Prof.ssa

BERTASIO Danila

Professore di II fascia
Via M. D'Azeglio, 85 43125 PARMA
Settore scientifico disciplinare:
SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI (SPS/08)
  • Curriculum Vitae
  • Insegnamenti
  • Incarichi
  • Ricerca

Danila Bertasio si è laureata in Materie Letterarie nel 1976 e ha conseguito il diploma di Perfezionamento in Sociologia nel 1981.
Negli anni accademici 1982-83 e 1983-84 è stata Docente a Contratto integrativo in Sociologia della conoscenza (Università degli Studi di Genova) e nell'anno 1985/1986 e Sociologia della comunicazione (Università degli Studi della Calabria).
Nel giugno del 1987 ha partecipato al concorso di valutazione comparativa per un posto di ricercatore presso l’Università di Urbino e nell’anno accademico 87-88, è stata assunta .
Nell’anno accademico 1991-92 ha ottenuto la conferma in ruolo e dall'anno accademico 1992-93 e per gli anni accademici 1993-94, 1994-95 è stata docente di "Sociologia dell'arte".
Negli anni accademici 1995-96, 1996-97, 1997-98, 1998-99 le viene conferita la supplenza dell'insegnamento di "Sociologia dell'arte e della letteratura" nella stessa Facoltà.
Nell’anno accademico 2000-01 è professore di II Fascia di Sociologia dell’arte e della letteratura. Viene confermata in ruolo nel 2004.
Dall'anno accademico 2006-2007 insegna Sociologia dell'arte e Sociologia dei processi culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Scienze della Formazione e del Territorio, dell'Università di Parma. Dal 2012 afferisce al Dipartimento di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia (A.L.E.F.).
Dal gennaio 2013 è presidente del corsi di studi di Scienze dell'Educazione e dei Processi Formativi (classe L-19) e di Programmazione e gestione dei servizi educativi (classe LM-50).

Nei suoi primi lavori, sottopone ad analisi le connessioni fra modelli culturali e modelli di sviluppo degli strumenti informatici, tema sul quale risulta vincitrice del Premio INFORAV 1981.

Le sue ricerche, dal 1982, si sviluppano ulteriormente sui rapporti fra cultura e tecnologia microinformatica. In questo quadro, grazie anche ad alcune visite a centri di ricerca e università statunitensi, ha modo di avviare e sviluppare numerosi progetti di ricerca fra i quali alcuni sul tema cruciale dei rapporti fra educazione e informatica.

Dal 1983 al 1987 ha collaborato a varie ricerche empiriche sulla comunità dei ricercatori di intelligenza artificiale, intervistando alcune centinaia di progettisti e studiosi di oltre trenta Paesi. Obiettivo fondamentale di questa fase di studio era la comparazione fra valori, atteggiamenti e modelli di pensiero scientifico-tecnico da un lato, e le diverse immagini o modelli di intelligenza artificiale.

In seguito, dall'approfondimento di alcune premesse culturali di questa tecnologia, nonchè dall'analisi critica della sua applicazione al lavoro creativo, è derivato un interesse sempre più definito per i fenomeni artistici ed infine per il più generale tema dell'arte come fenomenologia culturale generatrice di prodotti e processi artificiali. In questo ambito, è tuttora impegnata in indagini sia teoriche che empiriche e, per quanto riguarda queste ultime, ha condotto una vasta ricerca sociologica su due fronti. Da un lato, adottando l’apparato proposto dalle più recenti teorie di sociologia dell’Arte, sono state evidenziati alcuni fenomeni che sembrano caratterizzare il fare artistico di ogni tempo. Dall’altro, sono stati analizzati i dati emersi da un questionari distribuiti a campioni di artisti, di critici e galleristi italiani, che sono stati elaborati sulla base del quadro teorico offerto dai vari modelli e teorie, fra cui la Teoria dell’Artificiale e la Cibernetica applicata
all’Estetica.

Sempre sul piano della ricerca empirica, grazie ad un Finanziamento Cofin (2002), ha condotto, come responsabile dell’unita locale ‘Urbino 2’, per gli anni 2003-2004, un’indagine la cui finalità di fondo era quella di analizzare l’impatto che i nuovi media possono produrre nella fruizione dell’arte. In particolare, la ricerca si è basata sull’osservazione e l’analisi critica dei siti Internet di un campione di 1350 comuni italiani rappresentativo dell’universo costituito da 8101 (fonte ISTAT). Il campione estratto, tipo probabilistico, si è rivelato in grado di di offrire, sotto il profilo metodologico, garanzie di rappresentatività e di eterogeneità rispetto ad altre forme di campionamento.
Il lavoro di analisi dei dati reperiti si è svolto su tre macro aree:
1. analisi valutativa della pagina web di ogni singolo comune (accessibilità al sito, leggibilità, aggiornamento, presenza di attività culturali, artistiche;
2. valutazione statistico-descrittiva dell’intera distribuzione attraverso l’impiego di un foglio elettronico particolarmente adatto nelle indagini di tipo sociologico (SPSS);
3. analisi qualitativa al fine di individuare un modello funzionale congruo a far sì che l’evento artistico non subisca alterazioni tali da causare un impoverimento dei contenuti proposti.

In collaborazione con Satinder Gill è promotrice dell’European Society for the Sociology of Art and Design (ESSAD) ed è membro della Musica e sociologia delle arti ( MUSA).

Sui temi di cui sopra ha pubblicato vari volumi e articoli in italiano e in inglese e ha tenuto conferenze, interventi e lezioni in varie università in Italia e all’estero.

Attualmente, sta sviluppando un’indagine teorica ed empirica sul pubblico dei centri di arte contemporanea italiani.

Anno accademico di espletamento: 2019/2020

Anno accademico di espletamento: 2018/2019

Anno accademico di espletamento: 2017/2018

Anno accademico di espletamento: 2016/2017

Anno accademico di espletamento: 2015/2016

Anno accademico di espletamento: 2014/2015

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