alla terapia delle patologie cardiovascolari, in cui tale metabolismo risulta alterato. Lo scopo di tali ricerche è lo studio di farmaci e nutraceutici con attività antiaterosclerotica diretta sui processi cellulari di parete che concorrono alla formazione della placca aterosclerotica. In particolare l’attività di ricerca può essere divisa in due principali argomenti: 1. Studi in vitro sul metabolismo intracellulare del colesterolo. La ricerca si occupa di studiare, avvalendosi dell’utilizzo di colture cellulari, i processi che regolano il metabolismo intracellulare di colesterolo nei macrofagi e quindi la formazione delle “foam cells” a livello delle lesioni e la loro modulazione farmacologica. In particolare i processi studiati sono: l’efflusso del colesterolo, primo stadio del trasporto inverso del colesterolo, attraverso i 4 principali meccanismi: 1) la diffusione acquosa; 2) il recettore scavenger di classe B tipo I (SR-BI); 3) l’ATP-binding cassette transporter A1 (ABCA1); 4) l’ATP-binding cassette transporter G1 (ABCG1). Altri aspetti dello studio del metabolismo cellulare del colesterolo riguardano la valutazione dell’uptake di colesterolo, dell’attività dell’ enzima esterificante il colesterolo Acil Coenzima A-Colesterolo Aciltransferasi (ACAT), dell’attività idrolizzante il colesterolo da parte dell’enzima colesterolo estere idrolasi (NHCE), la regolazione intracellulare della sintesi di colesterolo, i livelli di colesterolo libero della membrana plasmatica, le conseguenti modificazioni morfologiche e funzionali delle membrane cellulari e la valutazione di alcune funzioni macrofagiche implicate nell’aterogenesi. 2. Studi ex vivo sulla capacità del siero animale o umano di promuovere l’efflusso di colesterolo attraverso i meccanismi sopracitati. L’efficienza del trasporto inverso del colesterolo, il processo fisiologico con cui il colesterolo in eccesso viene veicolato al fegato per l’eliminazione dall’organismo, può essere stimata nell’uomo tramite la valutazione della capacità delle HDL del siero di promuovere l’efflusso di colesterolo cellulare (CEC), prima e limitante tappa dell’intero processo. A questo riguardo, la composizione delle sottofrazioni di lipoproteine HDL del siero influenza sia il meccanismo che l'efficienza dell'efflusso lipidico. La ricerca attuale è focalizzata sullo studio del ruolo della CEC del siero quale nuovo parametro funzionale lipidico che possa rappresentare un indice di rischio cardiovascolare e sulla identificazione di quali fra i meccanismi coinvolti possano rappresentare un bersaglio per finalità preventive e terapeutiche. La misurazione della funzionalità delle HDL, rappresentata dalla loro capacità di promuovere l'efflusso del colesterolo, più della loro concentrazione circolante, potrebbe essere infatti utilizzato come marker da affiancare agli algoritmi di uso corrente per ottimizzare la stratificazione del rischio cardiovascolare. Recentemente, la ricerca è stata estesa allo studio dei processi coinvolti nel metabolismo del colesterolo e delle sue potenziali alterazioni nelle malattie neurodegenerative, in particolare nella patologia di Alzheimer. Tale ricerca si è svolta tramite la caratterizzazione del fluido cerebrospinale umano, alla ricerca di target farmacologici innovativi di tipo lipidico per il trattamento della patologia.

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