Prof.ssa

CALDARA Marina

Ricercatore a tempo determinato
Settore scientifico disciplinare:
BIOLOGIA APPLICATA (BIO/13)
  • Curriculum Vitae
  • Orario di ricevimento
  • Insegnamenti
  • Ricerca

Marina Caldara ha conseguito un master in Biotecnologia industriale presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove si è laureata nel 2003. Pochi mesi dopo, è stata accettata per iniziare un dottorato di ricerca presso il VUBrussel del Belgio. Il progetto mirava allo sviluppo di un modello matematico della biosintesi dell'arginina in E. coli. Caldara ha difeso la sua tesi nei quattro anni richiesti (2007) e ha ottenuto il massimo dei voti dalla commissione giudicatrice. Tre articoli sono stati pubblicati sul suo lavoro di dottorato. Successivamente si è trasferita negli Stati Uniti, dove ha lavorato come post doc prima all'Università di Harvard con il Prof. Vestrepen e poi con il Prof. Ribbeck prima ad Harvard e poi presso MIT. Qui, Caldara ha lavorato sulle tandem repeats del genoma di lievito, sulle proteine di aggregazione in lievito e su Pseudomonas aeruginosa (all'interno di biofilm e muco). Durante questo periodo ha pubblicato cinque articoli di ricerca ad alto impatto scientifico (tra questi: Cell, Science and Current Biology) e detiene un brevetto come inventore. Durante questi anni ha supervisionato studenti di laurea, master e dottorato di ricerca e ha inoltre insegnato come tutor di gruppo per la classe LifeScience 100 presso l'Università di Harvard per un intero semestre. Nel 2011, Caldara è tornata in Belgio con una borsa di studio personale assegnata dalla Flemish Science Organization (FWO), dove ha lavorato sui requisiti per l'interazione tau-membrane in modelli di lieviti umanizzati della malattia di Alzheimer con il Prof. Winderickx presso la KULeuven. Durante questo periodo ha contribuito al capitolo di un libro e a due articoli di ricerca. Nel 2014 ha iniziato come ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Chimiche della Vita e della Sostenibiltà ambientale a Parma, dove ha lavorato allo sviluppo di nuovi metodi genomici e proteomici per studiare l'allergenicità, il valore proteomico e nutrizionale degli alimenti comuni. Dal dicembre 2015 ricopre una posizione di ricerca a tempo determinato (RTD-A) in Biologia Applicata (BIO 13) presso l'Università di Parma. Ha ottenuto l’abilitazione a professore associato nel settore BIO13. Ora è docente di Biologia dei sistemi, Biostatistica e analisi dei dati. Caldara ha sviluppato in più di 15 anni di esperienza professionale una profonda conoscenza delle tecniche di biologia molecolare, genetica, microbiologia, formazione di biofilm, analisi in silico, biologia dei sistemi, bioinformatica, purificazione delle proteine, cromatografia, microscopia e analisi delle immagini. La sua esperienza la vede coinvolta in diversi progetti di ricerca, anche a livello europeo (per esempio i progetti Horizon 2020-SIMBA e SustainOlive). Anche presso l’università di Parma, Caldara segue studenti tirocinanti, magistrali e dottorandi e coordina il lavoro di assegnisti all’interno del gruppo di ricerca.

Gli studenti possono liberamente contattare il docente tramite email per prendere appuntamento

Anno accademico di espletamento: 2019/2020

Anno accademico di espletamento: 2018/2019

Anno accademico di espletamento: 2017/2018

Anno accademico di espletamento: 2016/2017

Anno accademico di espletamento: 2015/2016

Linee di ricerca

Valutazione dell’impatto di ENMs: Genomica, trascrittomica e proteomica applicate allo studio degli effetti dei nanomateriali ingegnerizzati (ENMs) su organismi modello (principalmente Saccharomyces cerevisiae). Caratterizzazione della risposta fisiologica e molecolare. Integrazione dei dati con un approccio di Systems Biology. Determinazione di biomarker di esposizione e resistenza a nanomateriali. Biologia e microbiologia applicata: Utilizzo di sistemi molecolari per lo studio della genotossicologia di principi attivi farmaceutici su organismi modello (su lieviti di diversa specie), valutazione di effetti target e off-target tramite l’utilizzo di librerie di mutanti, analisi trascrittomiche e proteomiche. Studio svolto sia su cellule planctoniche che su biofilm. Economia cicrolare: funzionalizzazione del biochar: Ricerca agro-biotecnlogica volta a valutare la possibilità di funzionalizzare biochar o hydrochar (derivante da dalla depurazione di acque reflue), considerati prodotti di scarto, con microorganismi utili come i Plant Growth Promoting Bacteria. Analisi delle caratteristiche del materiale generato sia in laboratorio che in campo per valutarne l’impiego come possibile fertilizzante e/o ammendante. Lavoro che potrebbe portare alle riduzione dell’utilizzo di concimi azotati, fosfatici e torba. Sustainable innovation of microbiome applications in food system: Progetto di ricerca Europeo iniziato a Novembre 2018 (kick-off meeting Dicembre 2018 Helsinki), che ha lo scopo di conoscere meglio e sfruttare il microbioma marino e del suolo per la produzione sostenibile del cibo. In questa prima fase: identificazione di corsorzi microbici ottimali per migliorare la produttività di crop plants e test della loro efficienza.

Pubblicazioni

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Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale

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