Prof.

LEONELLI Giovanni Francesco Martino

Professore di II fascia
Parco Area delle Scienze, 11/a 43124 PARMA
Settore scientifico disciplinare:
GEOGRAFIA FISICA E GEOMORFOLOGIA (GEO/04)
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L’attività di ricerca da me svolta è stata principalmente condotta nell’ambito della Geomorfologia, della Climatologia nel sistema morfoclimatico alpino, negli ambienti montani e delle alte latitudini con particolare attenzione alla ricostruzione del clima mediante proxy, alle risposte del sistema fisico di alta quota agli input climatici e alle variazioni nell’ambiente indotte dal cambiamento climatico e globale. Ho dato rilievo alla ricostruzione di dinamiche ambientali e antropiche mediante l’analisi degli isotopi stabili nelle acque correnti, nei suoli e negli anelli di accrescimento degli alberi.

L’attività di ricerca da me condotta attraverso approcci innovativi e interdisciplinari mediante collaborazioni con ricercatori italiani e internazionali, nonché con gli studenti che maggiormente si sono distinti, si è incentrata sulla ricostruzione e l'analisi delle dinamiche climatiche e geomorfologiche, pedologiche, glaciologiche, biogeografiche e antropiche nelle aree limite, che per prime rispondono in termini di scenari di rischio ad una variazione dei trend climatici e agli input climatico-ambientali estremi.

martedì: h 15.00 - 18.00

mercoledì: h 15.00 - 18.00

Tengo i seguenti corsi:
1005853 - CARTOGRAFIA E GIS - CARTOGRAPHY AND GIS (Corso di studio: 3029 - SCIENZE GEOLOGICHE);

1007839 - GEOMORFOLOGIA APPLICATA E RISCHIO GEOMORFOLOGICO - Applied geomorphology and gemorphological risks (Corso di studio: 5042 - SCIENZE E TECNOLOGIE GEOLOGICHE).

Anno accademico di espletamento: 2019/2020

Anno accademico di espletamento: 2018/2019

Docente di riferimento

Linee di ricerca

• ricostruzione del clima a scala secolare e risoluzione annuale per periodi pre-strumentali mediante modelli statistici applicati in settori Alpini altamente glacializzati (Silvretta, Ötztaler-Venoste, Bernina, Ortles-Cevedale, e Adamello-Presanella) e Mediterraneo • analisi delle variazioni nei bilanci di massa glaciali, analisi di serie meteorologiche e ricostruzione di serie meteorologiche e glaciologiche regionali, costruzione di serie dendrocronologiche annuali per l'analisi del clima e delle sue variazioni a scala secolare e l'utilizzo in modelli glaciologici. • ricostruzione di dinamiche ambientali clima correlate in relazione ai diversi contesti geografici e al crescente ruolo dei fattori geomorfologici nel controllare le variazioni di quota dell'indicatore climatico "limite degli alberi" • ricostruzione di dinamiche glacio correlate (ricostruzione spazio-temporale ad alta risoluzione dell'instabilità superficiale di debris covered glaciers. • ricostruzione a scala secolare dei processi ambientali e delle interazioni biogeofisiche in essere nelle aree proglaciali in espansione, nel contesto di generalizzata contrazione della criosfera alpina. • Analisi dei tempi di ecesi in aree proglaciali e modalità di ricolonizzazione forestale in relazione alle caratteristiche geopedologiche. Studi di dettaglio, basati su ambienti GIS, hanno riguardato gli ambienti proglaciali dove anomalie nella distribuzione dell'età degli alberi rappresentano indicatori della dinamica glaciale attuale e del recente passato e dove la ricolonizzazione delle aree proglaciali costituisce un elemento funzionale allo studio della velocità dei processi in risposta ai cambiamenti climatici e in relazione al controllo geomorfo-pedologico • ricostruzione delle fasi di avanzata e ritiro di ghiacciai nell'Olocene superiore mediante datazione di macroresti legnosi e identificazione anatomica delle specie • ricostruzione di frequenza ed intensità di eventi geomorfologici clima correlati di bassa intensità relativi a fenomeni di instabilità dei versanti, e di eventi idrologici pregressi, con particolare attenzione ai processi causa di pericolosità geomorfologiche in ambienti ad alta frequentazione antropica stagionale al fine di contribuire alle valutazione delle variazioni di scenari di rischio • analisi dell'influenza del tipo di substrato e dei fattori ambientali quali l’inquinamento atmosferico sul segnale climatico nelle cronologie di accrescimento. • aspetti di valorizzazione ambientale per promuovere il sapere sulla geodiversità e sulla consapevolezza dei rischi geomorfologici mediante analisi per la proposta di geomorfositi e di sentieri tematici in ambiente Alpino e glaciale in particolare, e mediante l'ideazione e realizzazione di attività innovative entro progetti cofinanziati dal Club Alpino Italiano, col supporto del Comitato Glaciologico Italiano, per il coinvolgimento del grande pubblico nel monitoraggio degli effetti del cambiamento climatico sulle Alpi • analisi degli isotopi stabili negli anelli di accrescimento degli alberi per la ricostruzione di variazioni climatiche, idrologiche, glaciologiche e geomorfologiche in generale. Metodologie per la ricostruzione ad alta risoluzione spazio-temporale di eventi ambientali pregressi e di eventi climatici estremi, contribuendo alla definizione delle pericolosità in ambiente proglaciale e glaciale. • analisi degli impatti dell'inquinamento dell'aria dovuto alla presenza di infrastrutture antropiche in ambiente Alpino sulla componente vegetazionale arborea, definendo la dispersione degli inquinanti aerodispersi e la presenza di metalli pesanti anche in aree remote dell'ambiente alpino. Le ricerche da me condotte riguardano diversi contesti geografici, tra Alpi Europee, Appennino, Ovest Canadese, Ande Cilene, Nord Africa Libia e Mediterraneo.

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