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CURRICULUM VITAE
di
ENRICA RIVA

PROFESSORE ASSOCIATO
Settore Scientifico ING/IND-14

SEDE DI LAVORO:
Dipartimento di Ingegneria Industriale
Università di Parma
Via G. Usberti 181/A
43100 Parma

Tel./Fax. 0521-905883
e-mail: enrica.riva@unipr.it

NOTE BIOGRAFICHE: Nata: Berna (Svizzera) il 7.10.1970
Nazionalità italiana
Residente: San Secondo Parmense (PR)
Stato civile: divorziata, due figlie
Congedo obbligatorio per maternità svolto dal 22/07/2000 al 27/12/2000

Dal 2014 ad oggi
Professore Aossciato
Settore Scientifico ING-IND/14 “Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine”, Università degli Studi di Parma

Dal 1999 al 2014
RICERCATORE UNIVERSITARIO
Settore Scientifico ING-IND/14 “Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine”, Università degli Studi di Parma

E’ socia fondatrice e Amministratore dello Spin-off accademico dell’Università di Parma denominato TP Engineering srl attivo dal 2006. Lo spin-off si occupa di trasferimento tecnologico verso aziende del settore meccanico mediante progetti finalizzati all’innovazione di prodotto.

FORMAZIONE

2002
Corso di formazione avanzata “Modern Trends in Composite Laminates Mechanics” (Direttori del Corso Prof. H. Altenbach, Prof. W. Becker), CISM Udine, Luglio 2002.

1999
Dottore di Ricerca (XI Ciclo) in “Meccanica dei Materiali” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa; Novembre 1995 - Ottobre 1998. Titolo conferito in data 5 Marzo 1999 a seguito della discussione della tesi: “Meccanica dei laminati compositi tessuti”.

1995
Laurea in Ingegneria Meccanica con votazione 100/100 e lode presso Politecnico di Milano conseguita il 19 Giugno 1995. Tesi: “Influenza dell'intaglio sulla fatica oligociclica”, Relatore Prof. L. Vergani.

NOTE PROFESSIONALI:
Esame di stato per l’abilitazione alla professione di ingegnere superato nel gennaio 1996.

ATTIVITÀ SCIENTIFICA
L'attività scientifica condotta ha riguardato i seguenti temi: l’analisi strutturale con tecniche analitiche e numeriche applicata ad elementi di macchine ed a strutture, il comportamento meccanico di materiali compositi fibrorinforzati, il fenomeno della fatica e della frattura dei materiali e dei fattori di influenza, le tecniche ottiche nella meccanica sperimentale.
Si riportano di seguito le sintesi dei principali temi di ricerca.

MECCANICA DEI MATERIALI COMPOSITI
Questo è il filone principale nel quale si è svolta la mia attività scientifica. Nell'ambito di questa ricerca è stato affrontato lo studio di laminati compositi tessuti, sia da un punto di vista numerico sia sperimentale. Osservando le molte tipologie di tessuto realizzabili si può intuire il maggior grado di difficoltà nello studio di questi laminati rispetto ai laminati classici unidirezionali. Nei tessuti infatti, esistono tutta una serie di parametri strutturali e geometrici specifici, quali la tessitura, la curvatura dei fasci, la densità dei fasci di fibre, il materiale utilizzato, ecc. che ne influenzano fortemente il comportamento meccanico e che di conseguenza devono essere tenuti in conto.
In letteratura sono riportate tutta una serie di metodologie che permettono di stimare accuratamente la rigidezza di questi materiali. Per quanto riguarda invece la previsione della resistenza alcuni studi riportano approcci numerici agli elementi finiti capaci di descrivere il comportamento meccanico e di evidenziare lo stato di sforzo e di deformazione, mettendo in evidenza le problematiche che si incontrano con questa tipologia di approccio. Nell'ambito di questa ricerca è stato proposto un approccio basato sulla discretizzazione con elementi finiti della cella elementare caratteristica per lo specifico tessuto e sull’imposizione di appropriate condizioni al contorno sulle facce laterali che garantiscono la periodicità dei campi di spostamento e sollecitazione nel tessuto. In base alle leggi costitutive di fibre e matrice è stato poi possibile prevedere rigidezza e resistenza del laminato in funzione della tessitura. Inoltre dall’analisi ad elementi finiti della cella elementare si sono ottenute le sollecitazioni locali nei vari elementi costituenti (fasci, matrice) consentendo lo studio dello sviluppo e dell'evolversi del danneggiamento del materiale. In questa fase, particolare attenzione è stata prestata in sede di modellazione alla definizione di modelli parametrici in modo da poter valutare sistematicamente l'influenza dei principali parametri mesostrutturali.

PROGETTAZIONE INTEGRATA DI COMPONENTI MOTORE IN LEGA DI ALLUMINIO OTTENUTI PER FUSIONE E SOLLECITATI A FATICA AD ALTA TEMPERATURA
La crescente competizione nel mercato globalizzato spinge verso la riduzione del tempo di delibera di un nuovo motore. Un obiettivo, questo, che si ritiene possa essere conseguito velocizzando la fase di progettazione e riducendo il numero e il tempo dei test a banco, grazie ad una migliorata capacità predittiva ottenibile sfruttando i moderni strumenti di simulazione. Un’accelerazione della fase progettuale si può ottenere con un elevata integrazione delle competenze e degli strumenti di supporto come il CAD, FEA e la simulazione di processo di colata. Queste innovazioni metodologiche vanno sviluppate e tarate su casi di rilievo industriale con i quali sviluppare nuove procedure di progettazione.
A tal scopo è stato attivato un progetto multidisciplinare, con l’azienda Ferrari di Maranello (MO) leader mondiale nella produzione di autovetture sportive e di motori ad elevate prestazioni come capofila, mirato allo sviluppo di una metodologia integrata di progettazione di componenti motoristici ottenuti per colata di lega d’alluminio, sollecitati dinamicamente e ad elevate temperature. Il progetto è stato sviluppato riferendosi ad una partecipazione accademica multidisciplinare e plurisede ed è stato finanziato nell'ambito del bando HI-MECH F.A.R. Il progetto, dal titolo "Studio, progettazione di componenti meccanici ad alte prestazioni ed affidabilità in leghe di alluminio sollecitati a fatica termomeccanica per applicazioni motoristiche", ha una avuto durata di 36 mesi (1/06/2007-31/05/2010) e ha previsto il finanziamento di una attività di ricerca mirata ad acquisire nuove conoscenze al fine di conseguire un miglioramento dei prodotti, ed una di formazione finalizzata allo sviluppo di competenze altamente specialistiche nel settore considerato dall'oggetto della ricerca.

FENOMENO DELLA FATICA IN GETTI DI ALLUMINIO
Il comportamento a fatica dei getti in lega Al-Si dipende in modo fondamentale dalla microstruttura di solidificazione ed, in particolare modo, dai difetti, quali pori da gas, cavità di ritiro e film di ossido spesso presenti in ambito industriale. La caratterizzazione microstrutturale di componenti, quali una testa motore in lega A356 (G-AlSi7Mg0.3) colata in conchiglia e la determinazione della resistenza a fatica su campioni estratti da getti, effettuata con tecniche di microscopia ottica ed analisi di immagine, consente di identificare le principali classi di difetti di solidificazione e di valutare eventuali correlazioni tra le dimensioni e la forma degli stessi e lo SDAS, dipendente dalla velocità di raffreddamento, anche locale, dei getti. La caratterizzazione a fatica effettuata mediante prove a flessione rotante determinando un’elevata dispersione del legame tra ampiezza di tensione e numero di cicli a rottura. Ciò è dovuto all’effetto dimensionale dei pori come dimostrato dall’osservazione delle superfici di frattura con la microscopia elettronica in scansione e da analisi col metodo degli elementi finiti.

L'attività scientifica è documentata dagli oltre 50 articoli prodotti su riviste internazionali e nazionali e memorie incluse negli atti di convegni nazionali ed internazionali.
Ha inoltre partecipato a progetti nazionali di ricerca in ambito PRIN, in ambito regionale PRRIITT, e Reti di Impresa e in ambito FAR_HiMech in collaborazione con Ferrari SpA.

ATTIVITÀ DIDATTICA

L’attività didattica ha riguardato gli insegnamenti attivati nei corsi di Diploma, nei corsi di Laurea triennale e magistrale in Ingegneria Meccanica nell’ambito del settore disciplinare ING.-IND.13, ING.-IND. 14 e in forma marginale per il settore ING.-IND 15.

E’ stata fornita assistenza agli studenti nello svolgimento del lavoro di laurea, risultando relatore e correlatore di oltre 30 tesi di laurea triennale e specialistica, svolte nell’ambito dei corsi "Il metodo degli elementi finiti nella progettazione meccanica, Costruzione di Macchine, Disegno Assistito dal Calcolatore, Meccanica dei Materiali" e oltre 20 tesi di Diploma e Triennali, svolte nell’ambito dei corsi di "Disegno Assistito dal Calcolatore, Principi e Metodologie della Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine".

Tutore dell’Ing. Matteo Vettori che ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Industriale (XVII Ciclo – Marzo 2005) discutendo la tesi "Experimental Characterization of Damage Evolution in Bi-axial Multi-ply Carbon Fabrics Composites".
Tutore dell’Ing. Paolo Baicchi che ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Industriale (XX Ciclo - Marzo 2009) discutendo la tesi "Metodologie di progettazione a fatica di parti ottenute per fusione".
Tutore dell’Ing. Giancarlo Anzelotti che ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Industriale (XXI - Marzo 2010) discutendo la tesi "Development of a digital image correlation software for full-field strain analysis of CFRP".
Attualmente tutore dell'Ing. Mariano Lorenzini che sta seguendo il corso di Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale (XXVI Ciclo).

Tutore di alcuni borsisti nell’ambito di attività contrattuali.

Anno accademico di espletamento: 2019/2020

Anno accademico di espletamento: 2018/2019

Anno accademico di espletamento: 2017/2018

Anno accademico di espletamento: 2016/2017

Anno accademico di espletamento: 2015/2016

Anno accademico di espletamento: 2014/2015

Docente di riferimento

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