Prof.

TRIBAUDINO Mario

Professore di I fascia
Parco Area delle Scienze, 11/a 43124 PARMA
  • Curriculum Vitae
  • Insegnamenti
  • Incarichi
  • Ricerca

Curriculum di Mario Tribaudino – Unità di Parma HI = 22, numero citazioni 1435, numero lavori 105 (Scopus) al 14.3.2019

Mario TRIBAUDINO, nato a Torino il 13.11.1960, si è laureato nel 1985 in Scienze Geologiche presso l'Università di Torino, ed ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Mineralogia e Cristallografia nel 1989. Dal 1990 al 2005 ha prestato sevizio presso l’Università di Torino, prima come Ricercatore Universitario (fino al 2001), poi come Professore Associato, sempre nel settore Scientifico Disciplinare della Mineralogia (GEO/06)
Dal 19.1.2005 è Professore di prima fascia di Mineralogia, presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università di Parma, macrosettore Scienze della Terra, settore concorsuale 04/A1, settore scientifico-disciplinare GEO/06-Mineralogia, afferendo al Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra. Tiene i corsi di Mineralogia per Scienze Geologiche, Mineralogia per Scienze della Natura e dell’Ambiente e di Mineralogia Ambientale.

L'attività di ricerca di Mario TRIBAUDINO è consistita e consiste in indagini sui minerali delle rocce ed analoghi di sintesi. Gli studi svolti hanno sia implicazioni in campo geologico, che applicazioni alle scienze ceramiche e dei materiali.
L'attività di ricerca è rivolta principalmente alla modellizzazione sperimentale del comportamento cristallochimico e spettroscopico, delle transizioni di fase, compresi i fenomeni di ordine-disordine intracristallino, e delle microstrutture nei minerali. Si possono definire tre filoni:
1) la sintesi e la caratterizzazione strutturale e microstrutturale di ino e tettosilicati con studi sulle modificazioni strutturali, sulle proprietà spettroscopiche e di espansione termica e di compressibilità. Tali studi sono effettuati tramite indagini in diffrattometria X a cristallo singolo e per polveri, sia in condizioni ambientali che non (alta pressione e bassa ed alta temperatura), sia su end-member che su soluzioni solide. Ad esse è associata una caratterizzazione spettroscopica (prevalentemente Raman, ma anche IR e UV-VIS). La caratterizzazione microstrutturale è effettuata con l'uso della microscopia elettronica a scansione e trasmissione. Recenti contributi riguardano l’espansione termica di plagioclasi e pirosseni C2/c e la caratterizzazione Raman di pirosseni sintetici;
2) gli studi su transizioni di fase e fenomeni di ordine disordine convergente e non convergente in ino e tettosilicati. Un rilevante contributo è stato dato dallo studio della transizione P21/c - C2/c nei clinopirosseni, dell'ordinamento Fe-Mg in ortopirosseni e pigeoniti e dell'interazione tra ordinamento Al-Si e deformazione dell'impalcatura silicatica in feldspati con rapporto Al-Si 1:1; in tali studi sono state utilizzate tecniche di diffrattometria X e neutroni e di spettroscopia IR-Raman. I dati sperimentali sono stati confrontati con risultati provenienti dal calcolo quantomeccanico, sia per il punto 1) che per il punto 2);
3) applicazione degli studi suddetti a definire nuovi materiali ceramici di sintesi, a partire dalle strutture degli ino e dei tettosilicati. In particolare si è studiata la possibilità di ottenere nuovi pigmenti ceramici e materiali magnetici per l’industria della microelettronica a partire dalla struttura del pirosseno.
Sono infine da ricordare recenti studi di Mineralogia ambientale, su amianti, in collaborazione con l’Università di Noumea e sul particolato atmosferico, in collaborazione con Arpa-Parma.
Le applicazioni di questi studi hanno riguardato: 1) la definizione della storia di raffreddamento di meteoriti e rocce vulcaniche; 2) le proprietà termodinamiche (bulk modulus ed espansione termica) di pirosseni e feldspati, ai fini della costruzione di un modello termodinamico delle rocce che li contengono; 3) definizione delle modalità di sintesi di materiali di interesse ceramico; 4) costruzione di un database sperimentale e calcolato per le analisi spettroscopiche di campioni sia terrestri che planetari.
L'attività svolta ha coinvolto collaborazioni con numerose istituzioni estere (tra le altre: Università di Cambridge, Bayreuth, Edinburgo, Salisburgo, Noumea - Nuova Caledonia, Virginia Tech, ESRF, DLR Berlin) portando alla pubblicazione di oltre 85 lavori su riviste internazionali (H index = 19) ed in buona parte come primo nome; la competenza ottenuta è stata riconosciuta con ripetuti inviti a scuole e workshop sia nazionali che internazionali, e dalla richiesta di fare il revisore nelle principali riviste internazionali in campo mineralogico (Nature Geoscience, American Mineralogist, Physics and Chemistry of Minerals, European Journal of Mineralogy, Mineralogical Magazine, Journal of Material Design).

Appointments (University of Parma):
2007-2008: Responsabile dottorato in Scienze della Terra
2008-2011: Presidente del “Corso di Laurea in Scienze della Natura e dell’Ambiente”,
2009-2011: Vicepreside “Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali”.
2011-2012: Preside “Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali”
2012-2016: Vicedirettore Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra
2013-ongoing Responsabile del Museo di Mineralogia all’interno del Sistema Museale di Parma
2019-ongoing: Responsabile dottorato in Scienze della Terra

Appointments (Scientific societies):
1993-1994: vicesegretario della “Società Italiana di Mineralogia e Petrologia”
2006-2008: componente del consiglio direttivo del “Gruppo Nazionale di Mineralogia”
2019-ongoing: Presidente del Gruppo Nazionale di Mineralogia

Anno accademico di espletamento: 2019/2020

Anno accademico di espletamento: 2018/2019

Anno accademico di espletamento: 2017/2018

Anno accademico di espletamento: 2016/2017

Anno accademico di espletamento: 2015/2016

Anno accademico di espletamento: 2014/2015

Anno accademico di espletamento: 2013/2014

Docente di riferimento

Ultime pubblicazioni:

Contatti

Telefono
905340