Prof.ssa

DEGOLA Francesca

Ricercatore a tempo determinato
Settore scientifico disciplinare
Botanica generale
  • Curriculum Vitae
  • Orario di ricevimento
  • Insegnamenti
  • Incarichi
  • Ricerca
  • Terza Missione

Affiliazione: Ricercatore Tenure Track (RTT)

Università di Parma, Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (SCVSA), Parco Area delle Scienze, 11/a, 43124 Parma (PR), Italia.

e-mail: francesca.degola@unipr.it

 

ORCID iD: 0000-0002-3937-251X 

Scopus Author Identifier: 17134936300

Web of Science ResearcherID: AAD-3529-2022

ResearchGate: https://www.researchgate.net/profile/Francesca-Degola?ev=hdr_xprf

 

Indici Bibliometrici da Scopus (Gennaio 2026):

Numero totale di pubblicazioni su riviste scientifiche (peer-reviewed): 50

H-index: 19

Numero totale di citazioni: 1131

 

Istruzione

 

 

Aprile 2013: Dottorato di Ricerca in Biologia Vegetale, Università degli Studi di Parma.  Tesi: “Aspergillus flavus: controllo della biosintesi di aflatossina e strategie di biocompetizione”

 

 

Marzo 2005: Laurea in Scienze Biologiche, (V.O. ciclo unico), indirizzo Biomolecolare, Università degli Studi di Parma. Tesi Sperimentale: "Costruzione e analisi di linee trasformanti di Nicotiana plumbaginifolia e Arabidopsis thaliana con livelli alterati dell'enzima glutammato deidrogenasi (GDH)"

 

 

 

Luglio 1999: Diploma di Maturità Scientifica, Liceo Scientifico Statale “R.Corso”, Correggio (RE)

 

 

 

Posizioni ed Esperienze Professionali

 

 

2025 - presente: Ricercatore Tenure Track (RTT)

Università di Parma

Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale

 

2023 - 2025: Funzionario Tecnico Amministrativo Area Scientifica (ex cat. D)

Università di Parma

Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale

 

 

 

2022 – 2023: Supplente con incarico annuale per la classe di concorso per scuola secondaria di secondo grado A050 – Scienze naturali, chimiche e biologiche

Liceo Classico e Linguistico "Gian Domenico Romagnosi", Parma

 

2016 – 2025: Professore a contratto per gli insegnamenti "Biologia Vegetale" e "Botany"

Università di Parma

Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie

 

2012 – 2021: Assegnista di ricerca e borsista post-doc

Università di Parma

Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale

 

2010 - 2013: Studente di Dottorato

Università di Parma

Dipartimento di Bioscienze

 

2005 - 2010: Borsista di ricerca

Università di Parma

Dipartimento di Bioscienze

 

Organizzazione Convegni

 

 

- Organizing and Scientific Committee Member per l’International Conference “BIOPROTECTION - Global plant health and product safety” (23-25/09/2020, Lublin, Poland) - Pest management; Plant pathogen management; Weeds - strategies for applying treatment; Biopesticides and ecotoxicology; Non-chemical methods of plant protection.

-Scientific Committee Member per la “3rd International Electronic Conference on Plant Science” (15-17/01/2024)

 

Attività Editoriali

 

 

ATTIVITA’ EDITORIALI PER VOLUMI E RIVISTE SCIENTIFICHE INTERNAZIONALI

- Associate Editor per la rivista "Frontiers in Plant Science" - Plant Symbiotic Interactions

- Leading Guest Editor per la rivista Journal of Experimental Botany, con lo Special Issue: “Advances in Bryophytes Research” (https://static.primary.prod.gcms.the-infra.com/static/site/jxb/document/BRYOPHYTES?node=74d0bc96830ad3cad505&version=465516:1d2ffa29122a1f887a19 )

- Topical Editorial Board Member per la rivista Plants (MDPI)

- Guest Editor per la rivista Plants (MDPI), con gli Special Issues:

1. “Fungal Model Systems: What Can They Tell Us about the Biological Activity of Plant Extracts and Natural Compounds?” (https://www.mdpi.com/journal/plants/special_issues/Fungal_model_systems)  

2. “Weaponizing Plants: Biocontrol and Biosecurity in Plant Protection” (https://www.mdpi.com/journal/plants/special_issues/Weaponizing_Plants)

3. "Weaponizing Plants: Where Old and New Plant Protection Strategies Are Taking Us?"

(https://www.mdpi.com/journal/plants/special_issues/E42H8D2E7B)

- Guest Editor per la rivista Frontiers con gli Special Issues:

1. “Through thick and thin - the army of secondary metabolites in plant-fungi interactions”

(https://www.frontiersin.org/research-topics/37866/through-thick-and-thin---the-army-of-secondary-metabolites-in-plant-fungi-interactions/magazine ) - Frontiers in Plant Science

2. "Resilience and Adaptation: the Stunning Role of Microbial Symbioses for Plant Life and Soil Health in Dynamic Ecosystems" (https://www.frontiersin.org/research-topics/71273/resilience-and-adaptat...) - Frontiers in Microbiology

- Editorial Board Member per la rivista International Journal of Agronomy (Online ISSN:1687-8167; Print ISSN:1687-8159) Edited by: O. Merah, Laboratoire de Chimie Agro-industrielle, Université Paul Sabatier, Université de Toulouse, France. Wiley Publisher

- Editorial Board Member per la rivista Microbial Biosystems (Print ISSN:2357-0326 Online ISSN:2357-0334) Edited by the Arab Society for Fungal Conservation.

- Autrice su invito del capitolo “Aspergilli, more than just fungi: shaping the last decades of model systems” per la “Encyclopedia of Mycology”, edita da Elsevier NV (Amsterdam, The Netherlands; ISBN 978-0-323-85180-0; 2021), Section Editors: Raffaella Maria Balestrini (Fungal Biology); Miia R. Mäkelä (Fungal Biotechnology); Josh Nosanchuk (Medical Mycology); Carla Viegas (Environmental Mycology); Alfredo Vizzini (Macroscopic Fungi); Ronald P. de Vries (Fungal Biotechnology).

- Editor del manuale in due volumi “Advances in Lichens and Non-Flowering Plants Fungal Endophytes Research per Springer Nature Switzerland AG Eds. ll manuale si articola in una serie di capitoli dedicati a diversi aspetti della diversità dei funghi endofiti di licheni e piante non a fiore, esplorando i più recenti sviluppi conoscitivi sulle comunità endofitiche che con questi organismi intrattengono rapporti ecologici e metabolici positivi, e sul loro potenziale in termini di aumento della resistenza rispetto agli stress ambientali e della fitness nei rispettivi ecosistemi.

1. "Volume 1: Biodiversity and Ecological Perspective". eBook ISBN978-3-032-01506-8 (Published: 30 September 2025), Series ISSN2198-7777. https://doi.org/10.1007/978-3-032-01506-8
2. "Volume 2: Bioprospecting for Biomolecules".   IN PUBLICATION MAY 2026

- Attività continuativa di revisore per numerose riviste scientifiche, tra cui: Journal of Experimental Botany, New Phytologist, STOTEN, Plant Biosystems, Journal of Hazardous Materials, Plants, BMC, Journal of Fungi, PlosOne, Toxins, Molecules, Journal of Pharmacognosy and Phytotherapy, Journal of Medicinal Plant Research, Botany, Journal of Plant Physiology.

 

ATTIVITA’ EDITORIALI PER MANUALI DI RILEVANZA NAZIONALE

- Collaborazione nella preparazione, nella stesura e nella revisione del volume "Interazioni Piante-Ambiente" di Luigi Sanità di Toppi (Piccin Nuova Libraria, Padova, 2018, ISBN: 978-88-299-2870-5, pp. xxii + 355, http://www.piccin.it/it/botanica/2327-interazioni-piante-ambiente-9788829928705.html).

- Revisione, per conto dell’Editore, del manuale “Fondamenti di botanica generale. Teoria e pratica in laboratorio” di: Simonetta Pancaldi, Costanza Baldisserotto, Lorenzo Ferroni, Laura Pantaleoni (ISBN-13: 978-88-386-9536-0, 2nd edizione 18 giugno 2019, McGraw-Hill Education Ed., New York, USA

 

Premi e Riconoscimenti

 

 

-Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore di Seconda Fascia per il settore scientifico disciplinare BIOS-01/A (ex BIO/01) Botanica Generale, conseguita nel Febbraio 2024

- Premio della Società Botanica Italiana per miglior poster, in occasione del 109° Congresso S.B.I. (International Plant Science Conference; Firenze, 2 - 5 Settembre 2014). Titolo: “Response to metals in the liverwort Lunularia cruciata and in the charophyte Nitella mucronata”.Autori: Degola F., Petraglia A., De Benedictis M., Sorbo S., Basile A., Sanità di Toppi L.

- Premio della Scandinavian Plant Physiology Society per miglior poster in occasione del 25th Congress of the SPPS (Helsingor, Denmark 11-15/8/2013). Titolo: “Phytochelatins and phytochelatin synthases in Bryophytes”. Autori: L. Sanita’ di Toppi, M. De Benedictis, A. Petraglia, R. Ruotolo, F. Degola

- Membro dell’Albo degli Esperti per il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) per i SSD BIO/01 (Botanica Generale) e BIO/04 (Fisiologia Vegetale). L'ammissione all'Albo, proposta su invito e presentata effettuata da due Membri, è stata concessa dopo valutazione del profilo professionale e scientifico.

- Cultore della materia nei SSD BIO/01 (Botanica Generale), BIO/18 (Genetica) e AGR/07 (Genetica Agraria) presso l'Università di Parma.

- Borsa di studio assegnata della Società Botanica Italiana per la partecipazione al 111° Congresso (Roma Tor Vergata, 21 – 23 settembre 2016)

 Si riceve su appuntamento. 

Anno accademico di erogazione: 2025/2026

Anno accademico di erogazione: 2024/2025

Anno accademico di erogazione: 2023/2024

Anno accademico di erogazione: 2022/2023

Anno accademico di erogazione: 2021/2022

Anno accademico di erogazione: 2020/2021

Anno accademico di erogazione: 2019/2020

Anno accademico di erogazione: 2018/2019

Anno accademico di erogazione: 2017/2018

Anno accademico di erogazione: 2016/2017

Docente di riferimento

  • Laurea triennale (DM 270) BIOLOGIA A.A. 2025/2026

Altri incarichi

Segretario e Presidente Vicario del Corso di Laurea Triennale in Biologia

Linee di ricerca

Dal 2005 ad oggi ho svolto attività di ricerca a diverso titolo presso il Dipartimento Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma, sia nell’ambito di diversi progetti finanziati che nell’ambito della ricerca libera. Negli anni mi sono occupata di temi prevalentemente legati alla botanica e alla biologia vegetale, con particolare riferimento alla risposta metabolica di piante e funghi in relazione a variabili ambientali come l’esposizione a stress biotici e abiotici (soprattutto metalli pesanti), e l’interazione con microrganismi. Ho partecipato e condotto studi, sotto il profilo sia funzionale che evolutivo, sul ruolo di enzimi legati al metabolismo dell’azoto (come la glutammato deidrogenasi) e della risposta ai metalli pesanti (come la fitochelatina sintasi) in alghe, carofite, briofite e piante vascolari: una parte di questi ultimi è relativa ad un finanziamento sul Bando PRIN 2015, con il Progetto “L'evoluzione della fitochelatina sintasi (PCS) dai cianobatteri alle tracheofite basali: il controllo dell'omeostasi del ferro e di altri micronutrienti metallici è una funzione primigenia e ubiquitaria dell'enzima?" Scopo del progetto era dimostrare se l'enzima fitochelatina-sintasi (PCS), proteina costitutivamente espressa nelle piante terrestri nonché in gruppi algali, svolga attualmente come in un passato evolutivamente distante una funzione adattativa primaria diversa da quella finora riconosciuta della tolleranza ai metalli pesanti, bensì il controllo omeostatico del Fe e/o di altri micronutrienti metallici (come lo Zn). Questo in un’ottica di approfondimento e sfruttamento dei meccanismi cellulari basali per una più efficiente protezione delle piante rispetto agli stress. PARTNER DI PROGETTO: Università degli Studi di Parma, Università di Tor Vergata, Fondazione “E. Mach” (San Michele all’Adige, TN), University College di Dublino. Nello specifico, il contributo della sottoscritta ha riguardato prevalentemente la realizzazione di prove sperimentali e l’analisi della risposta degli organismi selezionati all’esposizione a metalli pesanti, singoli o in miscela, in sistemi sia in vivo che in vitro, la dissemination dei risultati ottenuti, nonchè la supervisione dei tirocini di laurea che sono stati svolti nell'ambito delle attività. Sempre con riferimento all’interazione dei metalli pesanti con organismi fotosintetizzanti e sotto il profilo dell’ecotossicologia applicata, mi sono anche occupata 1) dell’analisi dell’uptake/accumulo di Pb, Cd, Cr(VI), Cu, Ni, Zn e As(V) da parte di licheni trattati con xerogel nanostrutturati, in un’ottica di miglioramento del processo di adesione degli inquinanti per strategie più efficaci di monitoraggio ambientale; 2) della valutazione degli effetti tossici di prodotti per il trattamento di superfici e rivestimenti murari a base di micro-particelle di Ag su microrganismi bio-deteriogeni tra cui Chlorococcum. A partire dalla fine del dottorato (durante il quale ho mappato e caratterizzato dal punto di vista genetico e metabolico le popolazioni del fungo Aspergillus flavus residenti in diversi agroecosistemi lungo la valle del Po, investigato i fattori che ne modulano il metabolismo secondario e messo a punto una strategia di bio-competizione intraspecifica per il contenimento della contaminazione da aflatossina, testata con successo in campo nel triennio 2010-2013), ho cominciato a occuparmi anche della risposta di alcune specie fungine (generi Aspergillus, Fusarium, e specie del “mal dell’esca”) a fungicidi di nuova generazione, e in particolare dell'individuazione e validazione di composti di nuova sintesi ottenuti dall'unione di molecole di origine naturale e complessi metallici. Questa attività di ricerca si è svolta parzialmente nell’ambito del Progetto “Aflatox® - Un approccio biotecnologico per lo sviluppo di nuovi fitofarmaci antifungini per la tutela dell'ambiente e della salute umana", finanziato dalla Fondazione Cariplo (PARTNER DI PROGETTO: Università di Brescia, Università degli Studi di Parma): obiettivo generale di questo progetto di ricerca applicata era lo sviluppo e lo screening di scaffolds naturali, complessati con ioni metallici, innocui per la salute umana e animale ma efficaci nel prevenire la produzione di micotossine da parte di specie fungine di interesse. L’attività di ricerca è stata incentrata sulla validazione dei nuovi composti, sulla correlazione tra le modifiche strutturali e chimico-fisiche (potenziale redox, lipofilia, elettronegatività, etc.) e le proprietà antifungine (correlazione struttura-attività), e la valutazione tossicologica e genotossicologica dei composti più promettenti con test a diversi end-point genetici per escludere il pericolo per la salute umana. Nello specifico, il contributo della sottoscritta ha riguardato prevalentemente il confronto attivo sulla scelta delle modificazioni strutturali/chimiche dei composti di sintesi, la progettazione, il coordinamento e la realizzazione delle prove biologiche e delle analisi molecolari sulle specie fungine (valutazione del profilo di espressione genica; valutazione del profilo proteico/enzimatico; valutazione della tossicità dei composti; saggi di attività antimicrobica in vitro), la partecipazione alla definizione dei parametri di interrogazione nella creazione di un QSAR database (website: http://aflatox.unibs.it/?page_id=2&lang=it) e la dissemination dei risultati ottenuti, nonchè la supervisione dei tirocini di laurea che sono stati svolti nell'ambito del progetto. Nell’ambito dello studio del metabolismo delle piante superiori, sempre rispetto a variabili ambientali sia biotiche che abiotiche, sono stata coinvolta più di recente nella stesura e nella realizzazione delle attività sperimentali di due progetti finanziati: i) Progetto “TAM&SER - The puzzling mystery of tryptamine and serotonin roles in plants: a comprehensive investigation in Solanum lycospersicum.” (Prot. 2022XSZJ9S), finanziato dal programma PRIN– Bando 2022, sull’investigazione del ruolo biologico ed evolutivo di triptammina e serotonina nelle piante attraverso lo studio della risposta a stress biotici e abiotici di piante di S. lycopersicum mutanti in geni della via biosintetica della serotonina. PARTNER DI PROGETTO: Università di Verona, Università degli Studi di Parma, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). ii) Progetto ES.O.PO. (EStratti Officinali per il POmodoro): “Valorizzazione della filiera biologica di piante aromatiche e officinali per la definizione di biopesticidi e biostimolanti per la coltivazione biologica del pomodoro” finanziato dal Bando MIPAAF 2021 per Ricerca e Innovazione individuate nel “Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico”. PARTNER DI PROGETTO: Università degli Studi di Parma, Università di Udine, Università di Padova, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), CREA, stakeholders. Per entrambi, il contributo della sottoscritta ha riguardato prevalentemente la partecipazione alla creazione della cordata dei partner, la partecipazione alla stesura del progetto, la messa a punto del set-up sperimentale e la realizzazione di alcune delle analisi a carico dell’unità di Parma (valutazione della risposta metabolica delle piante in termini accumulo di metaboliti osmocompatibili, ormoni, composti antiossidanti; valutazione del profilo di espressione genica; valutazione del profilo proteico/enzimatico; valutazione della tossicità dei composti/estratti; saggi di attività antimicrobica in vitro e in planta), la dissemination dei risultati ottenuti, nonchè la supervisione dei tirocini di laurea che sono già stati svolti e si svolgeranno nell'ambito dei progetti. Per quanto riguarda la mia esperienza nelle interazioni biotiche, essa si è sviluppata negli anni anche in seguito alla partecipazione a diversi progetti finanziati: i) Progetto "GIALLUMI DELLA VITE - Tecnologie innovative per la diagnosi e lo studio delle interazioni pianta/patogeno" finanziato con fondi relativi al Progetto Ager - Agroalimentare e Ricerca (N° 2010-2106 AGER). Il progetto ha riguardato in particolare lo studio delle interazioni tra fitoplasma e vite (Vitis vinifera, cv Chardonnay). Sono state identificate e caratterizzate le componenti molecolari coinvolte nel fenomeno del ‘recovery’ attraverso un approccio interdisciplinare integrato, nel quale sono confluite conoscenze e tecniche di genomica funzionale (tra cui il sequenziamento e la caratterizzazione del trascrittoma di tessuto floematico mediante Laser Microdissection), bioinformatica, biochimica, proteomica, fisiologia e microscopia ottica ed elettronica. PARTNER DI PROGETTO: Università di Udine, Università degli Studi di Parma, Università della Tuscia. All'interno del gruppo di ricerca, il contributo della sottoscritta ha riguardato l'analisi delle variazioni del proteoma, del metabolismo del callosio e dello stato occlusivo del floema di diverse specie vegetali (V. vinifera, S. lycopersicon, A. thaliana) interessate dall’infezione da fitoplasmi, la dissemination dei risultati ottenuti, nonchè la supervisione dei tirocini di laurea svolti nell'ambito del progetto presso l’Università di Parma. ii) Progetto “DIFESA MAIS - Messa a punto di tecniche innovative di difesa ad elevata sostenibilità ambientale per il mais da granella”, finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 (N. 5004325), per la messa a punto di tecniche innovative per la difesa a basso impatto ambientale che incentivino l’adozione dei disciplinari di produzione integrata e biologica, aumentandone la diffusione nella Regione Emilia-Romagna. Il Progetto, attraverso la Misura 16.01, è riferito alla Priorità 4 “Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura”, e alla Focus Area P4B “Migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi”. PARTNER DI PROGETTO: Università degli Studi di Parma, Università di Bologna, stakeholders. Sono state realizzate attività di sperimentazione finalizzate alla riduzione degli input chimici attraverso l’utilizzo di antagonisti naturali e bio-competitori, con particolare riferimento alla definizione di tecniche sostenibili di riduzione della presenza di aflatossine attraverso l’utilizzo di bio-competitori intraspecifici di funghi micotossigeni. All'interno del progetto, il contributo della sottoscritta ha riguardato la gestione e il coordinamento delle attività relative allo studio delle interazioni intraspecifiche tra ceppi di A. flavus, in ragione della loro provenienza/nicchia ecologica, anche in termini di descrizione del viroma che caratterizza popolazioni residenti in differenti agroecosistemi, la dissemination dei risultati ottenuti, nonchè la supervisione dei tirocini di laurea svolti nell'ambito del progetto presso l’Università di Parma. iii) Progetto “FERTLESS - Sviluppo di strategie per l’utilizzo di microrganismi della rizosfera al fine di ridurre l’apporto di fertilizzanti e per il controllo delle avversità biotiche e abiotiche” finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 (N. 5514614). Il Progetto, attraverso la Misura 16.01, è riferito alla Priorità 4 “Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura”, e alla Focus Area P4B “Migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi”. PARTNER DI PROGETTO: Università degli Studi di Parma, stakeholders. Sono state realizzate attività di sperimentazione in camera di crescita, in serra e in campo finalizzate allo sviluppo di strategie per l’utilizzo di microrganismi della rizosfera al fine di mitigare le avversità biotiche e abiotiche di specie economiche. All'interno del progetto, il contributo della sottoscritta ha riguardato la realizzazione di sistemi di allevamento di specie coltivabili in camera di crescita e in serra con la contestuale applicazione di prodotti biostimolanti a base di batteri promotori della crescita e funghi micorrizici (AMF), la successiva analisi degli effetti di tale applicazione su parametri di sviluppo (germinazione, vigore, allungamento radicale) e sulla risposta allo stress idrico (accumulo di metaboliti osmocompatibili, ormoni e composti antiossidanti; espressione di stress-related genes), la dissemination dei risultati ottenuti, nonchè la supervisione dei tirocini di laurea svolti nell'ambito del progetto presso l’Università di Parma. iv) Progetto “STARTER - Strategie per l’adattamento e la resilienza dei sistemi colturali al cambiamento climatico, con tecniche innovative che permettano il ripristino della fertilità dei terreni” (CoPSR 2023-2027 Emilia-Romagna – Intervento SRG01, Domanda di sostegno n° 5726652). Il Progetto, attraverso la Misura 16.01, è riferito alla Priorità 4 “Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura”, e alla Focus Area P4B “Migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi”, poiché sono state realizzate attività di sperimentazione finalizzate allo sviluppo di strategie per l’utilizzo di microrganismi della rizosfera al fine di ridurre l’apporto di fertilizzanti e per il controllo delle avversità biotiche e abiotiche. Attualmente sono impegnata nello sviluppo del Progetto “PHYTOSHIELD – PHYTO-derived compounds as SHIELDs for plants defense enhancement”, i cui obiettivi sono la caratterizzazione e la validazione sia di derivati di molecole di origine naturale che di composti di sintesi che siano efficaci nel promuovere la resilienza delle piante agli stress ambientali, sia biotici che abiotici, ma innocui per la salute umana e l’ambiente.

Pubblicazioni

Orcid

https://orcid.org/0000-0002-3937-251X

Contatti

Ubicazione dell'ufficio

Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale

Padiglione 02 (Bioscienze), Parco Area delle Scienze 11/a

43124 Parma (PR)