Un Paese in debito. Risparmio e prestiti nella storia d’Italia
La nascita del Regno d’Italia, nel cuore del XIX secolo, coincide con un mondo in rapida trasformazione: le nazioni europee si affacciano gradualmente alla modernità, si progettano infrastrutture, prendono forma i sistemi di pubblica istruzione e gli eserciti, sempre più avanzati tecnologicamente, mantengono un posto di primo piano nel bilancio dello Stato.
Tutto questo ha un costo e, per far fronte al moltiplicarsi della spesa, gli Stati adottano in modo sistematico uno strumento che ha profondamente segnato la storia economica e sociale: il debito pubblico, la cui sottoscrizione sarà promossa sempre più assiduamente da una comunicazione rivolta a tutte le classi sociali. Manifesti, cartoline e opuscoli accattivanti e di forte valore storico e culturale diventeranno i nuovi protagonisti delle campagne pubbliche, mosse dall’obiettivo di stimolare la popolazione ad investire nei buoni di Stato.
All’interno di questo contesto si è mossa la mostra Un Paese in debito. Risparmio e prestiti nella storia d’Italia che Fondazione Cariparma, in collaborazione con l’Università di Parma, nella sua sede di Palazzo Bossi Bocchi, proposta dal 10 ottobre al 21 dicembre 2025. La storia economica italiana - dal processo di unificazione del Regno alla fase di sviluppo dell'età giolittiana, dalla preparazione e sostegno delle due guerre mondiali sino alle fasi delle ricostruzioni postbelliche – è raccontata attraverso la lente insolita della comunicazione del prestito. L’esposizione è stata accompagnata da conferenze incentrate sui temi della mostra rivolte a studentesse, studenti e appassionate/i, ma anche da laboratori per bambine e bambini.
Tutte le iniziative sono state a ingresso libero.