Prof.

VIAROLI Pierluigi

Professore di I fascia
Full time Equivalent: 
1
Settore scientifico disciplinare
ECOLOGIA (BIO/07)
  • Orario di ricevimento
  • Insegnamenti
  • Incarichi
  • Ricerca
  • Terza Missione

Nel mese di agosto e fino all'inizio delle lezioni (27/09/2022) il docente riceve su appuntamento da prenotare via email.

Il ricevimento può essere in presenza, nello studio nell'edificio di Bioscienze, oppure a distanza mediante la piattaforma TEAMS.

Anno accademico di erogazione: 2022/2023

Anno accademico di erogazione: 2021/2022

Anno accademico di erogazione: 2020/2021

Anno accademico di erogazione: 2019/2020

Anno accademico di erogazione: 2018/2019

Anno accademico di erogazione: 2017/2018

Anno accademico di erogazione: 2016/2017

Anno accademico di erogazione: 2015/2016

Anno accademico di erogazione: 2014/2015

Docente tutor

Docente di riferimento

Altri incarichi

Coordinatore dell’Unità di Biotecnologie, Ecologia e Sostenibilità (BES)

Membro della Giunta del Dipartimento

Presidente del consiglio unificato del corso di laurea triennale in Scienze e Tecnologie Ambientali (Classe 27) e del corso di laurea in Scienze Ambientali (vecchio ordinamento) dal 01/11/2001-31/10/2005

Presidente dei consigli unificati dei corsi di laurea triennale in Scienze e Tecnologie Ambientali (Classe 27) e specialistica in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e le Risorse (Classe 82/S) dal 01/11/2005 al 31/10/2010

Presidente dei consigli unificati dei corsi di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie per L’Ambiente e le Risorse (LM75) e in Ecologia e Conservazione della Natura (LM6) dal 01/11/2010 al 31/10/2014

Presidente del consiglio del corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie per L’Ambiente e le Risorse (LM75) dal 01/11/2014 al 31/12/2016.

Responsabile dell’assicurazione della Qualità del corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie per L’Ambiente e le Risorse (LM75) dal 01/01/2017 ad oggi.

Delegato per l’orientamento in uscita del corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie per L’Ambiente e le Risorse (LM75)

Linee di ricerca

1) PROCESSI, FUNZIONI E SERVIZI DEGLI ECOSISTEMI DI ACQUE INTERNE E DI TRANSIZIONE. Si tratta della linea di ricerca principale sullo studio di produzione primaria, decomposizione della materia organica e processi biogeochimici negli ecosistemi acquatici. Particolare attenzione è dedicata i) ai servizi di regolazione dipendenti dalla comunità dei produttori primari; ii) allo gestione e allo sfruttamento sostenibili delle risorse naturali, in particolare dell’acquacoltura nelle lagune costiere; iii) alle alterazioni che portano allo sviluppo di processi degenerativi, quali eutrofizzazione, fioriture macroalgali e crisi distrofiche. Gli studi sono stati sviluppati inizialmente in risaia, usata come ambiente modello, e successivamente in lagune costiere situate nel delta del Po, in Sardegna, nel sud e lungo la costa atlantica della Francia. Più recentemente studi specifici sui processi del ciclo dell’azoto sono stati sviluppati in zone umide perifluviali con diverso stato trofico. 2) VALUTAZIONE DELLE PRESSIONI ANTROPICHE NEI BACINI IDROGRAFICI IN RELAZIONE AI CARICHI DEI NUTRIENTI E AI FENOMENI DI EUTROFIZZAZIONE DELLE ACQUE. Le ricerche sono focalizzate sulla valutazione di origine, cammino ambientale e destino dei carichi di azoto, fosforo e silice a diverse scale spaziali e temporali in bacini idrografici soggetti a pressioni antropiche diversificate. In particolare, sono oggetto di studio le relazioni tra uso del suolo e carichi fluviali nel bacino del Po e dei suoi affluenti principali. Attenzione particolare è dedicata allo studio comparativo dei corsi d’acqua appenninici rispetto a quelli peri-alpini regolati da lago. I laghi profondi possono funzionare come regolatori della qualità delle acque dei fiumi emissari. Infatti, i processi che avvengono nel lago possono favorire una maggiore ritenzione degli elementi che hanno forme meno solubili (es. P e Si) rispetto a quelli maggiormente reattivi e solubili (azoto nitrico). Nei corsi d’acqua appenninici invece, il regime idrologico è impulsivo e dipendente soprattutto dalla deposizione umida. 3) STUDIO DELLO SVILUPPO DEI PROCESSI BIOGEOCHIMICI IN LAGHI DI CAVA. Le ricerche, iniziate agli inizi degli anni ’90, hanno come obiettivo lo studio di lungo termine dello sviluppo dei processi dei cicli biogeochimici di azoto, fosforo e silicio in laghi di cava a partire dalla loro formazione, con particolare riferimento agli aspetti che riguardano funzioni ecologiche e servizi di regolazione svolti dall’ecosistema. Lo studio è condotto prevalentemente lungo l’asta del tratto di pianura del fiume Po. Queste ricerche hanno una notevole valenza applicativa, in quanto si propongono di fornire un supporto scientifico alla progettazione e alla gestione sostenibile dell’attività estrattiva. 4) INTERAZIONI TRA PRESSIONI ANTROPICHE, CAMBIAMENTO CLIMATICO, STATO TROFICO E CONDIZIONI REDOX IN LAGHI A DIVERSA PROFONDITÀ . Lo studio prende in considerazione ecosistemi lacustri nei quali la normale circolazione delle acque è rallentata o compromessa dall'aumento della stabilità della stratificazione delle acque (prevalentemente di origine termica). In tali condizioni, le pressioni antropiche locali possono amplificare gli effetti dell’eutrofizzazione che, a sua volta, può incidere sulla disponibilità di ossigeno e sulle condizioni redox delle acque, in particolare di quelle più profonde. La comprensione di queste dinamiche può avere importanti applicazioni, in particolare per valutare la sostenibilità di medio-lungo termine delle attività antropiche nei bacini idrografici dei laghi profondi. Gli studi sono condotti prevalentemente nei laghi d’Idro e Iseo. 5) RISPOSTE DELLE COMUNITÀ BENTONICHE E DEI PROCESSI BIOGEOCHIMICI ALLE VARIAZIONI DEL REGIME IDROLOGICO IN CANALI, TORRENTI E FIUMI. Le ricerche, riguardano le risposte delle comunità bentoniche, la trasformazione della sostanza organica e dei processi biogeochimici correlati in diverse tipologie di ecosistemi di acque correnti. In particolare, gli studi sono svolti in tipologie di corsi d’acqua con regime idrologico molto diverso che varia dalla persistenza all’intermittenza del deflusso Sono considerati anche aspetti applicativi che riguardano la valutazione delle riduzioni del deflusso per cause antropiche e la definizione di deflusso minimo vitale e flusso ecologico.

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