Prof.ssa

IACUMIN Paola

Professore di II fascia
Parco Area delle Scienze, 11/a 43124 PARMA
  • Curriculum Vitae
  • Insegnamenti
  • Incarichi
  • Ricerca

CURRICULUM VITAE

NOME E COGNOME Paola Iacumin
LUOGO DI NASCITA Palmanova
DATA DI NASCITA 23 aprile 1964
INDIRIZZO Università di Parma
Dipartimento di Scienze della Terra
Viale delle Scienze 157/A
43100 Parma
TELEFONO 0521906413
E-MAIL paola.iacumin@unipr.it

CORSO DEGLI STUDI ED ESPERIENZE PROFESSIONALI

1988
- Il 30 novembre conseguimento della laurea in Scienze Geologiche presso l'Università di Trieste con punti 110 su 110 e lode
1989
- Attribuzione del premio di laurea intestato alla memoria dei Proff. M.L. Zucchi e D. Stolfa.
1992
- Titolare, in collaborazione con il Sig. C. Quercioli, del brevetto relativo ad un nuovo metodo per la separazione quantitativa del quarzo dai feldspati (brev. N. FI/92/A/86).
1996
- Il 29 novembre conseguimento del Dottorato di ricerca in Scienze della Terra presso l’Università Pierre et Marie Curie di Parigi ottenendo la menzione più alta, “très honorable avec félicitations”,
- Il 29 novembre conseguimento del Dottorato Europeo discutendo la tesi suddetta in presenza di una commissione di studiosi francesi, inglesi, svizzeri ed italiani.
- Conferimento del premio Carlo Minguzzi per la geochimica assegnato dalla SIMP.
1997
- Borsa di studio del CNR di sei mesi presso il Research Laboratory for Archaeology di Oxford.
2000
- 1 marzo, assunzione presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Parma in qualità di ricercatrice universitaria nella disciplina “Geochimica e Vulcanologia” (GEO08).
2002
- 16 dicembre, assunzione presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Parma in qualità di Professore di seconda fascia nella disciplina “Geochimica e Vulcanologia” (GEO08)
2004
- Responsabile ad oggi del Laboratorio di Geochimica Isotopica del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Parma
2008
- Organizzatrice dell’evento in collaborazione con la Ditta Thermo Fisher Scientific “Customer Launch Event Of The New N / Protein Analyzer" 5 giugno 2008, Centro S. Elisabetta
2009
- Titolare assieme al Dott. Tiziano Boschetti del brevetto europeo “Reactor device for isotopic analyses” N°07425511.8. Data pubblicazione 04.03.2009 Bulletin 2009/10.
-

ATTIVITÀ DI RICERCA FINAZIATA
- Coordinatore locale Cofin 2002 per il progetto “Eventi climatici Pleistocene-Olocenici in S. America: effetti sulle comunità biologiche alla luce di studi geochimica-isotopici”
- Coordinatore locale PRIN 2005 per il progetto “Caratterizzazione isotopica (O, C, N) di riperti di mammiferi pleistocenico-olocenici dell’Italia centro-meridionale: ricostruzione p0aleoambientale e paleoclimatica”
- Resposabile della Unità Operativa di Parma per il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, settore Glaciologia progetto PEA 2002-2004 triennale
- Resposabile della Unità Operativa di Parma per il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, settore Glaciologia progetto PEA 2005-2006 biennale
- Coordinatore locale PRIN 2008 per il progetto “Applicazione degli isotopi dell’azoto per identificare le sorgenti dei carichi di nitrato e la loro trasformazione dalla Pianura Padana all’alto Adriatico”.

ATTIVITÀ DI RICERCA
L’attività di ricerca si è sviluppata, a partire dal 1989, nell’ambito specifico dell’applicazione di tecniche della Geochimica isotopica ai campi più disparati delle Scienze della Terra e della paleoclimatologia in maniera particolare. Tale attività ha consentito di raggiungere risultati di notevole interesse che sono stati pubblicati per la maggior parte su riviste internazionali di prestigio.
Le tematiche seguite attualmente sono qui di seguito elencate:
1. Archeologia. Le misure isotopiche eseguite su resti scheletrici di popolazioni antiche permette la ricostruzione degli ambienti di vita delle popolazioni preistoriche, delle diete, delle economie di sussistenza, dei rituali antichi. Gli isotopi stabili del carbonio, dell’azoto e dell’ossigeno sono, infatti, presenti nelle diverse parti che compongono un organismo e sono in grado di registrare i diversi apporti nutrizionali (alimenti e acqua). L’informazione viene fissata nel corso della vita di un organismo in tutti i tessuti sia organici sia inorganici.
2. Paleo-climatologia. Attraverso la determinazione del rapporto isotopico dell’ossigeno, del carbonio e dell’azoto di reperti scheletrici continentali e marini è possibile ricostruire le condizioni paleoclimatiche degli ultimi milioni di anni e contribuire alla correlazione cronologica dei sedimenti nelle diverse aree terrestri. Ciò è possibile grazie all'esistenza di una relazione diretta fra la composizione isotopica dell’ossigeno ed il valore medio della composizione isotopica dell’acqua “ambientale”, composizione che è a sua volta funzione della temperatura media annua.
3. Controllo ambientale. Ciò può essere effettuato tramite lo studio dell’anidride carbonica atmosferica, per ottenere informazioni sulla sua origine ed evoluzione, e la misura dei carbonati disciolti nelle acque superficiali e profonde.

COLLABORAZIONI:
le collaborazioni esterne, nazionali ed internazionali in corso sono con:
- Consorzio per l’attuazione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide
- Dipartimento delle Risorse Naturali e Culturali - Università di Ferrara
- Dipartimento di Scienze della Terra - Università di Roma La Sapienza
- Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Modena
- Russian Academy of Sciences – Mosca
- Università di Namur - Belgio
- Istituto Italiano per l’Africa e L’Oriente
- Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna

Anno accademico di espletamento: 2019/2020

Anno accademico di espletamento: 2018/2019

Anno accademico di espletamento: 2017/2018

Anno accademico di espletamento: 2016/2017

Anno accademico di espletamento: 2015/2016

Anno accademico di espletamento: 2014/2015

Anno accademico di espletamento: 2013/2014

Docente di riferimento

Ultime pubblicazioni:

Contatti

Telefono
906413