Prof.

VIAROLI Pierluigi

Professore di I fascia
Parco Area delle Scienze, 11/a 43124 PARMA
Full time Equivalent: 
1
Settore scientifico disciplinare:
ECOLOGIA (BIO/07)
  • Curriculum Vitae
  • Orario di ricevimento
  • Insegnamenti
  • Incarichi
  • Ricerca
  • Terza Missione

1. NOTIZIE PERSONALI
Nato il 2 aprile 1954 a Fiorenzuola d’Arda (PC), dove risiede in viale G. Matteotti 36B.

2. STUDI
1983: laurea con lode in Scienze Biologiche
1985: abilitazione alla professione di Biologo
1989: dottorato di ricerca in Scienze Ambientali

3. ATTIVITÀ LAVORATIVA E PROFESSIONALE
1977-1980: attività lavorativa nel settore agricolo.
1981-1985 e 1989-1991 contrattista in diversi progetti di ricerca presso l’Istituto di Ecologia dell’Università di Parma; collaboratore di NIER SpA, Bologna, come biologo libero professionista
1991-1998: tecnico laureato, responsabile del laboratorio di Chimica Ecologica presso l’Istituto di Ecologia dell’Università di Parma.
01/11/1998-31/10/2001: professore associato di ecologia, insegnamento di ecologia delle acque interne, nella Facoltà di Scienze MMFFNN dell’Università di Parma.
01/11/2001- professore ordinario di ecologia nella Facoltà di Scienze MMFFNN dell’Università di Parma (fino al 31/10/2012), nel Dipartimento di Bioscienze (fino al 31/12/2016) e nel dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (dal 01/01/2017).

4. ATTIVITÀ DIDATTICA

4.1. Attività istituzionale
-Insegnamenti presso l’Università di Parma (anno accademico corrente):
Ecologia (6 cfu) e Risorse idriche e depurazione delle acque (3 cfu) nel Corso di Laurea Triennale in Scienze della Natura e dell’Ambiente (Classe L32);
Ecologia Applicata (6 cfu) nel corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie per L’Ambiente e le Risorse (Classe LM75).

-Tesi di laurea
Relatore di circa 250 tesi di laurea del vecchio ordinamento, e triennali e magistrali del nuovo ordinamento in Scienze Ambientali, Biologia, Scienze Naturali, Chimica, Ecologia e Conservazione della Natura.

-Servizi per la didattica
Presidente del consiglio unificato del corso di laurea triennale in Scienze e Tecnologie Ambientali (Classe 27) e del corso di laurea in Scienze Ambientali (vecchio ordinamento) dal 01/11/2001-31/10/2005
Presidente dei consigli unificati dei corsi di laurea triennale in Scienze e Tecnologie Ambientali (Classe 27) e specialistica in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e le Risorse (Classe 82/S) dal 01/11/2005 al 31/10/2010
Presidente dei consigli unificati dei corsi di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie per L’Ambiente e le Risorse (LM75) e in Ecologia e Conservazione della Natura (LM6) dal 01/11/2010 al 31/10/2014
Presidente del consiglio del corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie per L’Ambiente e le Risorse (LM75) dal 01/11/2014 al 31/12/2016.

4.2. Dottorato
Dal 1998 ad oggi. Membro del collegio del Dottorato di ricerca in Ecologia e successivamente del dottorato in Biologia Evoluzionistica ed Ecologia del Consorzio delle Università di Ferrara, Firenze e Parma. Nello stesso dottorato è Coordinatore del XXX ciclo, a partire dal terzo anno, e Coordinatore del XXXIV ciclo.
Dal 1992 ad 1998 co-relatore di 3 tesi di dottorato in Ecologia
Dal 1999 ad oggi relatore di 23 tesi di dottorato in Ecologia e in Biologia Evoluzionistica ed Ecologia

Membro delle commissioni d’esame finale di dottorati in Ecologia e Scienze Ambientali presso Università italiane (Siena, Milano Statale, Milano Bicocca, Venezia Ca’ Foscari, Genova, Roma Sapienza, Torino, Alessandria, Lecce Salento, Pavia) e straniere (Bordeaux, Malaga, Montpellier e Klaipeda); revisore di tesi di dottorato (Univ. Saragozza , Barcellona e Griffith at Brisbane).

4.3. Partecipazione in commissioni di concorso
Membro di commissioni di concorso per ricercatore, professore associato e professore ordinario e per la conferma in ruolo di ricercatori universitari in diverse Università italiane, e presso enti di ricerca (CNR, OGS).
Referee per il reclutamento di dottorandi, post-doc, ricercatori e professori in università straniere.

5. ATTIVITÀ SCIENTIFICA

5.1. Linee di Ricerca
• Processi, funzioni e servizi degli ecosistemi di acque interne e di transizione
• Valutazione delle pressioni antropiche nei bacini idrografici in relazione ai fenomeni di eutrofizzazione delle acque
• Studio dello sviluppo dei processi biogeochimici in laghi di cava
• Interazioni tra pressioni antropiche, cambiamento climatico, stato trofico e condizioni redox in laghi a diversa profondità.
• Risposte delle comunità bentoniche e dei processi biogeochimici alle variazioni del regime idrologico in canali, torrenti e fiumi

5.2. Produzione scientifica complessiva al 18 febbraio 2019
Presenta 128 documenti indicizzati in SCOPUS e 126 in Web of Science
h-index 35 in SCOPUS e 33 in Web of Science
Ha partecipato con presentazioni orali e/o poster a 52 congressi internazionali (14 ad invito, di cui 2 di apertura) e 102 congressi nazionali (6 ad invito, di cui 1 di apertura).
Per ulteriori dettagli si veda: orcid.org/0000-0002-6396-2894

5.3. Principali Progetti Competitivi

5.3.1. Progetti finanziati dalla commissione europea
- coordinatore delle attività sperimentali dell'unità locale
CLEAN: Coastal Lagoon Eutrophication and ANaerobic processes (1993-1994),
ROBUST: the ROle of BUffering capacities in STabilising coastal lagoon ecosystems (1996-99);
NICE: NItrogen Cycling in Estuaries (1996-99)

-responsabile scientifico dell'unità locale
DITTY: Development of an Information Technology Tool for the Management of European Southern Lagoons under the influence of river-basin runoff (2003-2006, EVK3-CT-2002-00084),
AWARE: How to achieve sustainable water ecosystems management connecting research, people and policy makers in Europe (2009-2012; 7th FP, “Coordination and support action FP-ENV-208-1” contratto n. 226456).

5.3.2. Progetti finanziati dal MIUR
Processi biogeochimici, trasformazioni ed effetti del carico dell'azoto nel tratto di pianura e nelle acque di transizione del delta del Po (PRIN 2008, coordinatore nazionale)
NOACQUA-risposte di comuNità e processi ecOsistemici in corsi d’ACQUA soggetti a intermittenza idrologica (PRIN 2015, coordinatore nazionale).

5.3.3. Progetti finanziati da Fondazione CARIPLO, bandi 2015 (responsabile scientifico dell’unità locale).
Squaring the cycle: the INTEgration of GROundwater processes in Nutrient budgets for a basin-oriented remediation strategy (INTEGRON),
Improving the lake Status from Eutrophy towards Oligotrophy (ISEO).

5.3.4. Altri progetti nazionali e regionali sono stati finanziati da Federcopesca, Autorità di Bacino del Fiume Po, regione Lombardia, regione Emilia-Romagna, province di Ferrara e Vicenza, ARPA Emilia Romagna, imprese private.

Complessivamente, i finanziamenti ottenuti dal 1998 ad oggi ammontano a circa 3.500.000 euro

6. ATTIVITÀ EDITORIALE
Editor/co-editor di numeri speciali di Hydrobiologia (6), Chemistry and Ecology (2), Transitional Water Bulletin (1), Transitional Water Monographs (1) Biologia Ambientale (2) e di atti di congressi nazionali (3) e internazionali (2).
Associate editor di Hydrobiologia, tema: lagune e estuari.
Membro del comitato editoriale di Hydrobiologia (dal 2005), Journal of Limnology (dal 2012); Advances in Oceanography and Limnology (dal 2010) e Biologia Ambientale (dal 2001).
Revisore per circa 30 riviste internazionali nelle categorie scienze acquatiche, scienze ambientali, ecologia.
Co-autore di un libro di testo per corsi di laurea triennali e magistrali:
Galassi S., Ferrari I, Viaroli P., 2014. Introduzione all’ecologia applicata: dalla teoria alla pratica della sostenibilità. Città Studi Edizioni, Torino.

7. ATTIVITÀ ORGANIZZATIVA E DI RAPPRESENTANZA, E PARTECIPAZIONE IN COMITATI SCIENTIFICI
- Coordinatore dell’Unità di Biotecnologie, Ecologia e Sostenibilità (BES) dal 2017
- Membro della Giunta del Dipartimento dal 2017
-Co-fondatore (2002) e membro del consiglio (2002-2006) del Centro Interdipartimentale Dati Ambientali (CIDAM) dell’Università di Parma, ora CIDEA
-Co-fondatore e membro del consiglio direttivo (2006-2007) del Long Term Ecological Research Program Italiano (LTER-ITALY).
-Membro del gruppo di lavoro del Coastal Module of the Global Terrestrial Observing System - CGTOS della FAO (2002-2004).
-Membro del comitato tecnico scientifico del Consorzio per il coordinamento delle attività di ricerca concernenti la Laguna di Venezia- CORILA (2004-2008).
-Membro della commissione internazionale sulla qualità dell’acqua (ICWQ) dell’Associazione Idrologica Internazionale (IAHS) (dal 2012)
-Rappresentante dell’Università di Parma nel Consiglio del Consorzio Interuniversitario per le Scienze Marine – CONISMA (2010-2012 e 2017-2019).
-Co-fondatore e membro del Centro Interdipartimentale per la Ricerca sulle Acque dell’Università di Parma (dal 2013 al 2018), confluito nel CIDEA dal 1 gennaio 2019.
-Membro del gruppo di coordinamento della Strategia Nazionale per l’Adattamento al Cambiamento Climatico e coordinatore del capitolo su Biodiversità e processi dell’ecosistema negli ecosistemi di acque interne e di transizione (2013-14).
-Membro dell’Osservatorio regionale per la Biodiversità della regione Emilia Romagna (dal 2013)
-Membro del Comitato dell’Area 105 (Biologia) dell’Università di Parma (2013-2017)
-Membro del consiglio scientifico di Legambiente Emilia-Romagna

8. PARTECIPAZIONE IN SOCIETÀ SCIENTIFICHE E ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI
-Società Italiana di Ecologia (dal 1981), membro del consiglio (2001-2004), Vice-Presidente (2005-06) e presidente (2007-2010).
-Federazione Italiana di Scienze della Natura e dell’Ambiente (FISNA): Co-fondatore, Vice-Presidente (2009-10) e Presidente (2011-12).
-LaguNet (dal 2002): Associazione per le Ricerche Ecologiche nelle Lagune. Co-fondatore e coordinatore (2002-2007).
-Associazione Italiana di Oceanologia e Limnologia (dal 1992)
-Società Italiana di Biologia Marina (dal 1993)
-International Society of Limnology – SIL (dal 1989)
-Coastal and Estuarine Research Federation – CERF, USA (dal 2003)
-Association for the Sciences of Limnology and Oceanography – ASLO, USA (dal 2010)
-Centro Italiano Studi Biologia Ambientale – CISBA (dal 1995)
-Ordine Nazionale dei Biologi, Elenco speciale (dal 1986)
-Associazione Italiana Eperti Ambientali – ASSIEA (dal 2014, membro del consiglio direttivo)

9. ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE
Interventi prevalentemente a livello locale e regionale presso scuole di ogni ordine e grado e
associazioni del volontariato ambientale e sociale, pubbliche amministrazioni. Si citano ad esempio:
-negli anni scolastici dal 2001/02 al 2005/06: organizzazione di concorsi annuali per le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Piacenza sui temi della sostenibilità ambientale (in collaborazione con l’Associazione Ambiente e Lavoro dell’Emilia Romagna);
-2000-2001: coordinamento di cicli di incontri di formazione e conferenze su I percorsi di Agenda 21: strumenti per attuare lo sviluppo sostenibile in collaborazione con Associazione Ambiente e Lavoro e ARPA Emilia-Romagna;
-dal 2010: partecipazione a e organizzazione di eventi per celebrare le giornate mondiali dell’acqua e della Terra presso l’Università di Parma.

10.PREMI
Riconoscimento Cervia Ambiente per i meriti acquisiti nello studio dello Stato ambientale del Po e dei suoi affluenti.

Nello studio situato nell'edificio di Bioscienze: mercoledì ore 12-13 e tutti i giorni per appuntamento da prenotare via email.

In aula, dopo le lezioni.

Anno accademico di espletamento: 2019/2020

Anno accademico di espletamento: 2018/2019

Anno accademico di espletamento: 2017/2018

Anno accademico di espletamento: 2016/2017

Anno accademico di espletamento: 2015/2016

Anno accademico di espletamento: 2014/2015

Docente tutor

Docente di riferimento

Altri Incarichi

Coordinatore dell’Unità di Biotecnologie, Ecologia e Sostenibilità (BES)

Membro della Giunta del Dipartimento

Presidente del consiglio unificato del corso di laurea triennale in Scienze e Tecnologie Ambientali (Classe 27) e del corso di laurea in Scienze Ambientali (vecchio ordinamento) dal 01/11/2001-31/10/2005

Presidente dei consigli unificati dei corsi di laurea triennale in Scienze e Tecnologie Ambientali (Classe 27) e specialistica in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e le Risorse (Classe 82/S) dal 01/11/2005 al 31/10/2010

Presidente dei consigli unificati dei corsi di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie per L’Ambiente e le Risorse (LM75) e in Ecologia e Conservazione della Natura (LM6) dal 01/11/2010 al 31/10/2014

Presidente del consiglio del corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie per L’Ambiente e le Risorse (LM75) dal 01/11/2014 al 31/12/2016.

Responsabile dell’assicurazione della Qualità del corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie per L’Ambiente e le Risorse (LM75) dal 01/01/2017 ad oggi.

Delegato per l’orientamento in uscita del corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie per L’Ambiente e le Risorse (LM75)

Linee di ricerca

1) PROCESSI, FUNZIONI E SERVIZI DEGLI ECOSISTEMI DI ACQUE INTERNE E DI TRANSIZIONE. Si tratta della linea di ricerca principale sullo studio di produzione primaria, decomposizione della materia organica e processi biogeochimici negli ecosistemi acquatici. Particolare attenzione è dedicata i) ai servizi di regolazione dipendenti dalla comunità dei produttori primari; ii) allo gestione e allo sfruttamento sostenibili delle risorse naturali, in particolare dell’acquacoltura nelle lagune costiere; iii) alle alterazioni che portano allo sviluppo di processi degenerativi, quali eutrofizzazione, fioriture macroalgali e crisi distrofiche. Gli studi sono stati sviluppati inizialmente in risaia, usata come ambiente modello, e successivamente in lagune costiere situate nel delta del Po, in Sardegna, nel sud e lungo la costa atlantica della Francia. Più recentemente studi specifici sui processi del ciclo dell’azoto sono stati sviluppati in zone umide perifluviali con diverso stato trofico. 2) VALUTAZIONE DELLE PRESSIONI ANTROPICHE NEI BACINI IDROGRAFICI IN RELAZIONE AI CARICHI DEI NUTRIENTI E AI FENOMENI DI EUTROFIZZAZIONE DELLE ACQUE. Le ricerche sono focalizzate sulla valutazione di origine, cammino ambientale e destino dei carichi di azoto, fosforo e silice a diverse scale spaziali e temporali in bacini idrografici soggetti a pressioni antropiche diversificate. In particolare, sono oggetto di studio le relazioni tra uso del suolo e carichi fluviali nel bacino del Po e dei suoi affluenti principali. Attenzione particolare è dedicata allo studio comparativo dei corsi d’acqua appenninici rispetto a quelli peri-alpini regolati da lago. I laghi profondi possono funzionare come regolatori della qualità delle acque dei fiumi emissari. Infatti, i processi che avvengono nel lago possono favorire una maggiore ritenzione degli elementi che hanno forme meno solubili (es. P e Si) rispetto a quelli maggiormente reattivi e solubili (azoto nitrico). Nei corsi d’acqua appenninici invece, il regime idrologico è impulsivo e dipendente soprattutto dalla deposizione umida. 3) STUDIO DELLO SVILUPPO DEI PROCESSI BIOGEOCHIMICI IN LAGHI DI CAVA. Le ricerche, iniziate agli inizi degli anni ’90, hanno come obiettivo lo studio di lungo termine dello sviluppo dei processi dei cicli biogeochimici di azoto, fosforo e silicio in laghi di cava a partire dalla loro formazione, con particolare riferimento agli aspetti che riguardano funzioni ecologiche e servizi di regolazione svolti dall’ecosistema. Lo studio è condotto prevalentemente lungo l’asta del tratto di pianura del fiume Po. Queste ricerche hanno una notevole valenza applicativa, in quanto si propongono di fornire un supporto scientifico alla progettazione e alla gestione sostenibile dell’attività estrattiva. 4) INTERAZIONI TRA PRESSIONI ANTROPICHE, CAMBIAMENTO CLIMATICO, STATO TROFICO E CONDIZIONI REDOX IN LAGHI A DIVERSA PROFONDITÀ . Lo studio prende in considerazione ecosistemi lacustri nei quali la normale circolazione delle acque è rallentata o compromessa dall'aumento della stabilità della stratificazione delle acque (prevalentemente di origine termica). In tali condizioni, le pressioni antropiche locali possono amplificare gli effetti dell’eutrofizzazione che, a sua volta, può incidere sulla disponibilità di ossigeno e sulle condizioni redox delle acque, in particolare di quelle più profonde. La comprensione di queste dinamiche può avere importanti applicazioni, in particolare per valutare la sostenibilità di medio-lungo termine delle attività antropiche nei bacini idrografici dei laghi profondi. Gli studi sono condotti prevalentemente nei laghi d’Idro e Iseo. 5) RISPOSTE DELLE COMUNITÀ BENTONICHE E DEI PROCESSI BIOGEOCHIMICI ALLE VARIAZIONI DEL REGIME IDROLOGICO IN CANALI, TORRENTI E FIUMI. Le ricerche, riguardano le risposte delle comunità bentoniche, la trasformazione della sostanza organica e dei processi biogeochimici correlati in diverse tipologie di ecosistemi di acque correnti. In particolare, gli studi sono svolti in tipologie di corsi d’acqua con regime idrologico molto diverso che varia dalla persistenza all’intermittenza del deflusso Sono considerati anche aspetti applicativi che riguardano la valutazione delle riduzioni del deflusso per cause antropiche e la definizione di deflusso minimo vitale e flusso ecologico.

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