Prof.ssa

MAESTRI Elena

Professore di I fascia
Parco Area delle Scienze, 11/a 43124 PARMA
Settore scientifico disciplinare:
BIOLOGIA APPLICATA (BIO/13)
  • Curriculum Vitae
  • Orario di ricevimento
  • Insegnamenti
  • Incarichi
  • Ricerca
  • Terza Missione

ELENA MAESTRI
Università degli Studi di Parma (University of Parma)
Dipartimento di Bioscienze
Parco Area delle Scienze 33/A
43124 Parma
tel. +39-0521905687
FAX +39-0521905402
e-mail: elena.maestri@unipr.it

Nata a Reggio Emilia il 15.08.1961

FORMAZIONE
1980-1985 Laurea in Scienze Biologiche presso l'Università degli Studi di Pavia, 110/110 e lode
1985-1989 Dottorato di Ricerca in Scienze Genetiche (sede amministrativa: Ferrara) presso l'Istituto di Genetica dell'Università degli Studi di Parma.

ESPERIENZE PROFESSIONALI
1989-1992 Contratti per prestazione professionale, Istituto di Genetica, Università degli Studi di Parma
(settembre-dicembre 1989; febbraio 1990-gennaio 1991; marzo 1991-febbraio 1992)
1992 Borsa di studio C.N.R., Istituto di Genetica, Università degli Studi di Parma
1993-2002 Ricercatore Universitario, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Università degli Studi di Parma
Settore disciplinare E03A, poi E11X, poi BIO/18
Fino al dicembre 1995 Dipartimento di Biologia Evolutiva ed Orto Botanico
Dal gennaio 1996 a luglio 2012 Dipartimento di Scienze Ambientali
Dal febbraio 1996 Ricercatore Confermato.

Dal 01.10.2002 al 30.12.2016 Professore di seconda fascia, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Università degli Studi di Parma
S.S.D. BIO/13 "Biologia Applicata"
Conferma nel ruolo dal 01.10.2005.
Dal 31.12.2016 Professore di prima fascia, Università di Parma
Docente per i Corsi di Laurea in Biotecnologie, Scienze della Natura e dell'Ambiente.

Dal 2006: Subject Editor per l’area “Phytoremediation and ecosystem restoration” della rivista ESPR – Environmental Science and Pollution Research [ISSN: 0944-1344 (print version); ISSN: 1614-7499 (electronic version); Impact Factor 2014 2.828]

PROGETTI DI RICERCA PARTECIPAZIONE E GESTIONE (ultimi anni)
2003-2005 Collabora alla gestione del progetto “Traceability of origin and authenticity of olive oil by combined genomic and metabolomic approaches. (OLIV-TRACK)” finanziato dalla Commissione Europea, Framework V, Coordinatore Prof. Marmiroli.
2004-2009 Partecipa alla COST Action 859 “Phytotechnologies to promote sustainable land use management and improve food chain safety”.
2005-2007 Partecipa al progetto NATO-Russia Council (NRC Committee On the Challenges of Modern Society (CCMS) Short-Term ad hoc project “Development of a prototype system for sharing information related to acts of terrorism to the environment, agriculture and water systems”, coordinato da Nelson Marmiroli e Vladimir Krivilev (Academy of Geopolitical Problems, Russia)
2005-2009 Partecipa all’Integrated Project “GM and non-GM supply chains: their CO-Existence and TRAceability” (CO-EXTRA) finanziato dalla Commissione Europea, Framework VI, Coordinatore Dr. Yves Bertheau (INRA, Francia)
2005-2008 Coordina una unità di ricerca nel progetto Regionale “Laboratorio Regionale per l’Innovazione nel controllo della qualità dell’aria” (LaRIA) finanziato dalla Regione Emilia Romagna, coordinato da Giorgio Giovanelli, CNR.
2006-2008 Partecipa alla Specific Support Action “Promoting European traceability excellence and research” (PETER) finanziata dalla Commissione Europea, Framework VI, Coordinatore Michel Debord (CCI du Gers, Francia) come deputy WP4 leader
2006-2010 Partecipa all’Integrated Project “Developing and integrating novel technologies to improve safety, transparency – test case fish and poultry” (CHILL ON) finanziato dalla Commissione Europea, Framework VI, Coordinatore Matthias Kueck (TTZ-Bremerhaven, Germania)
2007-2010 Partecipa all’Integrated Project “Integrated System for a Reliable Traceability of Food Supply Chains” (TRACEBACK) finanziato dalla Commissione Europea, Framework VI, Coordinatore Raffaello Prugger (Tecnoalimenti, Italia), come deputy WP5 leader e membro dell’EXECO.
2007-2011 Partecipa al progetto Science For Peace “Development of a prototype for the International Situational Centre on interaction in case of ecoterrorism” finanziato dalla NATO, NPD Nelson Marmiroli
2007-2009 Partecipa al progetto “iMplemENtation of GNSS tracking and tracing Technologies fOR Eu regulated domains” (MENTORE) finanziato dalla GNSS Supervisng Authority (GSA), coordinato da Telespazio SpA.
2007-2010 Partecipa al progetto “Space Infrastructure through Satellite Imagery” (2SI) finanziato dalla Commissione Europea (CE), coordinato da Telespazio SpA.
2008-2010 Coordina una unità di ricerca nel progetto Regionale “Environmental Regional Network” (ENVIREN) finanziato dalla Regione Emilia Romagna, coordinato da Giorgio Giovanelli, CNR-ISAC.
2009-2010 Partecipa al progetto “Traceability for Agriculture Competitiveness” (TAC) finanziato dal EU-Egypt Innovation Fund, coordinato da North South Consultant Exchange (Cairo, Egitto)
2009 E’ responsabile scientifico del progetto "Ricerca e sviluppo sperimentale per la realizzazione di un prodotto innovativo denominato terre ricostituite per il ripristino della fertilità dei suoli esausti” con la ditta m.c.m. ecosistemi
2010-2012 Partecipa al progetto “Advanced M.Sc. Program in Ecology for Volga-Caspian Basin” (AMEV) finananziato dalla EACEA (CE), coordinato dalla Universitaet Stuttgart (Germania)
2010-2012 Partecipa al progetto “EU Based Course in Foodstuff Expertise & Quality Control” finananziato dalla EACEA (CE), coordinato dalla Universitaet Weihenstephan (Germania)
2010-2012 E’ responsabile scientifico dell’Unità operativa “Variabilità genotipica e fenotipica nella popolazione di Thlaspi caerulescens adattata al suolo ofiolitico del Monte Prinzera” inserita nel progetto PRIN2008 coordinato dal Prof. Giuseppe Zerbi, Università di Udine.
2010-2014 Partecipa alla COST Action FA0905 “Mineral-improved Crop Production for Healthy Food and Feed” (substitute Member of Management Committee)
2010-2014 Partecipa al progetto "Nuovo sistema sostenibile di confezionamento attivo per la valorizzazione delle carni fresche" (NACTIVEPACK) finanziato dalla Regione Lombardia nell’ambito del Bando di invito a presentare progetti innovativi nei settori energia-ambiente, agroalimentare, salute e manifatturiero avanzato, coordinato da SAPIO.
2012-2016- Partecipa al progetto Tempus "HUMAN Security (environment, quality of food, public health and society) on territories contaminated by radioactive agents" (HUMAN) finanziato dalla EACEA (CE) coordinato dalla University of Cordoba (Spagna).
Dal 2013 - Partecipa alla Cooperation Network "Innovative Technologies in Olive Oil Authentication" amministrata dallo International Center for Advanced Mediterranean Studies (ICAMAS).
2013-2016 - E' nello steering committee del Progetto "Advancing research in agricultural and food science at Faculty of Agriculture, University of Belgrade" (AREA) finanziato dalla Commissione Europea, Framework VII, Coordinatore Radmila Stikic (Univ. Belgrade, Serbia)
Dal 2014 - progetto "Ensuring the integrity of the European food chain" FOODINTEGRITY finanziato dalla Commissione Europea, Framework VII, Coordinatore Paul Brereton (FERA, Regno Unito)
2015-2016 - Partecipa al progetto in convenzione con Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) "Attività di ricerca, relativa alle metodiche di laboratorio e di campo, finalizzata alla Valutazione dei Rischi derivanti dall'emissione deliberata nell'ambiente e l'immissione sul mercato di organismi geneticamente modificati ai sensi dell'art.22 comma 4 del decreto legislativo n.224/2003".
Dal 2016 - Partecipa al progetto POR FESR 2014-2020, Azione 1.2.2 - Bando per progetti di ricerca industriale e strategica rivolti agli ambiti prioritari della Strategia di Specializzazione Intelligente” (DGR n. 774/2015) “Integrazione di processi termochimici e reforming su biomasse di scarto e valorizzazione dei prodotti con un approccio a rifiuti zero” (TERMOREF SCARTIZERO), Coordinatore Francesco Basile (CIRI EA)
Dal 2016 - Partecipa al progetto FACCE SURPLUS JPI "Intensify production, transform biomass to energy and novel goods and protect soils in Europe" (INTENSE) finanziato da (MIUR), Coordinatore Arne Sæbø (Norwegian Institute of Bioeconomy Research, Norvegia)
Dal 2016 - Partecipa a due progetti del Bando PSR 2014-2020 Misura 16 - Tipo di operazione 16.1.01 "Gruppi operativi del PEI per la produttività e la sostenibilità dell'agricoltura", Sottomisura 16.1 "Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura" FOCUS AREA 4A, 5C, 5D e 5E coordinati da Azienda Agraria Sperimentale Stuard S.c.r.l.
“Uso del Biochar come filtro biologico per la depurazione delle acque: l’ammendante che depura l’ambiente”
“Carbonizzazione dei residui agricoli: Biochar preziosa Soluzione per il Sequestro di Carbonio nel Suolo"
Dal 2017 - progetto "Environmental integrated, multilevel knowledge and approaches to counteract critical air pollution events, improving vulnerable citizens quality of life in Central Europe Functional Urban Areas" AWAIR finanziato da Interreg Central Europe, coordinatore ARPAE
Dal 2017 - Partecipa a tre progetti del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna - 16.1.01 “Gruppi operativi del PEI per la produttività e la sostenibilità dell’agricoltura”, sottomisura 16.1 “Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura” - Focus Area 2A, 4B, 4C, 5A e 5E coordinati da Azienda Agraria Sperimentale Stuard S.c.r.l.
“Filiera del Parmigiano Reggiano: Valorizzazione dei sottoprodotti a scarti zero – PARMORIZZAZIONE”
“PROZOO: PROcessi innovativi per la gestione dei reflui ZOOtecnici” (responsabile)
"Scarti di CAnapa – Riutilizzi Alimentari e Biovalorizzazione Energetica degli oli (SCARABEO)" (responsabile)
Dal 2017 - Partecipa a due progetti del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna - 16.1.01 “Gruppi operativi del PEI per la produttività e la sostenibilità dell’agricoltura”, sottomisura 16.1 “Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura” - Focus Area 2A, 4B, 4C, 5A e 5E coordinati da Università Cattolica del Sacro Cuore
“FLAMBE’ – Fly Larvae Associated with Mixed Biochar for reducing Swine Manure Emission”
“Scarti Colture Orticole: Opportunità nella Trasformazione Energetica e nel loro Riutilizzo (SCOOTER)” (responsabile)
Dal 2018 – Responsabile del progetto KA107 Higher education student and staff mobility between Programme and Partner countries con Ucraina
Dal 2018 – Responsabile amministrativo del progetto Horizon 2020 Sustainable innovation of microbiome applications in food system (SIMBA)
Dal 2019 – Responsabile amministrativo del progetto del POR-FESR Emilia Romagna 2014-2020 Asse 1 – Ricerca e innovazione “BIOWAFER. Biorefining Waste of the Agro Food Chain in Emilia Romagna”
Dal 2019 – Partecipa ai progetti dell’”Invito a presentare progetti ai sensi dell’art. 25 della L.R. 12/2003 e ss.mm.ii. – I luoghi della conoscenza e della ricerca per nuovi approcci alle discipline STEAM” “Prove di innovazione in ambito 12” e “Prove di innovazione in ambito 13”
Dal 2019 – Responsabile amministrativo del progetto PRIMA “Novel approaches to promote the sustainability of olive cultivation in the Mediterranean” - SUSTAINOLIVE

PRINCIPALI LINEE DI RICERCA (ultimi anni)
1-Studio delle basi genetiche e molecolari dell’interazione tra genotipo e ambiente
La ricerca è stata svolta dapprima nell’ambito del progetto legato a una borsa di studio del C.N.R. e proseguita dalla presa di servizio come ricercatore. Prendendo come modello la risposta di organismi vegetali a stress abiotici quali alte temperature, carenza idrica e stress osmo-salini si è occupata dell’isolamento di geni coinvolti nella risposta allo stress idrico, dell’analisi delle sequenze nucleotidiche delle regioni codificanti e regolatrici, dello studio delle loro modalità di espressione in diverse condizioni di stress. Inizialmente la risposta allo stress termico è stata studiata in piante di Hordeum vulgare e in colture cellulari di Nicotiana plumbaginifolia; in queste, avvantaggiandosi delle possibilità offerte dall’uso di cellule in coltura, è stato possibile identificare proteine da stress specificamente indirizzate ai cloroplasti. Successivamente sono state analizzate, in colture cellulari di Gerbera jamesonii, le interazioni tra stress termico e stress nutrizionale per quanto riguarda l’induzione di proteine da stress specifiche o generiche e l’acquisizione di termotolleranza. In Hordeum vulgare è stata analizzata la risposta a stress di tipo idrico (deprivazione di acqua, trattamento con acido abscissico) mediante l’isolamento di geni la cui espressione viene indotta in tali condizioni; sequenze a cDNA e genomiche corrispondenti a geni appartenenti a questa categoria sono state sequenziate e caratterizzate. Alcuni dei geni sono stati localizzati su mappe ad RFLP di Triticum aestivum e la localizzazione cromosomica nel genoma di Hordeum vulgare è stata determinata. Infine, ci si è avvalsi della pianta modello Arabidopsis thaliana per cercare di definire le basi genetiche e molecolari della termotolleranza mediante l’isolamento di mutanti e di geni direttamente coinvolti nel fenomeno utilizzando tecniche di biologia molecolare innovative (“RNA differential display” e “Activator tagging”). Questi studi sono stati inseriti in progetti di ricerca gestiti dal prof. Marmiroli dell’Università di Parma e finanziati da diversi enti: C.N.R., M.A.F.; MURST; Mi.R.A.A.F.

2-Messa a punto e applicazione di tecniche di indagine molecolari alla valutazione della variabilità genetica
Tali ricerche prevedono la rilevazione della variabilità esistente a livello di sequenza nucleotidica nelle regioni genomiche coinvolte nella risposta adattativa come criterio di valutazione della divergenza genetica e biologica che è venuta a crearsi tra individui per effetto della esposizione a condizioni ambientali diverse. Gli strumenti molecolari impiegati consistono in un primo tempo nell’analisi degli RFLP evidenziati utilizzando come sonde molecolari cloni corrispondenti a geni codificanti per proteine indotte da stress abiotici isolati nell’ambito delle ricerche di cui al punto 4 e si sono rivelati molto efficaci nel mettere in evidenza variabilità genetica tra cultivar di orzo e nel raggruppare in base alle somiglianze gruppi di cultivar affini per caratteristiche morfologiche o di habitus di crescita. Le stesse cultivar di orzo sono poi state studiate ricorrendo ad una diversa tecnica di rilevazione della diversità genetica, l’amplificazione mediante PCR di sequenze coinvolte nell’adattamento all’ambiente a partire da oligonucleotidi innesco progettati sulla base delle sequenze nucleotidiche note di geni coinvolti nella risposta agli stress, alcuni dei quali oggetto delle ricerche di cui al punto 4. Parallelamente, nell’ambito di una partecipazione ad una rete di laboratori europei, sono stati eseguiti esperimenti volti ad affinare la riproducibilità e l’affidabilità di tecniche di biologia molecolare applicate alla rilevazione della diversità genetica. Successivamente è iniziata la messa a punto di marcatori microsatelliti (Simple Sequence Repeats) nell’ambito di un progetto volto al miglioramento della qualità del malto in orzo. In applicazioni successive lo stesso approccio è stato applicato a popolazioni naturali di specie vegetali da siti contaminati, come una miniera dimessa di antimonio. Gli studi sono stati inseriti in progetti finanziati dall’Unione Europea, dal MURST 60%, COFIN e PRIN.

3-Applicazione delle biotecnologie ai problemi ambientali
Le ricerche riguardano l’applicazione di piante superiori al monitoraggio e alla rimediazione degli inquinanti, in particolare metalli pesanti. La fitorimediazione è una tecnologia di risanamento ambientale attualmente in rapido sviluppo, della quale sono stati approfonditi alcuni aspetti teorici e pratici. Per quanto riguarda l’applicazione pratica delle piante alla fitoestrazione di metalli sono stati studiati trasporto, accumulo e localizzazione di alcuni metalli (cromo, piombo, rame, zinco) nei tessuti di fusti e radici di piante arboree. A tal fine sono state applicate tecniche fisico-chimiche basate sull’emissione di specifiche radiazioni X in seguito all’esposizione a flussi di elettroni o fotoni (SEM/EDX, µ-SRXF). Tali considerazioni sono importanti per la fase di selezione delle piante migliori e per la fase di post-processamento, che riguarda lo smaltimento della biomassa vegetale. L’applicazione pratica della fitorimediazione può produrre impatti che devono essere sottoposti a monitoraggio. Le tecniche di indagine molecolare sviluppate in altre linee di ricerca (vedi 5) sono state applicate a sistemi vegetali modello per valutare l’effetto genotossico di inquinanti inorganici. L’analisi con RAPD e con SSR di DNA estratto da piante di Arabidopsis thaliana sottoposte a trattamenti con metalli pesanti evidenzia l’insorgenza di polimorfismi che possono essere tradotti in coefficienti di rischio. Analogamente, si evidenziano polimorfismi dopo l’esposizione a miscele complesse di inquinanti (fumi da inceneritori di rifiuti urbani). Infine, particolare attenzione si è prestata alla disseminazione nel campo della fitorimediazione, contribuendo alla gestione della rete elettronica PHYTONET (http://www.dsa.unipr.it/phytonet). Le ricerche sono state svolte in collaborazione con AMNU, ARPA Sezione di Parma, Progetti Europei INCO, COST Action 837, 859 e FA0905, Laboratori Regionali LaRIA e ENVIREN, PRIN.

4-Tracciabilità molecolare per la sicurezza alimentare e la difesa dell’autenticità
Le ricerche riguardano l’applicazione dei marcatori molecolari e della genomica all’analisi degli alimenti per identificare i materiali utilizzati. Gli scopi principali consistono nella determinazione delle componenti in termini qualitativi e quantitativi e nell’identificazione dell’origine e dell’autenticità delle materie utilizzate, importante soprattutto per alimenti protetti dalla Denominazione di Origine (DOP). Gli studi sono stati inseriti in progetti finanziati dall’Unione Europea, nelle Framework V, VI, VII.

Autore di oltre 90 pubblicazioni e 180 contributi a congressi.

Ogni mattina alle 8:00 previo appuntamento via e-mail

Anno accademico di espletamento: 2019/2020

Anno accademico di espletamento: 2018/2019

Anno accademico di espletamento: 2017/2018

Anno accademico di espletamento: 2016/2017

Anno accademico di espletamento: 2015/2016

Anno accademico di espletamento: 2014/2015

Anno accademico di espletamento: 2013/2014

Docente di riferimento

Linee di ricerca

Applicazione delle biotecnologie ai problemi ambientali. Piante superiori per il monitoraggio, la prevenzione e la rimediazione dell’inquinamento, in particolare metalli pesanti, nanomateriali, inquinanti atmosferici. Tracciabilità molecolare per la sicurezza alimentare e la difesa dell’autenticità. Applicazione di marcatori molecolari e genomica all’analisi degli alimenti per identificare le componenti di origine biologica in termini qualitativi e quantitativi, volta all’identificazione dell’origine e dell’autenticità delle materie utilizzate. Studio delle basi genetiche e molecolari dell’interazione tra genotipo e ambiente. Studio di piante modello e piante di interesse agronomico per definire le basi genetiche e molecolari della risposta a stress ambientali, anche mediante isolamento di mutanti, trascrittomica, proteomica. Gli stress considerati sono stress termici, da carenza idrica, presenza di contaminanti metallici e nanomateriali. Economia circolare e biotecnologie. Produzione di biochar e ammendanti da scarti e biomasse, per la intensificazione sostenibile dell’agricoltura.

Ultime pubblicazioni:

Orcid

https://orcid.org/0000-0002-8745-9564

Other

Responsabile delle attività nell'ambito del Piano Nazionale Lauree Scientifiche per Biologia e Biotecnologie

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Ubicazione dell'ufficio

Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilita' Ambientale

Universita' di Parma                                

Parco Area delle Scienze 33A

43124 Parma