Prof.

BETTUZZI Saverio

Professore di I fascia
Via Gramsci, 14 43126 PARMA
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Laurea in Scienze Biologiche (1981). Diploma di Specializzazione in Biochimica Marina (1983). Dottore di Ricerca in Biochimica (1990). Research Associate (1987-89) presso Ben May Institute for Cancer Research dell'Università di Chicago (USA). Professore Associato di Biochimica nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Parma (2001). Professore Straordinario di Biochimica nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Parma (2005). Nel periodo di permanenza negli USA ha studiato le variazioni dell’espressione genica indotte nella prostata del ratto durante la sua involuzione dovuta a deplezione androgenica. Ha studiato inoltre i rapporti struttura/funzione dei recettori estrogenico e progestinico. Interessato alla Biochimica e Biologia Molecolare della trasformazione neoplastica, ha ottenuto borse di studio e finanziamenti da istituzioni pubbliche e private su questo argomento. Nell’ambito del programma di ricerca UE - BIOMED 2 "Gene therapy for prostate cancer” trascorre alcuni periodi di ricerca presso la YCR Cancer Research Unit, Università di York (U.K.) e CeRePP - UroGène, Département d'Urologie, Hôpital Saint Louis, Laboratoire de Génétique et Pathobiologie des Tumeurs Prostatiques (France). I maggiori interessi di ricerca riguardano la fisiologia e la patologia della prostata, la sua dipendenza dagli ormoni androgeni ed il cancro prostatico. Nella prostata del ratto ha clonato il gene Clusterina (CLU, nota anche come SGP-2, ApoJ, TRPM-2), gene la cui espressione è potentemente indotta durante l'involuzione della ghiandola. Ne ha studiato i livelli di espressione durante la progressione del ciclo cellulare e, grazie alla manipolazione della sua espressione in cellule epiteliali di prostata umana immortalizzate, ne ha dimostrato un ruolo funzionale nel controllo della proliferazione. Successivamente ha individuato una isoforma di Clusterina a localizzazione nucleare (nCLU) responsabile del controllo proliferativo delle cellule epiteliali prostatiche, dimostrando che la sua regolazione è operata dal calcio. Ha dimostrato inoltre che l’efficacia chemiopreventiva o chemioterapica di numerosi farmaci e composti in diversi modelli tumorali è dovuta alla sovraespressione di CLU nucleare. Ulteriori studi nel tumore prostatico umano hanno consentito di dimostrare un possibile ruolo di questa proteina come onco-soppressore e marcatore della trasformazione. Lo studio simultaneo dei livelli di espressione di un pacchetto di geni metabolicamente correlati (“gene signature”), integrato dall’analisi dei parametri clinici, ha consentito di ottenere la diagnosi e la prognosi molecolare del cancro prostatico umano. Questo nuovo metodo diagnostico e prognostico su base molecolare è stato poi validato nel modello animale costituito dai topi TRAMP, che sviluppano il cancro della prostata, e recentemente nell'uomo. Nello stesso modello sperimentale ha dimostrato che composti polifenolici (catechine) estratte dal tè verde (GTCs) possono inibire lo sviluppo del cancro della prostata attraverso l’induzione della forma nucleare di CLU. Successivamente ha dimostrato per la prima volta, con un trial clinico pilota, che il trattamento con GTCs possiede un’efficacia del 90% nell’inibire lo sviluppo del cancro della prostata in volontari umani ad alto rischio di sviluppo della malattia (soggetti con lesione PIN di alto grado) e che tale risultato clinico è stabile nel tempo grazie ad uno studio di follow-up durato 2 anni sulla stessa coorte di pazienti.

Autore di 71 pubblicazioni in lingua inglese recensite ISI e di oltre 150 comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali. L'Impact Factor complessivo della produzione scientifica aggiornato a fine 2010 è di 298 (con riferimento all’anno di pubblicazione), con un valore medio di 4,2. Il Citation Index complessivo supera 2000.
H-index = 26. Numerose sono le collaborazioni di ricerca internazionali attive.

E' membro delle seguenti Società Scientifiche:
Società Italiana di Biochimica (SIB), 1999.
Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi (INBB), 2001.
Società di Medicina e Scienze Naturali di Parma, 2002.
European Society of Urological Research (ESUR), 2003.
American Association for Cancer Research (AACR), 2004.
European Association of Urology (EAU), 2006.

Anno accademico di espletamento: 2019/2020

Anno accademico di espletamento: 2018/2019

Anno accademico di espletamento: 2017/2018

Anno accademico di espletamento: 2016/2017

Anno accademico di espletamento: 2015/2016

Anno accademico di espletamento: 2014/2015

Anno accademico di espletamento: 2013/2014

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